Finalmente
riscopro il piacere del silenzio
amo non parlare e rimanere sola
Mi sembra di rinascere in questo
angolo di pace
Finalmente
ho trovato un posto in cui sto bene
ed ho paura
che qualcuno possa
destabilizzare il mio benessere
Felice
di aver cambiato finalmente qualcosa nella mia vita
Un trasloco faticoso
ma ne è valsa la pena
per tutti i silenzi
per le albe che vedo dal balcone
per la musica che posso ascoltare in santa pace
senza dipendere da nessuno
Non vorrei abbandonare questo posto
Ho voglia di solitudine
Non perché sia depressa
ma perché davvero
sto bene
vivendo ogni momento
come se fosse l'ultimo
Andare a passeggio con il cane
e osservare
Mi fa stare bene senza troppo pretese
vorrei vivere questo luogo
da sola
perché da tempo
non avevo il mio spazio
e mi sono fatta sballottare
come fossi un manichino
Ho molta rabbia dentro
che penso si possa dissolvere solo
e solo se
resto del tempo ad ascoltare il silenzio
come soffi quasi impercettibili, leggeri e sottili poserò su questa pagina i miei pensieri raccolti fin d'ora. soffi che possono tramutarsi in gelide ventate o uragani inarrestabili. Pensieri, riflessioni, avventure e disavventure troveranno casa in questo sito. Ma io no, non mi fermerò mai.
Cerca nei soffi di pensieri
Vacanza
Mi auto cancello per una settimana.
Mi trasformerò in un granello di sabbia
e mi confonderò nel deserto
per finalmente trovare la pace
in un luogo lontano...
ps: rileggendo quello che ho scritto
si testimonia lo stato di autodecomposizione del mio cervello
Mi trasformerò in un granello di sabbia
e mi confonderò nel deserto
per finalmente trovare la pace
in un luogo lontano...
ps: rileggendo quello che ho scritto
si testimonia lo stato di autodecomposizione del mio cervello
piango nascosta
Vorrei cambiare faccia
e
piangere...
perché
mi cerchi nella notte
perché non sono così forte
per dire no
perché non sono così forte quando ti vedo
eppure
cerco di apparire irremovibile
bastano le tue mani
ed io
ci sono
ancora e ancora
per te
e tu già te ne vai
con le tue bugie
e rimango sola
nel vuoto della mia esistenza
che mai e poi mai
hai voluto scoprire
eppure
scoprirmi dei miei vestiti nella notte
è sempre tempo
ma perché dovrei avere pazienza
per te
che mi cerchi se e quando tu lo vuoi
senza nemmeno considerarmi
e così mi incattivisco
e divengo dura
ma mi bastano i tuoi occhi
e dire no
mi è difficile
piango sola
e tu magari sarai con i tuoi amici al bar ridere di me
e
piangere...
perché
mi cerchi nella notte
perché non sono così forte
per dire no
perché non sono così forte quando ti vedo
eppure
cerco di apparire irremovibile
bastano le tue mani
ed io
ci sono
ancora e ancora
per te
e tu già te ne vai
con le tue bugie
e rimango sola
nel vuoto della mia esistenza
che mai e poi mai
hai voluto scoprire
eppure
scoprirmi dei miei vestiti nella notte
è sempre tempo
ma perché dovrei avere pazienza
per te
che mi cerchi se e quando tu lo vuoi
senza nemmeno considerarmi
e così mi incattivisco
e divengo dura
ma mi bastano i tuoi occhi
e dire no
mi è difficile
piango sola
e tu magari sarai con i tuoi amici al bar ridere di me
L'altalena
Vorrei congelare l'altalena a mezz'aria
e fermarmi lì
con le gambe a penzoloni
in alto...
e toccare una nuvola con mano
Vorrei che l'altalena
mai si abbandonasse alla forza di gravità
Vorrei rimanesse su nel cielo
senza mai sfiorare la terra
Vorrei osservare
il mondo appisolata sull'altalena
e mai cadere
Ma perché?
Perché?
Perché?
Perché invece l'altalena non si cristallizza dove io vorrei
e
mi porta sempre in basso
sul precipizio
perché mi trovo con i piedi
fradici nel fango?
Mi stringo forte per non cadere
...
e poi
un pensiero
disturba il mio sereno vivere
come un proiettile
mi colpisce
Perché dovrei lottare con tutta me stessa?
Perché?
Vorrei congelare l'altalena a mezz'aria
e ballare tra le stelle
e volare tra i pianeti
e respirare aria incontaminata
Vorrei cancellare il dolore
e volare a mezz'aria
per sempre
e fermarmi lì
con le gambe a penzoloni
in alto...
e toccare una nuvola con mano
Vorrei che l'altalena
mai si abbandonasse alla forza di gravità
Vorrei rimanesse su nel cielo
senza mai sfiorare la terra
Vorrei osservare
il mondo appisolata sull'altalena
e mai cadere
Ma perché?
Perché?
Perché?
Perché invece l'altalena non si cristallizza dove io vorrei
emi porta sempre in basso
sul precipizio
perché mi trovo con i piedi
fradici nel fango?
Mi stringo forte per non cadere
...
e poi
un pensiero
disturba il mio sereno vivere
come un proiettile
mi colpisce
Perché dovrei lottare con tutta me stessa?
Perché?
Vorrei congelare l'altalena a mezz'aria
e ballare tra le stelle
e volare tra i pianeti
e respirare aria incontaminata
Vorrei cancellare il dolore
e volare a mezz'aria
per sempre
fine della fine e inizio dell'inizio
Non so se vi è mai capitato
di arrivare ad un punto
in cui vi sentite forti
non invincibili
onnipotenti
MA forti
sicuri di voi
certi che quello che state facendo abbia un senso
e niente
e nessuno
vi può distogliere
da questo forse temporaneo benessere
Ho avuto coraggio
di porre fine ad una fine
ed ora
inizio un nuovo inizio
sembra di rinascere
intorno a me tutti sembrano diversi
tutto ha un sapore diverso
non è autoconvinzione
è davvero così
Mi è capitato di trovarmi
in questa condizione di fine - inizio già in passato
ma in quell'occasione
scelsi il sentiero sbagliato
ORA
no.
