oggi grande preparazione di tartine, pizzette e quant'altro...
c'è l'inaugurazione della mansarda!
Non si tratta di ipocrisia...solo tanta voglia
di festeggiare in allegria
Alla faccia di tutto e tutti
come soffi quasi impercettibili, leggeri e sottili poserò su questa pagina i miei pensieri raccolti fin d'ora. soffi che possono tramutarsi in gelide ventate o uragani inarrestabili. Pensieri, riflessioni, avventure e disavventure troveranno casa in questo sito. Ma io no, non mi fermerò mai.
Cerca nei soffi di pensieri
Il mio mondo
03.04.2008
onnipotente
come se potessi racchiudere il mondo in un
pugno...
come se potessi guardarlo da tutte le angoloazioni
permettendomi di scoprire il lato più
fantastico eppure più
autentico.
Vedo la
Norvegia
a braccetto con la Svezia
che con quella forma
di lingua biforcuta sembra voglia ingoiare l'intera europa e
scorgo che a dividere l'Africa dall'Europa non vi è semplicemnte il
meditteraneo
ma un cane che sembra voler nuotare verso
gli Stati Uniti.
E la Groenlandia
che con la propria bizzarra morfologia
richiama il muso di un lupo volto verso il resto del mondo,
ed il suo ululato si disperde
nei mari e negli oceani fino ad arrivare agli
Stati Uniti:
scorpione che con il proprio uncino avverte le altre potenze
di stare all'erta.
E sottomessa all'uncino formato dal Messico sembra
voler pungere il Sud America
tavolozza di moltepilici colori.
Appare il Brasile:
un fantasma che vuole spaventare
ma che sembra più un lenzuolo bianco inanimato
senza possibilità di attaccare ed il
Venezuela
che ora sembra voler immergersi nelle
profondità dell'entroterra.
I suoi confini appaiono voler delineare
il corpo di un subacqueo:
riesco a vedere anche le bollicine composte dalle isole
barbados, ...
Il mio mondo ha un'anima.
Sabato mattino
Piano piano,
dolcemente apro gli occhi.
Il mio corpo così pesante
ma finalmente riposato. La testa leggera
ma le gambe ancora così pesanti.
Piano piano
sento l'energia che entra nel mio corpo
piano piano
riemergo
mi sto preparando per la rivincita
ora non permetterò
più
che io cada così in basso
non avverrà
perché so cosa significa
bruciarsi con le fiamme dell'inferno.
Sono felice e
allo stesso tempo
distrutta
di aver provato sulla mia pelle
l'ebrezza degli inferi
non ci ritornerò mai più.
Ed ora ho solo voglia di
vivere.
dolcemente apro gli occhi.
Il mio corpo così pesante
ma finalmente riposato. La testa leggera
ma le gambe ancora così pesanti.
Piano piano
sento l'energia che entra nel mio corpo
piano piano
riemergo
mi sto preparando per la rivincita
ora non permetterò
più
che io cada così in basso
non avverrà
perché so cosa significa
bruciarsi con le fiamme dell'inferno.
Sono felice e
allo stesso tempo
distrutta
di aver provato sulla mia pelle
l'ebrezza degli inferi
non ci ritornerò mai più.
Ed ora ho solo voglia di
vivere.
