Cerca nei soffi di pensieri

Richard Hell: morire significa non dover mai dire che sei incompleto

Da un libro che un caro ragazzo mi prestò...ed io trascrissi le frasi a mio avviso più significative...A voi servite.

La vita non è degna di essere vissuta.
"Louis Ferdinand Céline.
Viaggio al termine della notte

There's nothing to win by
This sort of an outery..."
Richard Hell

Cioè bisogna essere pazzi per non arrabbiarsi: ci stanno divorando, anima e corpo, e nessuno combatte. In effetti nessuno se ne accorge, praticamente, ma se ascoltate i poeti lo sentirete, e vomiterete di rabbia.
Richard Hell è uno di quei poeti.

Non è perché in questo mondo lui non riesce a vivere-qualsiasi idiota ne è capace-ma perché vivere con l'idea di comunicazione che predomina in questo mondo è, nella migliore delle ipotesi, intollerabile; e, nella peggiore, causa una forma di violenza molto estrema.

Non me ne frega un cazzo se qualcuno dice che sono un idiota: scelgo consapevolmente di allontanarmi da quella gente.

Non è solo mostrare che non vuoi accettare lo status quo, ma anche rivendicare il fatto che qualsiasi cosa fai tu è altrettanto importante.

Per me il rock è la frontiera della consapevolezza, il luogo in cui affronti il problem pratico di decidere se la fatica di restare in vita è più grande di quello che ricavi dell'essere in vita.

Naturalmente, se uno inventa, si ama. L'idea di inventarsi è creare l'immagine più ideale che si riesce a immaginare.

Può essere il prorpio eroe e, quando tutti saranno gli eroi di se stessi, tutti saranno in grado di comunicare con gli altri in modo reale, anziché basandosi su un sistema di standard sociali di seconda mano.

Per me vuoto è uno spazio in cui si può inserire qualsiasi cosa. è positivo. è l'idea che uno abbia la possibilità di fare di se tutto quello che vuole, riempiendo quel vuoto. Ed è una cosa che da un senso di potere unico a questa generazione. è come dire: rifiuto totalmente i vostri crediti di giudiziose del mio comportamento.

Per amor di precisione, vorrei specificare a tutti gli interessati che io non penso che la vita sia un eterno tuffo in picchiata. E anche se è davvero spaventoso, credo che il fascino per la morte che prova richard Hell sia semplicemente stupido. Io stesso sospetto quasi tutti i giorni di vivere invano, mi deprimo e mi sento autodistruttivo e la maggior parte delle volte non mi piaccio. Per di più, spesso la vicinanza con altri esseri umani riempie di un'ansia incontenibile, ma credo anche che questa precaria facoltà di sentire sia tutto ciò che abbiamo e per quanto possa sembrare semplicistico, una persona ha il dovere di sfruttarla meglio che può, per rispetto alle potenzialità della propria anima. Siamo tutti costretti a stare su questa terra spesso triste in cui la vita essenzialmente è tragica, ma ogni tanto arrivano preziosi barlumi di bellezza e di gioia di fondo che ricordano a chi li sa cogliere che esiste qualcosa di più grande e più elevato di noi. E non parlo delle vostre divinità in putrefazione, parlo di un senso di miracolo rispetto alla vita stessa e della sensazione che esita un fattor di redenzione che uno ha almeno il dovere di cercare, prima di crepare per cause naturali. E tutti i Richard Hell sono cacasotto che gettano via quel doo prezioso con troppa superficialità e non merito alcun credito, ma solo che qualche socssone violento li facccia svegliare di brutto.

coldplay per colazione

stamattina mi sono svegliata prestino...avevo puntato la sveglia alle 6:30 invece alle 5:20 ero già in giro che bazzicavo per la mia mansardina! Mi sono preparata un thé...ho ascoltato la radio, mi sono fatta la doccia, lavato la chioma e asciugata...poi già in marcia per andare al lavoro. alle 7:30 ero già ad agno quando in realtà iniziavo alle 8:00 allora per temporeggiare e non cadere in un sonno profondo mi sono fatta un giro in auto ascoltandomi il cd dei coldplay "Parachutes". Ora sono qui in ufficio e non c'è molto da fare...anzi. Io mi ri ascolto mentalmente la musica avvolgente dei coldplay...in questo modo rendo meno sofferente questa giornata: che a dirla tutta oggi mi sembra diversa. Forse è l'idea di prendere un cane che mi fa stare tranquilla e serena. Dovevo già andare a prenderlo domani ma la padrona l'ha portato dal veterinario ed ha dei problemi...devo aspettare. ed è quello che farò...

la vita...