Perché?
Perché la vita è meravigliosa
non importa quello che dicono gli altri
sono solo parole
Nessuno mi può rubare l'alba
nessuno mi può togliere
i rumori del bosco
il profumo degli alberi
la freschezza del vento
la speranza
Nessuno.
di arrivare ad un punto
in cui vi sentite forti
non invincibili
onnipotenti
MA forti
sicuri di voi
certi che quello che state facendo abbia un senso
e niente
e nessuno
vi può distogliereda questo forse temporaneo benessere
Ho avuto coraggio
di porre fine ad una fine
ed ora
inizio un nuovo inizio
sembra di rinascere
intorno a me tutti sembrano diversi
tutto ha un sapore diverso
non è autoconvinzione
è davvero così
Mi è capitato di trovarmi
in questa condizione di fine - inizio già in passato
ma in quell'occasione
scelsi il sentiero sbagliato
ORA
no.
Perché?
Perché la vita è meravigliosa
non importa quello che dicono gli altri
sono solo parole
Nessuno mi può rubare l'alba
nessuno mi può togliere
i rumori del bosco
il profumo degli alberi
la freschezza del vento
la speranza
Nessuno.
pagine bianche
Gente che parla e non voglio ascoltare
Sorrisi che nascondono
Mi gira la testa
tutto intorno si muove
ma sento di voler fermarmi
per riflettere
ho voltato pagina
ed ora
non voglio
rovinare quelle pagine bianche
con un inchiostro nero
per paura di sbavare quelle
pagine perfette
ma
vuote
mi chiudo nel mondo della musica
e lascio fuori
il resto
tutto e
tutti
disorientamento
perché
tutto finisce
e ricominciare
è troppo presto
quindi
mi fermo e mi rilasso
da sola
Sorrisi che nascondono
Mi gira la testa
tutto intorno si muove
ma sento di voler fermarmi
per riflettere
ho voltato pagina
ed ora
non voglio
rovinare quelle pagine bianche
con un inchiostro nero
per paura di sbavare quelle
pagine perfette
ma
vuote
mi chiudo nel mondo della musica
e lascio fuori
il resto
tutto e
tutti
disorientamento
perché
tutto finisce
e ricominciare
è troppo presto
quindi
mi fermo e mi rilasso
da sola
Resisti...
è giusto implorare amore?
perché ho questo vuoto incolmabile?
perché mi hai lasciata andare?
era giusto continuare a fingere e vivere un illusione?
No.
Non per me.
Ti ho fatto una domanda e tu hai risposto con un silenzio
rivelatore
Potevo continuare, potevamo continuare cosi...
ed
ad una semplice domanda non sai rispondere
perché l'avevo già capito, fin dall'inizio.
Ma ho continuato spinta dalle mie emozioni
ieri no.
Dovevo sapere
e la tua incertezza,
il tuo mutismo
hanno alimentato ancor di più i miei dubbi
e sono caduta nell'infinito
a picco
Te ne sei andato.
devo reagire..
Resisti...
leggo questa parola ovunque ultimamente
Resisti sui muri in città
Resisti nei bagni pubblici
Resisti in stazione
Resisti...
e come un mantra
me lo ripeto
per cercare di convincermi
che Resistendo poi
ad un tratto la bufera passerà
e scorgerò una cascata
che libera si lascia cadere
tuffandosi
in uno specchio d'acqua
che con la propria limpidezza
e trasparenza
riflette il mio cuore
puro
quanta quell'acqua mai inquinata
e le gocce di quella cascata si fonderanno
con quella pozza
nata li proprio in quel punto per volere di qualcuno.
E quelle gocce percorreranno ruscelli
così come il mio cuore
esploderà di gioia
cercando conforto
nella purezza dell'anima del mondo
perché non chiedo nulla
perché anch'io come quella pozza
sono nata qui per volere di qualcuno
Resisti... su un muro rovinato dai graffitari
Resisti in un bagno sverginato da scritte volgari e con disegni poco artistici
Resisti....
perché non vi sono alternative se non
quella di continuare a cadere a picco
nell'infinito perdendosi
perché ho questo vuoto incolmabile?
perché mi hai lasciata andare?
era giusto continuare a fingere e vivere un illusione?
No.
Non per me.
Ti ho fatto una domanda e tu hai risposto con un silenzio
rivelatore
Potevo continuare, potevamo continuare cosi...
ed
ad una semplice domanda non sai rispondere
perché l'avevo già capito, fin dall'inizio.
Ma ho continuato spinta dalle mie emozioni
ieri no.
Dovevo sapere
e la tua incertezza,
il tuo mutismo
hanno alimentato ancor di più i miei dubbi
e sono caduta nell'infinito
a picco
Te ne sei andato.
devo reagire..
Resisti...
leggo questa parola ovunque ultimamente
Resisti sui muri in città
Resisti nei bagni pubblici
Resisti in stazione
Resisti...
e come un mantra
me lo ripeto
per cercare di convincermi
che Resistendo poi
ad un tratto la bufera passerà
e scorgerò una cascata
che libera si lascia cadere
tuffandosi
in uno specchio d'acqua
che con la propria limpidezza
e trasparenza
riflette il mio cuore
puro
quanta quell'acqua mai inquinata
e le gocce di quella cascata si fonderanno
con quella pozza
nata li proprio in quel punto per volere di qualcuno.
E quelle gocce percorreranno ruscelli
così come il mio cuore
esploderà di gioia
cercando conforto
nella purezza dell'anima del mondo
perché non chiedo nulla
perché anch'io come quella pozza
sono nata qui per volere di qualcuno
Resisti... su un muro rovinato dai graffitari
Resisti in un bagno sverginato da scritte volgari e con disegni poco artistici
Resisti....
perché non vi sono alternative se non
quella di continuare a cadere a picco
nell'infinito perdendosi
Amore di plastica?
Mi è capitato ieri sera di vedere due film
nel quale "promuovevano" un amore di plastica.