Sala d'aspetto
Mi trovo in una sala d'aspetto. Tutti noi siamo in una sala d'aspetto. In fondo siamo statici anche se ci muoviamo. Il luogo di lavoro in cui mi trovo è particolare. Sono seduta alla scrivania e il mio sguardo è rivololto verso il corridorio del terminale dell'aeroporto. Se togliessi i pc e la sedia potrei dire di essere seduta nel corridoio e guardare la gente che passa. è davvero interessante notare quanta gente corre, cammina, c'è gente di tutti i generi. Uomini in carriera che con passo deciso e sicuro si avviano all'uscita, il loro sguardo è fisso in avanti ed attento. Vi sono famiglie straniere che sono chiuse nel loro nucleo familiare, discutono e si guardano negli occhi, sono famiglie unite, ci sono fidanzati che si salutano appassionatamente, il ragazzo che bacia la ragazza che parte, ci sono donne in carriera che con il rumore delle scarpe con il tacco vogliono far capire che esistono, ben truccate, capelli perfetti, voce impostata così come il sorriso, ci sono giovani mamme che accudiscono il proprio pargoletto, ci sono studiosi che con occhio analitico osservano in giro, ti guardano e scrutano volessero quasi avere una risposta da te, vedo le impiegate delle ISS che con occhio stanco ma presente si avviano nel corridoio per proseguire il loro lavoro,...indubbiamente lavoro in una sala d'attesa. Io sono ferma ed il resto del mondo è un flusso continuo, un flusso variabile come le frequenze della radio FM. Il mio compito e non interferire in questo flusso, farne parte si perché anch'io faccio parte di questo fiume che è la vita però non devo farmi influenzare dalle molteplici correnti che si scontrano con me...poiché il rischio è quello di seguire correnti che mai avresti voluto seguire e sfociare in mari nelle quali mai avresti voluto nuotare. Ed io quindi sono un pescatore che tranquillo maneggia la propria canna da pesca e riflessivo e spensierato osserva il paesaggio che lo attornia e non appena un'occasione si presenta pesca...un grosso, grasso pesce. Ed un sorriso lieve, anche se solo si disegna sul volto del pescatore. Ed egli soddisfatto di ciò che si è guadagnato si degusta maggiormente il lago, il cielo, i gabbiani,....questo necessita però pazienza, concentrazione, e speranza. E così il pescatore, morto il sole, risorge in una soddisfazione e felicità tutta sua...
Blues
18.09.2004Piccolo pensiero ai Backdoorband...
Il ritmo febbrile del blues
mi avvolge come una coperta e
mi sento cullata dalle carezze delle note.
Ritorno bambina,
ascolto ed
osservo
cancellando
tutto e
tutti.
Il buio s'impadronisce della sera ma
la musica
m'impedisce di avere
paura.
Sono soffocata
dall'armonia
dalla grinta e
dalla passione dei
musicisti.
Sublime
quello che sento,
Incredibile
quello che vedo:
degli uomini
che con i loro tesori
illuminano il volto
delle persone.
Magico ciò
che accade.
L'incantesimo
delle note mi trasforma
in un individuo minuscolo
rapportato
al capolavoro musicale.
Sono in pace con me stessa
e
con il mondo.
Il buio s'impadronisce della sera ma
la musica
m'impedisce di avere
paura.
Sono soffocata
dall'armonia
dalla grinta e
dalla passione dei
musicisti.
Sublime
quello che sento,
Incredibile
quello che vedo:
degli uomini
che con i loro tesori
illuminano il volto
delle persone.
Magico ciò
che accade.
L'incantesimo
delle note mi trasforma
in un individuo minuscolo
rapportato
al capolavoro musicale.
Sono in pace con me stessa
e
con il mondo.
La vera essenza
06.07.2004
E notte inoltrata,
la gente a quest'ora è chiusa nelle proprie case a dormrie.
Sicuri nelle proprie dimore che non si muovono
da dove i costruttori l'hanno ubicata.
Una vita intera a dormire, sognare per poi
risvegliarsi nella quotidianità che uccide i ribelli
e rinvigorisce le persone ordinarie.
Una vita a sorridere: oppure si tratta di uno
spasmo muscolare contratto dalla società
da noi esseri superficiali dotati di occhi ciechi
Siamo non vedenti, attorno a noi ci sono
zombie che camminano per strada.
La loro pelle si stacca, va in frantumi così come
il loro cuore lo è già.
Ma gli zombie camminano e sono con noi,
tra di noi, si mescolano nella massa di ciechi.
Inganno, illusione: non è vita.
Siamo destinati a trascinarci verso l'ignoto,
la corrente di eventi ci trasporta verso cosa
verso chi,...
forse solo una mente suprema può rispondere.
Ma esiste una mente suprema?
Domande,
risposte,
diomande,
vuoti
domande,
punti interrogativi,
domande e domande.
Una vita che ci stringe come una catena,
catena composta di anelli,
anelli uniti da punti interrogativi.