Un'altra delusione. Fanuclo mi prendo un cane.

Forza!

La forza sta nel non rivelare la propria forza.
Bensì dimostrare di possederla.
Cosi come si custodisce un tesoro nascosto...
Lontano da sguardi indiscreti ma
certi di avere una risorsa unica e propria.

bellezza del giorno

la bellezza di questo giorno
lo trovo
nel caffé bevuto al bar
e nella pasta mangiata di buon mattino.
la bellezza di questo giorno
risiede nella tranquillità interiore che mi ha accompagnato
la bellezza di questo giorno
sta nel rientrare a casa
e accendere la candele
ed ascoltare la radio.
la bellezza di questo giorno
e permettersi di riposare
senza paura di fermarsi.
la bellezza di questo giorno
è essere riuscita a riconoscere
che ogni singolo giorno va vissuto
per la bellezza implicita.
Il resto è solo
contorno.

Flashback!

stare nel letto ad ascoltare la musica prima di andare al lavoro è il massimo. senza stressarsi..aspettare che arrivino almeno le 11 prima di saltare fuori dal letto e andare al lavoro...questa mattina è proprio andata cosi.
Mi sono svegliata di buon ora..non riuscivo più a dormire..poi mi sono chiesta: cosa faccio fino alle 13 che inizio lavorare? allora per tenermi un pò compagnia ho acceso la Tv...almeno le voci di quella scatola con ricchezza di contenuto zero mi tenevano compagnia. Poi mi sono messa nel mio lettone che comparo ad una nuvola...si sta davvero bene. Mi sono messa il cd dei Coldplay ed ho continuato ad ascoltarlo. Ho dovuto pure rimediare una tenda amatoriale perché entrava la luce dalla finestra...le tapparelle non sono sufficienti. Ho preso una bella coperta, una trapunta e l'ho piazzata davanti alla finestra...cosi..con la musica avvolgente dei coldplay e distesa sulla mia nuvola nell'oscurità stavo davvero bene. In realtà non mi sono più riaddormentata....alle 11 mi sono alzata e sono andata al bar stazione...in memoria del mio primo posti di lavoro per bermi un forte caffé liscio. Ho incontrato il cuoco che appunto è stato il mio primo datore di lavoro...era un inferno quell'albergo...però ritornarci è stato bello. Mi ha fatto piacere riincontrare Totò e farci quattro chiacchere senza amaro in bocca. Nonostante, essendo napoletano di grande indole passionale..urlava spesssisimo...ho lavorato li solo sette mesi...per poi scappare in Africa. Ma questa è un'altra storia. Sono felice di essermi licenziata dall'albergo stazione, nonostante il lavoro mi piacesse..ricordo che al mattino aprivo l'albergo...dovevo andare a casa dei proprietari dell'albergo alle sei del mattino, suonare il campanello e loro dal terzo piano mi calavano un cestino con all'interno le chiavi dell'hotel..avevo 20 anni! avevo appena finito la scuola di turismo e cosi prese le chiavi mi dirigevo in hotel...ancora tutto buio e la prima visitatrice, iniziavo a preparare le colazioni, ad apparecchiare e cosi attendevo i clienti che si alzavano a volte anche alle 630. Avevo praticametne il controllo della ricezione e delle colazioni, ricordo una mattina che ho dovuto servire da sola 50 persone, sfornavo capuccini e caffé a go go e i clienti erano tutti banchieri che hanno avuto la brillante idea di andare all'albergo stazione per colloquiare in interessanti discorsi finanziari, io sudavo come una matta e tutti questi bei signori e signorine perfetti seduti. Davvero una grande impresa ma ce l'ho fatta...poi se serviva dovevo dare una mano anche al bar...ricordo che avevo un pò di difficoltà a spinare la birra ma poi è venuta anche questo. Preferisco dimenticare la figlia del proprietario, un'antipatica per non dire altro...una donna di grandi dimensioni che come scopo della sua vita aveva quello di rovinare la mia vita. Arrivava in hotel (per darmi il cambio) ed iniziava a urlare come una schizzata, e lei tranquilla essendo la figlia prodigio si permetteva di fare tutto il tempo la maglia mentre io che una volta mi ero permessa di portare un libro da leggere (anche in albergo ci sono i momenti vuoti) sembrava avessi incendiato l'albergo dal putiferio che ne è uscito. Preferire dimenticare la perquisa della polizia e l'interrrogatorio che ho dovuto subire poiché il proprietario asseriva che era responsabilità mia se in una camera era stato rubato un bagaglio...davvero un odissea. Un periodo però che ricordo anche con un sorriso malinconico: ero insieme all'unico ragazzo che ho mai avuto e lui ed un suo amico venivano a trovarmi alla sera al bar...io spinavo birre e loro li seduti! Un periodo tranquillo apparentemente, in realtà io di notte senza dire a nessuno quello che facevo cercavo un modo per andarmene. Vivevo ancora con mia mamma ai tempi e cosi, in una notte insonne ho trovato la possibilità di partire ed andare in africa, l'unica cosa che sapevo era la compagnia di hotel and lodges per cui avrei lavorato...ed avevo il contatto della persona che sarebbe dovuto venire all'aeroporto di Dar Es Salaam a prendermi...sono stata un incosciente...questo ed altro ancora prossimamente..ora stacco, fumo una sigaretta in attesa che termino il turno di lavoro...fino alle 21. poi andrò ad ascoltarmi un pò di blues da sola..c'è un mio conoscente che suona e canta. poi a nanna che domani alle 8 si riparte.