Nel primo caso... vi era una donna la quale si lamentava
degli aspetti negativi di lui, non si trovavano su molti aspetti... idee
completamente diverse.
Ha chiesto consiglio al suo amico malato di cancro e gli ha risposto dicendo
che non importa se litigano.. se non viaggiano sullo stesso binario ma l'importante
è che sa che lui le terrà la mano.
Nel secondo film vi era un vicino di casa innamorato della sua vicina.
Lei però era assorbita completamente da una storia "malata": lui sposato con figli.
La donna considerava il vicino di casa il suo confidente e non sapeva che lui fosse innamorato (anche
se già impegnato).
Ad un certo punto lei decide di lasciare l'uomo sposato (perché promette promette ma poi non accade nulla).
Il vicino riesce a conquistare la donna... decidono di partire andare via lontano insieme... la sera dell'appuntamento in cui sarebbero dovuti partire.. lei le dice: non parto più. Lui ha lasciato la moglie.
Lui piange.
Chiaramente ci rimane male. Le aveva comprato anche un anello.
Così se ne va solo a passeggio durante la serata di capodanno... getta l'anello ma poi ci ripensa.
Lo raccoglie, torna a casa sua con la sua famiglia e la sua ragazza (da cui era scappato senza farsi vedere) e le regala l'anello che avrebbe dovuto donare alla sua vicina.
Lui mentre le mette l'anello piange, lei lo nota e le dice: ma stai piangendo e lui: si per la felicità.
Ma cosa significa????
La morale di tutto questo cos'è?
Bisogna accontentarsi pur di non rimanere soli?
Il principe azzurro non esiste e quindi bisogna rifugiarsi in relazioni di cartapesta???
Sto iniziando a dubitare che esista l'amore.
Che sia solo un invenzione per dare un senso alle cose: come le religioni per dare un perché all'esistenza.
Alla fine l'amore acquisisce valore solo se tu gliene dai (amore tra uomo e donna).
Questa notte ho fatto un brutto incubo.. dovrei essere felice ma non lo sono.
Non mi va di vivere un amore di plastica. Ma non capisco perché ho così tanta paura di dire basta.
è come se avessi perso la voglia di lottare, cosa che ho sempre fatto.
è come se mi accontentassi. ma non voglio fare quella fine.
aiuto.
Forse ho bisogno di stare un po' sola, partire sola e pensare.
nel quale "promuovevano" un amore di plastica.
Nel primo caso... vi era una donna la quale si lamentava
degli aspetti negativi di lui, non si trovavano su molti aspetti... idee
completamente diverse.
Ha chiesto consiglio al suo amico malato di cancro e gli ha risposto dicendo
che non importa se litigano.. se non viaggiano sullo stesso binario ma l'importante
è che sa che lui le terrà la mano.
Nel secondo film vi era un vicino di casa innamorato della sua vicina.
Lei però era assorbita completamente da una storia "malata": lui sposato con figli.
La donna considerava il vicino di casa il suo confidente e non sapeva che lui fosse innamorato (anche
se già impegnato).
Ad un certo punto lei decide di lasciare l'uomo sposato (perché promette promette ma poi non accade nulla).
Il vicino riesce a conquistare la donna... decidono di partire andare via lontano insieme... la sera dell'appuntamento in cui sarebbero dovuti partire.. lei le dice: non parto più. Lui ha lasciato la moglie.
Lui piange.
Chiaramente ci rimane male. Le aveva comprato anche un anello.
Così se ne va solo a passeggio durante la serata di capodanno... getta l'anello ma poi ci ripensa.
Lo raccoglie, torna a casa sua con la sua famiglia e la sua ragazza (da cui era scappato senza farsi vedere) e le regala l'anello che avrebbe dovuto donare alla sua vicina.
Lui mentre le mette l'anello piange, lei lo nota e le dice: ma stai piangendo e lui: si per la felicità.
Ma cosa significa????
La morale di tutto questo cos'è?
Bisogna accontentarsi pur di non rimanere soli?
Il principe azzurro non esiste e quindi bisogna rifugiarsi in relazioni di cartapesta???
Sto iniziando a dubitare che esista l'amore.
Che sia solo un invenzione per dare un senso alle cose: come le religioni per dare un perché all'esistenza.
Alla fine l'amore acquisisce valore solo se tu gliene dai (amore tra uomo e donna).
Questa notte ho fatto un brutto incubo.. dovrei essere felice ma non lo sono.
Non mi va di vivere un amore di plastica. Ma non capisco perché ho così tanta paura di dire basta.
è come se avessi perso la voglia di lottare, cosa che ho sempre fatto.
è come se mi accontentassi. ma non voglio fare quella fine.
aiuto.
Forse ho bisogno di stare un po' sola, partire sola e pensare.
Sola non da sola
Di nuovo sola
nella mia stanza tutto si racchiude
sento di aver bisogno della musica
per alimentarmi e per alleviare il dolore
dopo giorni intensi insieme
ora tutto è finito
mi sento abbandonata
e usata
consumata
non mi sento vittima
non mi sento colpevole
non ti sento
sola
ma non da sola
l'unica speranza
è quella di voler vivere di nuovo
momenti felici con o senza di te
nella mia stanza tutto si racchiude
sento di aver bisogno della musica
per alimentarmi e per alleviare il dolore
dopo giorni intensi insieme
ora tutto è finito
mi sento abbandonata
e usata
consumata
non mi sento vittima
non mi sento colpevole
non ti sento
sola
ma non da sola
l'unica speranza
è quella di voler vivere di nuovo
momenti felici con o senza di te
Intrappolata
Oggi mi sento intrappolata
imprigionata
cerco libertà in ufficio barricandomi dietro ai miei piensieri
é un periodo però che ho questa sensazione...
si tratterà del lavoro,...
vorrei cambiare tutto...
TUTTO
piano piano
sto seminando...
ma é da parecchio che non raccologo..
mi sfogo qui
perché di solito non mi lamento
e oggi sento che sto per scoppiare
imprigionata
cerco libertà in ufficio barricandomi dietro ai miei piensieri
é un periodo però che ho questa sensazione...
si tratterà del lavoro,...
vorrei cambiare tutto...