Stupido piccolo uomo che vuole
maneggiare la catena della vita
stupido piccolo uomo che si ritrova
con le mani legati dalla sua stessa catena.
Uno schiavo di se stesso,
uno schiavo delle sue domande.
I vegetali vivono più felici e liberi,
il pensiero non gli ostacola il respiro.
Loro vegetano sapendo di essere lì
senza un perché.
Altri stupidi uomini vegetano perché si
domandono troppi perché.
Mondo popolato da formiche impazzite
api che ronzano e
pungono superfici innocenti,
silenzi che disturbano,
urla che si mescolano nel caos del giorno.
Cancellare ogni influenza esterna per aprire
la porta delle vere percezioni,
eliminare le sostanze che "loro" ci vogliono
iniettare nel nostra anima e organismo,
"loro" le persone del sistema corrotto.
I registi della vita che non sembra appartenerci.
Siamo burattini legati a fili invisibili,
lasciamoci andare,
l'illusione è eccezione,
un allucinazione può distorcere la sagoma da burattino
ma i fili non vengono tagliati da mani invisibili.
Piccoli stupidi uomini che credono all'evasione
della realtà, dove si trova quella maledetta porta
dove
uomini liberi corrono senza alcun inganno.
Ci deve essere.
E nascosta, qualcuno l'ha resa piccola...
e la chiave dov'è.
Forse non c'è bisogno una chiave per aprirla:
un'altra invenzione dei piccoli uomini.
Una vita a cercare la porta che ci ospita
nel mondo dell'essenza, dell'essenziale.
Noi stupidi uomini ci distruggiamo, vogliamo
slegare i nodi che affliggono la catena.
Ci impastiamo le mani
come bambini maldestri,
mani che non torneranno più piulite.
Ma la porta è così nascosta bene che forse
l'abbiamo mangiata.
Mondo affamato e cieco,
noi assimiliamo e divoriamo tutto ciò che i registi
della vita proiettano e ci lasciamo
sballottare al ritmo dell'insensatezza.
Mangiatori di fuoco che sputano
il fuoco
della vita,
abbiamo mangiato e divorato
l'essenza della vita senza accorgercene.
Ora non ci resta altro che tirare lo sciacquone.
Già,
la vera essenza
è
la merda
che produciamo.
E notte inoltrata,
la gente a quest'ora è chiusa nelle proprie case a dormrie.
Sicuri nelle proprie dimore che non si muovono
da dove i costruttori l'hanno ubicata.
Una vita intera a dormire, sognare per poi
risvegliarsi nella quotidianità che uccide i ribelli
e rinvigorisce le persone ordinarie.
Una vita a sorridere: oppure si tratta di uno
spasmo muscolare contratto dalla società
da noi esseri superficiali dotati di occhi ciechi
Siamo non vedenti, attorno a noi ci sono
zombie che camminano per strada.
La loro pelle si stacca, va in frantumi così come
il loro cuore lo è già.

Ma gli zombie camminano e sono con noi,
tra di noi, si mescolano nella massa di ciechi.
Inganno, illusione: non è vita.
Siamo destinati a trascinarci verso l'ignoto,
la corrente di eventi ci trasporta verso cosa
verso chi,...
forse solo una mente suprema può rispondere.
Ma esiste una mente suprema?
Domande,
risposte,
diomande,
vuoti
domande,
punti interrogativi,
domande e domande.
Una vita che ci stringe come una catena,
catena composta di anelli,
anelli uniti da punti interrogativi.
Stupido piccolo uomo che vuole
maneggiare la catena della vita
stupido piccolo uomo che si ritrova
con le mani legati dalla sua stessa catena.
Uno schiavo di se stesso,
uno schiavo delle sue domande.
I vegetali vivono più felici e liberi,
il pensiero non gli ostacola il respiro.
Loro vegetano sapendo di essere lì
senza un perché.
Altri stupidi uomini vegetano perché si
domandono troppi perché.
Mondo popolato da formiche impazzite
api che ronzano e
pungono superfici innocenti,
silenzi che disturbano,
urla che si mescolano nel caos del giorno.
