Troppi pensieri affollano la mente dei passanti, pochi sono quelli che si chiedono cosa sta avvenendo in quella o questa abitazione.
Passeggiando sul marciapiede si odono rumori, chiacchere, squilli di telefono, risate, clacson e magari affianco a noi divisi da un muro si celano storie difficili, persone sole, persone che si nascondono.
Un muro divide le persone: non é fatto di cemento ma di ottusità ed egoismo.
Perché se la gente incontra un animale si ferma a chiedere di lui, ad accarezzarlo a concedere il proprio tempo e il proprio affetto?
Perché se la gente incontra un senza tetto non lo guarda neppure?
Ad una persona neanche uno sguardo viene concesso.
Sottolineo ad una persona: un essere umano. Questo termine secondo me é scaduto: potrei parlare di essere disumani.
Fermiamoci e guardiamo oltre il muro, scavalchiamo quella barriera perché il labirinto in cui siamo ne é pieno e non é necessario il filo d'arianna per venire a capo ma é sufficiente la vista.
Vedere e sentire con il cuore.
Oltre il muro vi é un mondo tutto da scoprire.