TUTTO
piano piano
sto seminando...
ma é da parecchio che non raccologo..
mi sfogo qui
perché di solito non mi lamento
e oggi sento che sto per scoppiare
Persa
Cammino accanto a te
ma vedo solo due orme se mi volto
mi chiedi se sono felice
e ti dico di si con un sorriso
per cercare di nascondere l'irrequietezza che ho dentro
Mi dici che sono calma
ma non hai capito che un vulcano è sempre pronto ad eruttare
e non mi lascia dormire
Mi sveglio di notte
e cerco nel cielo una risposta
le stelle mi guardano
ed io guardo loro
ritorno a letto
e ancora non riesco a riposare
Se penso al futuro ho paura
perché non riesco ad essere felice
cosa cerco?
Mi sento persa a volte
così persa
che non so se sia giusto fingere ancora
Cerco appiglio nella musica
che lascio entrare nelle mie orecchie
fino ad ingoiarla
e sentire dentro le note
che mi accarezzano l'anima.
Trovo un attimo di pace.
Dove sei?
Perché ti ho lasciato andare senza fare nulla?
Troppi segreti.
Troppe cose non dette mi
portano alla deriva.
Mi sento persa
ma almeno sento.
ma vedo solo due orme se mi volto
mi chiedi se sono felice
e ti dico di si con un sorriso
per cercare di nascondere l'irrequietezza che ho dentro
Mi dici che sono calma
ma non hai capito che un vulcano è sempre pronto ad eruttare
e non mi lascia dormire
Mi sveglio di notte
e cerco nel cielo una risposta
le stelle mi guardano
ed io guardo loro
ritorno a letto
e ancora non riesco a riposare
Se penso al futuro ho paura
perché non riesco ad essere felice
cosa cerco?
Mi sento persa a volte
così persa
che non so se sia giusto fingere ancora
Cerco appiglio nella musica
che lascio entrare nelle mie orecchie
fino ad ingoiarla
e sentire dentro le note
che mi accarezzano l'anima.
Trovo un attimo di pace.
Dove sei?
Perché ti ho lasciato andare senza fare nulla?
Troppi segreti.
Troppe cose non dette mi
portano alla deriva.
Mi sento persa
ma almeno sento.
Different Pulses
La mia vita è come una ferita che gratto per farla sanguinare
Rigurgito e mie stesse parole, Scrivo così posso nutrirmi
E la Morte cresce come un albero piantato in mezzo al mio petto
Le sue radici sono ai miei piedi, io cammino così non potrà riposare
Oh, baby, sono perduto
Ho provato a spingere i colori attraverso un prisma così da farli tornare al bianco
Per sincronizzare le nostre diverse pulsioni in una sola luce abbagliante
E se l’amore non fosse la chiave. Se l’amore non fosse una chiave.
Spero di poter trovare un luogo dove ciò possa avvenire.
Io so che nel tuo cuore c’è una risposta ad una domanda
Che non sono ancora consapevole di aver chiesto
E se quell’albero non avesse prosciugato le mie lacrime
Avrei sanguinato e pianto per tutti gli anni
Che io solo ho potuto farli passare
Il sogno di un uomo ridicolo di Emanuele Santoro
Venerdì sera sono andata a teatro da sola attratta dalla recensione dell'opera di Dostoevskij.
Ho deciso di andare sola perché un tema così delicato non avrei saputo con chi condividerlo.
Raggiunto il piccolo teatro scopro poche persone, alcune sole altre in compagnia.
Le persone sole non si parlano e cercano riparo dal confronto con l'altro leggendo dei prospetti e guardando i DVD esposti.
Finalmente si può entrare ad assistere allo spettacolo: Il Sogno di un uomo ridicolo di Dostoevskij reinterprato da Emanuele Santoro.
Un intero monologo.
Sono spaesata perché gli assistenti ci fanno percorrere un corridoio che porta dietro alle quinte..e per raggiungere le poltrone si é quindi costretti a salire sul palcoscenico: per un istante saremo anche noi parte dello spettacolo, parte di quel sogno.
Prima di salire sul palcoscenico ci fanno attendere un istante affinché tutti raggiungano il dietro le quinte, intanto sbircio all'interno del teatro e scorgo un uomo vestito di bianco seduto si di una piattaforma sospesa a forma cubica, il suo volto é stravolo.. una catena avvolge il suo collo come un cappio al collo e le sue caviglie sono intrappolate da altre catene e non gli permettono di muoversi.
Finalmente possiamo accomodarci, passandoli accanto provo una strana sensazione perché lui osserva chiunque gli passi accanto, con lo sguardo stanco osserva la gente e io lo guardo anche quando mi siedo.
Sono sempre stato un uomo ridicolo, tutti hanno sempre riso di me e la cosa più terribile é che io me ne sono sempre reso conto, sono sempre stato cosciente di ciò.
Le prime parole di quest'uomo ingabbiato su di una prigione sospesa con una camicia di forza fanno eco nel piccolo teatro.
Anche i nostri volti sono illuminati - come se volesse sapere con chi ha a che fare.
Le luci si spengono e rimane lui solo...
Una notte decido di andare a fare una passeggiata e scorgo una stella tra le nuvole che macchiano il cielo..
Il racconto continua:
Quella stella così luminosa in mezzo a quella cupezza mi attirò.. ed iniziai a fissarla.
Finalmente la notte che tanto bramovo era arrivata, quella notte tanto attesa, quella stella mi ha convinto che sarebbe stata la notte giusta per farla finita con la rivoltella che custodivo in casa.
Un colpo secco alla testa e poi più niente.
Tutto si sarebbe spento e non avrei più dovuto soffrire.
Ma ecco che in quel momento di sollievo apparì una bambina, non la vidi subito perché ero immerso nei miei pensieri.. stavo già immaginando il momento in cui mi puntavo la rivoltella alle tempie.
Sentì qualcuno che tirava la mia giacca e piangente impolorava aiuto.. piangente urlava e chiedeva aiuto.