Cancellare ogni influenza esterna per aprire
la porta delle vere percezioni,
eliminare le sostanze che "loro" ci vogliono
iniettare nel nostra anima e organismo,
"loro" le persone del sistema corrotto.
I registi della vita che non sembra appartenerci.
Siamo burattini legati a fili invisibili,
lasciamoci andare,
l'illusione è eccezione,
un allucinazione può distorcere la sagoma da burattino
ma i fili non vengono tagliati da mani invisibili.
Piccoli stupidi uomini che credono all'evasione
della realtà, dove si trova quella maledetta porta
dove
uomini liberi corrono senza alcun inganno.
Ci deve essere.
E nascosta, qualcuno l'ha resa piccola...
e la chiave dov'è.
Forse non c'è bisogno una chiave per aprirla:
un'altra invenzione dei piccoli uomini.
Una vita a cercare la porta che ci ospita
nel mondo dell'essenza, dell'essenziale.
Noi stupidi uomini ci distruggiamo, vogliamo
slegare i nodi che affliggono la catena.
Ci impastiamo le mani
come bambini maldestri,
mani che non torneranno più piulite.
Ma la porta è così nascosta bene che forse
l'abbiamo mangiata.
Mondo affamato e cieco,
noi assimiliamo e divoriamo tutto ciò che i registi
della vita proiettano e ci lasciamo
sballottare al ritmo dell'insensatezza.
Mangiatori di fuoco che sputano
il fuoco
della vita,
abbiamo mangiato e divorato
l'essenza della vita senza accorgercene.
Ora non ci resta altro che tirare lo sciacquone.
Già,
la vera essenza
è
la merda
che produciamo.
Sospesa nel nulla
27.10.2007
Non appartenere a niente e a nessuno
Sentirsi sospesa tra il mondo ed il nulla
Non percepire il frastuono del mondo
perché il mondo è lontano da te
Volare al di sopra o al di sotto di
tutto perché non riesci a situarti
con precisione.
Bocche che
si aprono e
chiudono,
occhi che
scrutano
risate
sorrisi
gioia e
tristezza.
Sospesa
tra
il mondo ed il
nulla.
Sono un
embrione in
attesa di
nascere.
Non appartenere a niente e a nessuno
Sentirsi sospesa tra il mondo ed il nulla
Non percepire il frastuono del mondo
perché il mondo è lontano da te
Volare al di sopra o al di sotto di
tutto perché non riesci a situarti
con precisione.
Bocche che
si aprono e
chiudono,
occhi che
scrutano
risate
sorrisi
gioia e
tristezza.
Sospesa
tra
il mondo ed il
nulla.
Sono un
embrione in
attesa di
nascere.
Vivo
Indisturbatamente
vivo.
Spensieratamente
penso.
Lentamente
riemergo.
Immancabilmente
rifletto.
Stancamente
mi sveglio.
Felicemente
riposo.
vivo.
Spensieratamente
penso.
Lentamente
riemergo.
Immancabilmente
rifletto.
Stancamente
mi sveglio.
Felicemente
riposo.
Dominio indemoniato
Che casino che sto facendo con questo blog...andava benissimo avevo il dominio personalizzato ed ora invece ho mandato tutto all'aria. Sembra quasi che io lo faccia apposta ogni volta..in qualsiasi situazioni si presenti. Quando va bene io faccio di tutta per rimescolare le carte in tavola ritrovarmi nelle emme. Ora non è una tragedia il fatto che ora non ho più il dominio del blog (che ho pagato) solo mi sto incasinando per attivarne uno nuovo. Ora ho comprato il dominio www.pattyio.com che prontamente non funziona. E mi viene un gran nervoso.
A parte questa cosa che devo assolutametne sistemare...oggi è stata una giornata bruttissima. Mi auguro che ben presto riesca a respirare un pò di positività perché così non va davvero bene.
Domani si lavora...che noia. Sarà pure un'orrenda giornata e non prevederò molti aerei svolazzanti e quindi non ci sarà molto lavoro...
