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Natale: atmosfera da neve artificiale...

Gente felice, tutti più buoni...si ride, si scherza, chi ha ricevuto questo o quel regalo, tra colleghi si organizzano aperitivi, tra amici si organizzano cene, in famiglia si cerca di inviare biglietti anche a quel parente che non ci si ricorda neppure come si chiama...

Alzo lo sguardo e vedo mille fiocchi, bianchi di un bianco candido ma una volta che mi sfiorano il volto recepisco l'arteficio.
Sono fiocchi di ovatta, finti come la maggior parte del comportamento che regna in questo periodo.
Perché bisogna essere più buoni?
Parlandone un giorno con un amico, lui mi dice: sai mi piace il Natale perché si é più contenti...mi sento più contento. Al lavoro c'è un ambiente più leggero.
Io non sono d'accordo: rimango salda sulla mia idea che quest'ambiente "leggero" in realtà é una sottile patina che si pone davanti ad una realtà a cui si preferisce sfuggire.
Si crea una situazione di contententezza che non é altro che ipocrisia perché una volta passato tutto torna alla "normalità".

Il natale personalmente mi ricorda quando ero piccola e credevo ancora a Babbo Natale e con esitazione e ansia rimanevo sveglia...stavo ad ascoltare ogni piccolo rumore, ogni piccolo movimento in attesa del babbo!
Ricordo che sentivo mamma scartabellare con la carta da regalo,..e al mattino presto già mi alzavo dal letto (tanto ero stata quasi sveglia tutta la notte!) e subito mi dirigevo verso l'albero e mi appropriavo dei regali già così affascinanti anche da chiusi!

Una volta agguntato lo aprivo, come se fosse stato il tesoro più grande e poi correvo subito nella stanza dei genitori e con voce squillante volevo mostrare a tutti i costi ciò che avevo ricevuto in dono!

Questa é la parte bella e fiabesca che mi ricorda il natale, poi ci sono dei lati oscuri. Che però almeno nel ricordo non mi va di riesumare.

Ora volgo il mio sguardo fuori dalla finestra e finalmente vedo il sole e quello che vedo non é una luce a neon, ma un sole vero perché io vivo di vero calore. E non di falsità.

Buon natale

ZEBRA. BIANCO E NERO. PERCHÉ INCORENZA NEL MONDO?

voglio essere una zebra.
Bianco o nero. Chiaro o scuro. Nessuna sfumatura. Nessuna ambiguità.
Non posso credere che il mondo sia popolato da esseri che predicano bene ma razzolano male.
Faccio un esempio: gruppo di ragazzi, hanno un'idea..si trovano al bar ed affiora un'idea: perché non creare una radio? Perché non trasmettere musica non commerciale?
E poi cosa succede? Interviste, Tv e giornali...niente di male in tutto ciò. Un pò di pubblicità può diffondere un'idea ormai divenuta realtà.
Ma poi se si scava e si pensa,...si parla di libertà, quella libertà che solo la musica può regalare.
E poi invece cosa si scopre che tolto il sipario, spente le voci, ognuno torna a casa propria e si prepara ad andare a lavorare in società fiduciarie o assicurative o chissà dove.

La non coerenza in ciò che si dice e ciò che si fa mi fa sembrare ogni parola burro, che lentamente si scioglie senza lasciare nulla se non una scia di falsi discorsi.

Forse già il fatto che nasciamo e poi moriamo é già di per sé un'incorenza di base che preclude una catena di incoerenze. O forse questo può essere una scusante per poi comportarsi come uno meglio crede.

Chi é libero?
CHI?

Ho lasciato il mio Cuore a Marsa Alam...Egitto!