Io ho tentato di farla andare via, .. ho tentato di farle capire che non m'interessava nulla di quello che diceva: gridai -
lasciami stare, .. vattente.. ma lei niente, continuava.. insisteva e piangeva e piangeva.. allora io le ho detto VAI VIA.
a voce alta.
Tornato a casa, mi ritrovai solo e ripensai a quella bambina... come ho potuto scacciarla in quel modo e perché proprio la sera in cui ho deciso di farla finita lei ha fatto irruzione nella mia vita?
Ma la cosa che più mi preoccupava e non mi lasciava dormire.. come ho potuto provare pietà?
Come potevo avere sensi di colpa se da lì un secondo tutto il mondo si sarebbe spento?
Perché provavo queste emozioni di compassione se avevo deciso di farla finita?
L'indifferenza per tutto, l'indifferenza per le persone.. mi ha portato a pensare a questo gesto estremo.. eppure dopo l'incontro con quella bambina non riuscivo a prendere sonno...
Quella bambina mi aveva salvato.
Queste domande mi hanno bloccato e mi hanno impedito a prendere la rivoltella.
Nel medidabondare di questi pensieri il sonno mi raggiunse... e sognai di farla finita, un colpo secco al cuore non alla testa come avevo previsto ma al cuore.. e fu così che morì nel sogno.
Sentivo freddo ai piedi,
mi ritrovai in una bara ma riuscivo a sentire tutto ciò che accadeva intorno a me..
capivo che mi stanno sotterrando...
una goccia ad intervallo di un minuto cadeva puntuale sul mio occhio destro..
e mi dicevo:
- ma com'é possibile?
com'é possibile che sta avvendno tutto ciò?
Ora che ho avuto il coraggio di farla finita.. perché non posso riposare in pace?
Senza sofferenza? Senza dolore?
Perché devo subire questa tortura, goccia dopo goccia..
sento di impazzire e mi arrabbio su chi o cosa sta sopra di me..
mi arrabbio e sai cosa ti dico chiunque tu sia là sopra...
chiunque tu sia..
sappi che tutta la sofferenza che dovrò subire anche da morto.. tutto il dolore, la pena.. che dovrò subire anche da morto non sarà NULLA in confronto all'odio che io proverò per tutta la mia esistenza da morto-.
Ad un certo punto la bara si aprì ed una figura nera si chinò su di me, seguì questa figura.. e arrivammo in un luogo spaziale.. camminavo fluttuando.. e da lontano scorsi la stella luminosa che mi aveva convinto a spararmi. Era la stessa.
Ci avviciniamo sempre di più a quella stella e un pianeta attirò la mia attenzione:
- é la terra! - Mi dissi.
- Ma un'altra terra, non quella che ho lasciato-.
Era strano perché riuscivo a scorgere i confini dell'europa e gli oceani.. era identica al mondo terreno che mi ha portato tanta sofferenza.
In un istante mi ritrovai solo su questa terra,
la figura nera mi abbandonò.. la terra mi era familiare ma vi era qualcosa di diverso..
una luce illuminava tutto e tutti e rendeva solare e quasi spirtuale questo luogo.
Incontrai i primi abitanti di questo mondo ed anch'essi sprigionavano una luce particolare che mi colpiva dritta al cuore e mi fa ceva provare amore, solo amore.
Disegnati sui loro volti e scolpiti nei loro occhi vi era nient'altro che Amore.
Nel loro vocabolario non rientrava la parola
gelosia,
dolore,
sofferenza,
menzogna,
invidia.. tutto ciò non esisteva.
Loro si avvicinarono a me.. tentai di farmi capire.. volevo spiegare loro da dove venivo,
quello che ho dovuto patire, le sofferenza, i pianti, la solitudine..
e loro mi guardano con i loro volti illuminati..
ma non capivano nulla.
Io invece di arrabbiarmi, invece di essere scocciato riesciuvo solo a provare amore per questa gente.
Gli osservavo e notavo che parlavano e guardavano gli alberi come se fossero persone, trattavano la natura con rispetto.
Tutto fù così sconvolgente per me.. mi resi conto di quanto mi ero perso sulla terra..
quante albe ho evitato,
quanti tramonti mi sono scordato di osservare...
Tutto era così semplice su questa terra..
mi resi conto che questo popolo non aveva tutta la scienza e conoscienza presente sulla mia vecchia terra..
in quel momento mi rimbalzarono alla mente queste parole "
solo attraverso la sofferenza é possibile raggiungere la felicità" -
" solo attraverso la conoscienza di se é possibile raggiungere uno stato pacifico "
" solo attraverso una conoscienza universale é possibile scopire la verità assoluta"....
Queste parole così eloquenti non aevano più alcun significato...
mi dissi: - ma quale scienza?.. ma quale conoscienza...?
queste persone così semplici.. senza alcun tipo di elucubrazioni.. sono felici, colmi
di amore.. -.
Il tempo trascorse ed io anche qui riuscii rovinare tutto...
Dovete sapere che ho fatto una cosa orribile..
ho fatto una cosa tremenda..
sapete che ho fatto a questi esseri così speciali?
GLI HO CORROTTI
si avete capito bene GLI HO CORROTTI.
Ho spiegato loro cosa significasse la menzogna..
ho spiegato loro cosa volesse dire la la sensualità
e grazie alla sensualità hanno capito cosa significasse la gelosia e l'invidia...
e l'invidia ha portato alle alleanze
gli uni contro gli altri...
e alle guerre...
Ho distrutto il loro mondo... ed io mi sono sentito di nuovo inutile.. gli ho pregati che mi crocifiggessero.. e loro... ridevano di me..
ho tentato di spiegarli che dovevano ritornare come erano un tempo
PURI
SEMPLICI
UMILI
AMOREVOLI
MISERICORDIOSI
ma loro non capivano
ed hanno iniziato a ridere di me.. come fossi un uomo ridicolo, ancora.
Così hanno detto che non avrebbero mai più avuto bisogno di me.
Capite?
Capite cos'ho fatto?