Stasera ho deciso di guardarmi un film giusto per rilassare la mente che a furia di pensare sta andando in corto circuito e poi mi rendo conto di stare esagerando con il computer. Sto troppo tempo davanti a questo schermo. E al mattino mi sveglio che ho un grande mal di testa. Mi sembra di aver spruzzato molte parole negative stasera d'altronde così è come mi sento e quindi perché fingere anche qui?
Trascrivo qui una poesia, una riflessione che non so nemmeno chi sia l'autore..ricordo che il mio prof di francese ci aveva segnalato questa poesia e io me l'ero annotata perché mi ha colpito:
Et si on m'aime pour ma
beauté, pour mon
intelligence m'aime ton
vraiment?
Non puisque je peux perdre
ces qualités là, sans me
perdre moi-même.
Ou est donc ce moi qu'on
aime, s'il n'est dans corps ni
dans l'âme.
On n'aime donc jamais
personne mais seulment des
qualités.
A parte questa cosa che devo assolutametne sistemare...oggi è stata una giornata bruttissima. Mi auguro che ben presto riesca a respirare un pò di positività perché così non va davvero bene.
Domani si lavora...che noia. Sarà pure un'orrenda giornata e non prevederò molti aerei svolazzanti e quindi non ci sarà molto lavoro...
Stasera ho deciso di guardarmi un film giusto per rilassare la mente che a furia di pensare sta andando in corto circuito e poi mi rendo conto di stare esagerando con il computer. Sto troppo tempo davanti a questo schermo. E al mattino mi sveglio che ho un grande mal di testa. Mi sembra di aver spruzzato molte parole negative stasera d'altronde così è come mi sento e quindi perché fingere anche qui?
Trascrivo qui una poesia, una riflessione che non so nemmeno chi sia l'autore..ricordo che il mio prof di francese ci aveva segnalato questa poesia e io me l'ero annotata perché mi ha colpito:
Et si on m'aime pour ma
beauté, pour mon
intelligence m'aime ton
vraiment?
Non puisque je peux perdre
ces qualités là, sans me
perdre moi-même.
Ou est donc ce moi qu'on
aime, s'il n'est dans corps ni
dans l'âme.
On n'aime donc jamais
personne mais seulment des
qualités.
Profumo di morte
04.08.2004
Una rosa morta.
Una rosa stanca di essere ammirata.
Stanca di essere rosa.
Destinata a non scomparire.
Destinata ad essere concessa
ad un'innamorata.
Petali non più luminosi
e vivi di colore,
gambo appassito e
debole
ma c'è qualcosa in quella
rosa morta
che mi rende perplessa
circa la sua morte.
Il profumo.
Perché non cessa di profumare
se ormai la sua vita
le è stata strappata?
Vuole forse
tornare in vita?
O forse il mondo vegetale
è molto più generoso
del mondo umano e
attraverso il profumo
desidera regalare
all'innamorata
la sua essenza
anche da
morta.
Una rosa morta.Una rosa stanca di essere ammirata.
Stanca di essere rosa.
Destinata a non scomparire.
Destinata ad essere concessa
ad un'innamorata.
Petali non più luminosi
e vivi di colore,
gambo appassito e
debole
ma c'è qualcosa in quella
rosa morta
che mi rende perplessa
circa la sua morte.
Il profumo.
Perché non cessa di profumare
se ormai la sua vita
le è stata strappata?
Vuole forse
tornare in vita?
O forse il mondo vegetale
è molto più generoso
del mondo umano e
attraverso il profumo
desidera regalare
all'innamorata
la sua essenza
anche da
morta.
Lentamente..
Fonte: Pablo NerudaLentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giornogli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la mortea piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo digran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Onda vagabonda
03.01.2008
Onda.
Mi sento un'onda
che volente o nolente continua
il proprio percorso, un'onda che nasce e muore
senza che l'abbia chiesto.
Onda vagabonda sono e sarò
non mi fermerò
fintanto che non vi sarà
uno scoglio che spezzerà il mio vagare.
Non farò grandi cose,
non rivelerò verità nascoste,
non diverrò un personaggio importante
ma semplicemente
eviterò gli scogli
per lasciarmi ondeggiare
nell'infinito
per amare
e per essere amata
anche solo per un istante.