Dettagli non trascurabili

Foglia trasportata dal vento
luce che filtra dalla finestra
uomo con il cane
anziana signora che cammina con i sacchi della spesa
luce accesa in un salotto
fiume che scorre
bambino in bicicletta
giorno che inizia
dettagli che
colorano il giorno
giorno che finisce
ed colori del giorno rinvigoriscono la notte
e ti cullano
in un sonno
felice
pronto
ad abbracciare
un nuovo giorno.

Sogni e speranze

I sogni e la speranza...è questo che mi fa tenere in vita. E le persone, la cattiveria e le parole taglienti come lame di un coltello ben affillato sono pugnali che mi trafiggono facendomi dissanguare, facendomi cadere inerme come una persona che mai ha sognato e mai ha sperato.
Ora sono qui alla scrivania al lavoro dopo tre giorni trascorsi a casa che dovevo passare all'insegna della musica ma a causa di un improvviso svenimento è saltato tutto. Mi sentivo come se avessi percorso miglia e miglia a corsa ed invece è la stanchezza e lo stress accumulato. Ma ora dico basta a questo star male e voglio impedire alle persone ormai spente di soffiare sull'unica luce che ancora risiede in me alimentata dai sogni e della speranza. Se io permetterò di soffiare su questa fiammella presente in me condanno me stessa e chi mi circonda a vivere in un mondo buio senza via d'uscita. Vorrei che tante persone spente si accendessero, desidererei che le persone capissero che ci deve essere speranza altrimenti è inutile tutto quanto. Vorrei abbracciare l'umanità, vorrei abbracciare il mondo e dare un calcio a quelle persone egoiste e narcise che sanno solo generare altra negatività.
Saper sognare significa essere vivere. e vivere significa accettare l'involucro in cui siamo stati catapultati.
Io ora avrei solo voglia di sognare di nuovo un'amore.
Voglio crederci di nuovo. In fondo è questo ciò che conta l'amore.
Non siamo ipocriti. L'arte, la poesie, il cinema, i viaggi,...hanno la loro fetta d'importanza ma senza amore sarebbe come apparecchiare un tavolo senza posate. O meglio...senza piatti. In fondo con le mani si può mangiare. Ed io, golosa quanto sono...mi piacerebbe finalmente sedermi ad un tavolo con dei piatti. Ora lo ammetto...faccio anch'io parte di una grande tavolata...e quindi...che il banchetto spero abbia un giorno inizio!