Ma sapete ... nessuno mi vuole credere.. nessuno vuole credere che ho fatto questo sogno.. tanto meno loro
Loro dicono che io ho mi sono inventato tutto.. che non ho fatto questo sogno,
Dalla mia poltroncina osservo l'attore che tenta di liberarsi dalla catente, cerca in tutti modi
di liberarsi dalla camicia di forza.. seguo il suo sguardo per cercare "loro", quelli che non gli vogliono credere. Quelli che l'hanno rinchiuso nel manicomio.
Il monologo continua:
-e se anche fosse? E se anche non avessi fatto quel sogno?
Io ho scoperto la verità grazie a questo sogno.
E se avessi fatto questo sogno.. e avessi successivamente aggiunto i dettagli... che importa?
Ho visto la verià...
ma loro non mi vogliono credere.. e non m'importa.
Perché al mio risveglio tutto é cambiato per me.
Vedo tutto sotto un'altra luce...
Il mio cuore batte forte sono emozionata dal racconto
osservo l'attore sulla piattaforma sospesa.
Lui incatenato cerca di trasmettere quello che ha provato.. quello che ha capito,
eppure nessuno gli crede.
Il pubblico é silenzioso e assorto.. lo spettacolo si conlude e tutti stanno zitti.
Nessuno osa muoversi, ed un assistente spezza il silenzio " da questa parte, qui é l'uscita".
Io non riesco a muovermi, é come se la forza di gravità mi tenesse ancora attaccata alla poltrona.. é come se avessi paura a varcare l'uscita per imbattermi in un mondo che non capirebbe.
Preferireri starmene seduta, in questo luogo e digerire le parole.
Di nuovo l'attore osserva la gente, con quello sguardo stanco di chi ha vissuto molto
.. finalmente mi alzo, nessuno applaude
é come se avessimo viaggiato
é come se fossimo impauriti ad applaudire per rispetto alla morte vissuta nel sogno...
é come se con il silenzio volessimo testimoniare e sottolineare la profondità del monologo.
Ma qualcuno spezza il silenzio.. con un timido applauso.
Alcune persone sono già uscite.. io mi aggiungo all'applauso e osservo l'attore che però sembra ancora
scosso dalla sua interpretazione. Da lontano ho hnotato il luccichio delle sue lacrime.
Ancora si trova sul cubo sollevato incatenato.
Esco dal teatro.. in silenzio ed in silenzio percorro tutta la strada di casa.
Alzo lo sguardo ed osservo le stelle..
sono in un sogno?
A dispetto del racconto vedo molte stelle.. e non vi sono nuvole a coprire il luccichio delle costellazioni..
e loro non mi suggeriscono gesti estremi bensì
speranza
speranza che la luce
esista anche qui
su questa terra
la nostra terra
ed é possibile scorgerla
solo grazie all'umiltà
apprezzando ogni istante senza porsi troppi interrogativi.
Ho deciso di andare sola perché un tema così delicato non avrei saputo con chi condividerlo.
Raggiunto il piccolo teatro scopro poche persone, alcune sole altre in compagnia.
Le persone sole non si parlano e cercano riparo dal confronto con l'altro leggendo dei prospetti e guardando i DVD esposti.
Finalmente si può entrare ad assistere allo spettacolo: Il Sogno di un uomo ridicolo di Dostoevskij reinterprato da Emanuele Santoro.
Un intero monologo.
Sono spaesata perché gli assistenti ci fanno percorrere un corridoio che porta dietro alle quinte..e per raggiungere le poltrone si é quindi costretti a salire sul palcoscenico: per un istante saremo anche noi parte dello spettacolo, parte di quel sogno.
Prima di salire sul palcoscenico ci fanno attendere un istante affinché tutti raggiungano il dietro le quinte, intanto sbircio all'interno del teatro e scorgo un uomo vestito di bianco seduto si di una piattaforma sospesa a forma cubica, il suo volto é stravolo.. una catena avvolge il suo collo come un cappio al collo e le sue caviglie sono intrappolate da altre catene e non gli permettono di muoversi.
Finalmente possiamo accomodarci, passandoli accanto provo una strana sensazione perché lui osserva chiunque gli passi accanto, con lo sguardo stanco osserva la gente e io lo guardo anche quando mi siedo.
Sono sempre stato un uomo ridicolo, tutti hanno sempre riso di me e la cosa più terribile é che io me ne sono sempre reso conto, sono sempre stato cosciente di ciò.
Le prime parole di quest'uomo ingabbiato su di una prigione sospesa con una camicia di forza fanno eco nel piccolo teatro.
Anche i nostri volti sono illuminati - come se volesse sapere con chi ha a che fare.
Le luci si spengono e rimane lui solo...
Una notte decido di andare a fare una passeggiata e scorgo una stella tra le nuvole che macchiano il cielo..
Il racconto continua:
Quella stella così luminosa in mezzo a quella cupezza mi attirò.. ed iniziai a fissarla.
Finalmente la notte che tanto bramovo era arrivata, quella notte tanto attesa, quella stella mi ha convinto che sarebbe stata la notte giusta per farla finita con la rivoltella che custodivo in casa.
Un colpo secco alla testa e poi più niente.
Tutto si sarebbe spento e non avrei più dovuto soffrire.
Ma ecco che in quel momento di sollievo apparì una bambina, non la vidi subito perché ero immerso nei miei pensieri.. stavo già immaginando il momento in cui mi puntavo la rivoltella alle tempie.
Sentì qualcuno che tirava la mia giacca e piangente impolorava aiuto.. piangente urlava e chiedeva aiuto.
Io ho tentato di farla andare via, .. ho tentato di farle capire che non m'interessava nulla di quello che diceva: gridai -
lasciami stare, .. vattente.. ma lei niente, continuava.. insisteva e piangeva e piangeva.. allora io le ho detto VAI VIA.
a voce alta.
Tornato a casa, mi ritrovai solo e ripensai a quella bambina... come ho potuto scacciarla in quel modo e perché proprio la sera in cui ho deciso di farla finita lei ha fatto irruzione nella mia vita?
Ma la cosa che più mi preoccupava e non mi lasciava dormire.. come ho potuto provare pietà?