Vivo d'istanti
e non di promesse
vivo di momenti e non
di illusioni.
Onda vagabonda
che danza
nonostante la musica dissonata
orginata dal frastuono della gente.
Ondeggio e festeggio
perché mi è stato concesso di prendere parte
dell'infinito
anche se a volte
avrei voluto essere
il cielo
per vedere dall'alto la nascita e
la morte
di tutte le onde...
per non trascinarmi ogni giorno
per non evitare ogni benedetto
giorno
gli scogli
ma poi penso...
e mi dico
che se fossi il cielo non potrei assaporare
il tramonto e
l'alba.
In fondo posso truffare il mare!
Piano piano
mi intrufolo in un ritaglio
di rocce e lì
mi abbandono fingendomi
morta
e intanto degusto quello che mi va
ora il paesaggio, ora le mani che
vengono a ripulirsi nella mia essenza
poi quando Dio mi crede ormai morta
esco furtivamente dalla mia tana
e di nuovo ondeggio come un'odalisca
fa danzare il proprio ventre.
Proseguo il cammino e scaltra come una volpe
mi fingo inerme per poi risvegliarmi più energica che mai.
Non signori,
io non lascerò che una volta abbandonato
il mare
io debba salutare
il sole
le nuvole
la pioggia
e la luna...
quando raggiungerò la spiaggia in quel
punto
l'onda svanirà ma
io
verrò assorbita
da mille granelli di sabbia
che a loro volta
coloreranno la sabbia di una tonalità calda
protna per accogliere
i passi di un uomo solo che
solo cammina
lungo la riva del mare ed
i suoi passi
verranno impressi su di me
e lui
voltandosi
non vedrà solo se stesso
ma se egli ha occhi per vedere
riuscirà a scorgere
la vita e
la morte.
Onda.
Mi sento un'onda
che volente o nolente continua
il proprio percorso, un'onda che nasce e muore
senza che l'abbia chiesto.
Onda vagabonda sono e sarò
non mi fermerò
fintanto che non vi sarà
uno scoglio che spezzerà il mio vagare.
Non farò grandi cose,
non rivelerò verità nascoste,
non diverrò un personaggio importante
ma semplicemente
eviterò gli scogli
per lasciarmi ondeggiare
nell'infinito
per amare
e per essere amata
anche solo per un istante.
Vivo d'istanti
e non di promesse
vivo di momenti e non
di illusioni.
Onda vagabonda
che danza
nonostante la musica dissonata
orginata dal frastuono della gente.
Ondeggio e festeggio
perché mi è stato concesso di prendere parte
dell'infinito
anche se a volte
avrei voluto essere
il cielo
per vedere dall'alto la nascita e
la morte
di tutte le onde...
per non trascinarmi ogni giorno
per non evitare ogni benedetto
giorno
gli scogli
ma poi penso...
e mi dico
che se fossi il cielo non potrei assaporare
il tramonto e
l'alba.
In fondo posso truffare il mare!
Piano piano
mi intrufolo in un ritaglio
di rocce e lì
mi abbandono fingendomi
morta
e intanto degusto quello che mi va
ora il paesaggio, ora le mani che
vengono a ripulirsi nella mia essenza
poi quando Dio mi crede ormai morta
esco furtivamente dalla mia tana
e di nuovo ondeggio come un'odalisca
fa danzare il proprio ventre.
Proseguo il cammino e scaltra come una volpe
mi fingo inerme per poi risvegliarmi più energica che mai.
Non signori,
io non lascerò che una volta abbandonato
il mare
io debba salutare
il sole
le nuvole
la pioggia
e la luna...
quando raggiungerò la spiaggia in quel
punto
l'onda svanirà ma
io
verrò assorbita
da mille granelli di sabbia
che a loro volta
coloreranno la sabbia di una tonalità calda
protna per accogliere
i passi di un uomo solo che
solo cammina
lungo la riva del mare ed
i suoi passi
verranno impressi su di me
e lui
voltandosi
non vedrà solo se stesso
ma se egli ha occhi per vedere
riuscirà a scorgere
la vita e
la morte.
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