Finlamente ho trascorso 2 settimane in vacanza lontano da tutti e tutto.
Ho cercato di riprodurre il paesaggio che vedevo anche nella mia mente cercando di spianare gli angoli e la confusione in testa per delinare un deserto di pensieri sereni.
Ci sono riuscita ed ho potuto godere a pieno della natura, della pace, del sole, del mare, del mondo sottomarino e di tutto quello che potevo.
Mi sono dedicata alla passeggiata in spiaggia, escursioni in barca all'isola di Hamata ed ho potuto nuotare con varietà di pesci meravigliosi.
Ho avuto incontro ravvicinato con tartarughe d'acqua giganti ad Abuda Bab...mi sono avvicinata alla pacifica tartaruga che tranquillamente mangiucchiava sul fondale e poi l'ho seguita nella sua ricerca di aria..piano piano e con movimenti lenti ma decisi si dirigeva verso la superficie per prendere aria.
Poi di nuovo sott'acqua ed io con lei...era ammaliante vederla con poche pinnate raggiungere il fondale.
Quasi la invidiavo! Avrei voluto essere anch'io una tartaruga solo per potermi muovere come lei!
Questo disegno che ho inserito é l'opera di un egiziano che possiede un bazar presso il villaggio in cui sono stata Abo Nawas (nome di un poeta egiziano) non appena l'ho visto ho dovuto immortalarlo perché molto significativo...
Seguiranno altre foto dell'Egitto!!!

Nuovo titolo del blog...

Respiro del vento...
Ho cambiato il titolo del blog perché ho paura che con il libro che uscirà a breve intitolato .......la gente possa arrivare il mio blog.
Infatti inserendo in google il totlo del libro il motore di ricerca portava direttamente al blog.
Ora sono più tranquilla!

STO PER PARTORIRE!!....UN LIBRO

Gentili tutti!
Non ho il pancione ma sto per partorire il mio primo libro che si intitola come il blog: Soffi di pensieri!
Si tratta di una raccolta eterogenea di aforismi di vita, riflessioni, poesie e due racconti brevi.
Ho trovato un editore in Svizzera che ha accettato di pubblicare quanto scritto...mi ha richiesto anche di effettuare delle presentazioni in pubblico ma ho rifiutato.
Sto solo informando una nicchia di persone, ecco che allora ho pensato di dare anche qui la notizia.
Se interessa questo il link (si può anche acquistare online!)

http://www.fontanaedizioni.ch/page.asp?load=10

Saluti a tutti!

La mia esistenza messa in dubbio

In camera sola, la luce del computer che illumina il mio volto ed una musica inniettata direttamente nelle orecchie per isolarmi dal mondo e per cercare di assordarmi con le note per non pensare alla fine di una storia.

Otto mesi vissuti intensamente, un pezzo di vita che é andato in frantumi.

Lo accortoccio e getto dietro di me anche se ciò mi provoca dolore, sofferenza.

In queste occasioni le parole degli altri sono come voci lontante che non mi sfiorano neppure, sono tanti bla bla bla che sembrano muoversi casualmente nell'aria senza logica.

Mi sento sola, sola a ripensare cosa non é andato, perché doveva andare cosÌ.

Sto cercando di affrontare questa situazione in maniera più razionale possibile, sto cercando di schematizzare il periodo vissuto con lui facendo un bilancio e dicendomi che questa é stata la scelta giusta ma la parte emotiva a quanto pare non la pensa così.

Pensiero stupendo.

Ora il mio cervello si sta abbeverando della canzone di Patty Pravo...e tu e noi, e lei fra noi: vorrei non so che lei, le mani, le sue, pensiero stupendo, nasce un poco strisciando, si potrebbe trattare di bisogno di amore, meglio non dire....



Perché mi ha ferito, le sue parole sono state lame taglienti che hanno lacerato la mia anima, il mio cuore ora sanguinate é impregnato del suo amore e del suo astio.
La sua lingua mi ha sfregiato nel profodno, come si é permesso di gettarmi in faccia un odio che non meritavo: tu non sei mordente, tu non sai cosa vuoi dalla vita, tu chi sei? queste le frecciate che mi ha tirato, freccie avvelenate che hanno infettato la mia anima non permettendomi più di avvicinarmi a lui perché ammalata d'amore. Un amore eprò dannosos che non porterebbe da nessuna parte se non in un mondo illusivo, costellati di bei ristoranti, cene costose, week end in alberghi di prestigio: ma questo non é ciÒ che desidero.
Perché mettere in dubbio la mia esistenza?
Non lo posso permettere, chi é lui?

Cosa vuoi essere nella tua vita? mi ha chiesto con un tono distratto: io non voglio essere, io sono.
e gli ho appeso.

Ora mi alimenterò di musica, di passeggiate all'aria aperta, di lavoro, di biciclettate e di nuotate, per cercare di vivere una vita VERA. Dovesse costarmi anche sofferenza.

LIBRERIA VIRTUALE

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