Come potevo avere sensi di colpa se da lì un secondo tutto il mondo si sarebbe spento?
Perché provavo queste emozioni di compassione se avevo deciso di farla finita?
L'indifferenza per tutto, l'indifferenza per le persone.. mi ha portato a pensare a questo gesto estremo.. eppure dopo l'incontro con quella bambina non riuscivo a prendere sonno...
Quella bambina mi aveva salvato.
Queste domande mi hanno bloccato e mi hanno impedito a prendere la rivoltella.
Nel medidabondare di questi pensieri il sonno mi raggiunse... e sognai di farla finita, un colpo secco al cuore non alla testa come avevo previsto ma al cuore.. e fu così che morì nel sogno.
Sentivo freddo ai piedi,
mi ritrovai in una bara ma riuscivo a sentire tutto ciò che accadeva intorno a me..
capivo che mi stanno sotterrando...
una goccia ad intervallo di un minuto cadeva puntuale sul mio occhio destro..
e mi dicevo:
- ma com'é possibile?
com'é possibile che sta avvendno tutto ciò?
Ora che ho avuto il coraggio di farla finita.. perché non posso riposare in pace?
Senza sofferenza? Senza dolore?
Perché devo subire questa tortura, goccia dopo goccia..
sento di impazzire e mi arrabbio su chi o cosa sta sopra di me..
mi arrabbio e sai cosa ti dico chiunque tu sia là sopra...
chiunque tu sia..
sappi che tutta la sofferenza che dovrò subire anche da morto.. tutto il dolore, la pena.. che dovrò subire anche da morto non sarà NULLA in confronto all'odio che io proverò per tutta la mia esistenza da morto-.
Ad un certo punto la bara si aprì ed una figura nera si chinò su di me, seguì questa figura.. e arrivammo in un luogo spaziale.. camminavo fluttuando.. e da lontano scorsi la stella luminosa che mi aveva convinto a spararmi. Era la stessa.
Ci avviciniamo sempre di più a quella stella e un pianeta attirò la mia attenzione:
- é la terra! - Mi dissi.
- Ma un'altra terra, non quella che ho lasciato-.
Era strano perché riuscivo a scorgere i confini dell'europa e gli oceani.. era identica al mondo terreno che mi ha portato tanta sofferenza.
In un istante mi ritrovai solo su questa terra,
la figura nera mi abbandonò.. la terra mi era familiare ma vi era qualcosa di diverso..
una luce illuminava tutto e tutti e rendeva solare e quasi spirtuale questo luogo.
Incontrai i primi abitanti di questo mondo ed anch'essi sprigionavano una luce particolare che mi colpiva dritta al cuore e mi fa ceva provare amore, solo amore.
Disegnati sui loro volti e scolpiti nei loro occhi vi era nient'altro che Amore.
Nel loro vocabolario non rientrava la parola
gelosia,
dolore,
sofferenza,
menzogna,
invidia.. tutto ciò non esisteva.
Loro si avvicinarono a me.. tentai di farmi capire.. volevo spiegare loro da dove venivo,
quello che ho dovuto patire, le sofferenza, i pianti, la solitudine..
e loro mi guardano con i loro volti illuminati..
ma non capivano nulla.
Io invece di arrabbiarmi, invece di essere scocciato riesciuvo solo a provare amore per questa gente.
Gli osservavo e notavo che parlavano e guardavano gli alberi come se fossero persone, trattavano la natura con rispetto.
Tutto fù così sconvolgente per me.. mi resi conto di quanto mi ero perso sulla terra..
quante albe ho evitato,
quanti tramonti mi sono scordato di osservare...
Tutto era così semplice su questa terra..
mi resi conto che questo popolo non aveva tutta la scienza e conoscienza presente sulla mia vecchia terra..
in quel momento mi rimbalzarono alla mente queste parole "
solo attraverso la sofferenza é possibile raggiungere la felicità" -
" solo attraverso la conoscienza di se é possibile raggiungere uno stato pacifico "
" solo attraverso una conoscienza universale é possibile scopire la verità assoluta"....
Queste parole così eloquenti non aevano più alcun significato...
mi dissi: - ma quale scienza?.. ma quale conoscienza...?
queste persone così semplici.. senza alcun tipo di elucubrazioni.. sono felici, colmi
di amore.. -.
Il tempo trascorse ed io anche qui riuscii rovinare tutto...
Dovete sapere che ho fatto una cosa orribile..
ho fatto una cosa tremenda..
sapete che ho fatto a questi esseri così speciali?
GLI HO CORROTTI
si avete capito bene GLI HO CORROTTI.
Ho spiegato loro cosa significasse la menzogna..
ho spiegato loro cosa volesse dire la la sensualità
e grazie alla sensualità hanno capito cosa significasse la gelosia e l'invidia...
e l'invidia ha portato alle alleanze
gli uni contro gli altri...
e alle guerre...
Ho distrutto il loro mondo... ed io mi sono sentito di nuovo inutile.. gli ho pregati che mi crocifiggessero.. e loro... ridevano di me..
ho tentato di spiegarli che dovevano ritornare come erano un tempo
PURI
SEMPLICI
UMILI
AMOREVOLI
MISERICORDIOSI
ma loro non capivano
ed hanno iniziato a ridere di me.. come fossi un uomo ridicolo, ancora.
Così hanno detto che non avrebbero mai più avuto bisogno di me.
Capite?
Capite cos'ho fatto?
Ma sapete ... nessuno mi vuole credere.. nessuno vuole credere che ho fatto questo sogno.. tanto meno loro
Loro dicono che io ho mi sono inventato tutto.. che non ho fatto questo sogno,
Dalla mia poltroncina osservo l'attore che tenta di liberarsi dalla catente, cerca in tutti modi
di liberarsi dalla camicia di forza.. seguo il suo sguardo per cercare "loro", quelli che non gli vogliono credere. Quelli che l'hanno rinchiuso nel manicomio.
Il monologo continua:
-e se anche fosse? E se anche non avessi fatto quel sogno?
Io ho scoperto la verità grazie a questo sogno.
E se avessi fatto questo sogno.. e avessi successivamente aggiunto i dettagli... che importa?
Ho visto la verià...
ma loro non mi vogliono credere.. e non m'importa.
Perché al mio risveglio tutto é cambiato per me.
Vedo tutto sotto un'altra luce...
Il mio cuore batte forte sono emozionata dal racconto
osservo l'attore sulla piattaforma sospesa.
Lui incatenato cerca di trasmettere quello che ha provato.. quello che ha capito,
eppure nessuno gli crede.
Il pubblico é silenzioso e assorto.. lo spettacolo si conlude e tutti stanno zitti.
Nessuno osa muoversi, ed un assistente spezza il silenzio " da questa parte, qui é l'uscita".
Io non riesco a muovermi, é come se la forza di gravità mi tenesse ancora attaccata alla poltrona.. é come se avessi paura a varcare l'uscita per imbattermi in un mondo che non capirebbe.
Preferireri starmene seduta, in questo luogo e digerire le parole.
Di nuovo l'attore osserva la gente, con quello sguardo stanco di chi ha vissuto molto
.. finalmente mi alzo, nessuno applaude
é come se avessimo viaggiato
é come se fossimo impauriti ad applaudire per rispetto alla morte vissuta nel sogno...
é come se con il silenzio volessimo testimoniare e sottolineare la profondità del monologo.
Ma qualcuno spezza il silenzio.. con un timido applauso.
Alcune persone sono già uscite.. io mi aggiungo all'applauso e osservo l'attore che però sembra ancora
scosso dalla sua interpretazione. Da lontano ho hnotato il luccichio delle sue lacrime.
Ancora si trova sul cubo sollevato incatenato.
Esco dal teatro.. in silenzio ed in silenzio percorro tutta la strada di casa.
Alzo lo sguardo ed osservo le stelle..
sono in un sogno?
A dispetto del racconto vedo molte stelle.. e non vi sono nuvole a coprire il luccichio delle costellazioni..
e loro non mi suggeriscono gesti estremi bensì
speranza
speranza che la luce
esista anche qui
su questa terra
la nostra terra
ed é possibile scorgerla
solo grazie all'umiltà
apprezzando ogni istante senza porsi troppi interrogativi.
Amore a distanza
Vorrei abbracciarti
ma trovo conforto tenendo stretto il cuscino
vorrei averti accanto
per sentire la tua voce
ma mi accontento di ascoltare la musica
sognandoti
vorrei parlarti e dichiarami
ma racchiudo nel mio intimo ogni sensazione
per non rischiare di bruciarmi
vorrei
desidero
sogno
vivo
e tu
dove sei?
lontano chilometri
vicino
nel mio cuore
nei miei pensieri
nei miei respiri
nei miei sguardi...
che si perdono in lontananza alla ricerca di
te
non voglio fermarmi
corro
nuoto
lavoro
faccio di tutto pur di non soffermarmi troppo a pensarti
perché la lontananza
a volte é troppa sofferenza
a volte invece mi permette di desiderarti
sempre di più
con la stessa emozione che un bambino prova
quando scarta un regalo
il cuore batte
gli occhi luccicano
tu
io
niente é più importante
se non viverci
per me il resto non conta
non posso
non riesco ad urlarlo
perché ho paura
di provare delle sensazioni non condivise
ho sempre rincorso relazioni autodistruttive
sapendo che avrebbero avuto una fine.
mentre ora
vorrei
con tutta me stessa
stringere la tua mano
e con te
camminare
passo dopo passo
ogni sentiero della vita
senza paura
se non quella della paura stessa
perché ti adoro
perché mi fai sognare
perché mi regali con i tuoi sguardi
sensazioni mai vissute
perché sei delicato
perché mi hai stregata
eppure
ora
sono nella mia stanza
con luce spenta
e musica ad alto volume
per cercare un modo di avvicinarmi a te
vorrei che i miei pensieri
avvolgessero i tuoi
come un serpente
avvolge alla propria preda
però senza ferirla
solo attorcigliando la mia anima
alla tua
perché quello che provo
non ha confini
non si può toccare
non si può consumare e buttare
é
qualcosa
di più
come una nuvola
che cambia forma e colore
io sono per te
mi manchi
ma trovo conforto tenendo stretto il cuscino
vorrei averti accanto
per sentire la tua voce
ma mi accontento di ascoltare la musica
sognandoti
vorrei parlarti e dichiarami
ma racchiudo nel mio intimo ogni sensazione
per non rischiare di bruciarmi
vorrei
desidero
sogno
vivo
e tu
dove sei?
lontano chilometri
vicino
nel mio cuore
nei miei pensieri
nei miei respiri
nei miei sguardi...
che si perdono in lontananza alla ricerca di
te
non voglio fermarmi
corro
nuoto
lavoro
faccio di tutto pur di non soffermarmi troppo a pensarti
perché la lontananza
a volte é troppa sofferenza
a volte invece mi permette di desiderarti
sempre di più
con la stessa emozione che un bambino prova
quando scarta un regalo
il cuore batte
gli occhi luccicano
tu
io
niente é più importante
se non viverci
per me il resto non conta
non posso
non riesco ad urlarlo
perché ho paura
di provare delle sensazioni non condivise
ho sempre rincorso relazioni autodistruttive
sapendo che avrebbero avuto una fine.
mentre ora
vorrei
con tutta me stessa
stringere la tua mano
e con te
camminare
passo dopo passo
ogni sentiero della vita
senza paura
se non quella della paura stessa
perché ti adoro
perché mi fai sognare
perché mi regali con i tuoi sguardi
sensazioni mai vissute
perché sei delicato
perché mi hai stregata
eppure
ora
sono nella mia stanza
con luce spenta
e musica ad alto volume
per cercare un modo di avvicinarmi a te
vorrei che i miei pensieri
avvolgessero i tuoi
come un serpente
avvolge alla propria preda
però senza ferirla
solo attorcigliando la mia anima
alla tua
perché quello che provo
non ha confini
non si può toccare
non si può consumare e buttare
é
qualcosa
di più
come una nuvola
che cambia forma e colore
io sono per te
mi manchi
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