Le onde che dolcemente si avvicinano alla riva e sembrano voler rincorrerti in un baleno
si tramutano in violente nemiche in cerca di agguantarti per affogarti.
Mi trovo ad osservare il mare dell'oceano arabico in India, nel sud dell'India a Kerala.
Viaggio costellato per la prima settimana di imprevisti ma ora il paesaggio parla da solo e lascio le disavventure accucciate nei meandri della mente.
Così come accovacciata sono ora, intenta a scrivere in un mondo lontano dal mio che dista circa 10000 Km.
Il buio si é impossessato di questa serata calda e il vento sembra essere fuggito chissà dove, forse a stuzzicare quelle onde che oggi si divertivano a danzare prima un ritmo dolce e poi sempre più forsennato.
In gambe incrociate e con un candela accesa resto in ascolto e sento diversi rumori: il richiamo dell'oceano, una musica sotto fondo che non riesco bene percepire da dovre proviene, mi disturba lo spadellare di un hotel vicino al mio, é ora di cena e qui ho notato che la gente mangia a tutte le ore e in tutti i modi possibili.
In certi momenti mi sembra di essere stata risucchiata indietro nel tempo: nei ristoranti locali la gente assapora il cibo esclusivamente con le mani ed anch'io ci ho provato con il solo effetto collaterale che i fazzoletti o tovaglioli sono cosa rara qui...
Oggi ho visto i pescatori in questa città che un tempo fu hippy (Kovalam) trascinare una barca in mare ed i pescatori in coro issare la rete sulla riva e finalemente scoprire il regalo del mare...purtroppo oggi gli é andata male: solo piccoli pesciolini.
Ora la mia testa sembra piena di quei piccoli pesciolini, mi sento il cervello come un acquario....i pensieri svolazzano e poi s'inabissano per poi nuotare e picchiare contro il vetro. A volte ci sono così tante cose che vedo che il mio acquario sembra ribollire..però sono felice come un pollo che non sa di essere presentato su un piatto a base di curry!
come soffi quasi impercettibili, leggeri e sottili poserò su questa pagina i miei pensieri raccolti fin d'ora. soffi che possono tramutarsi in gelide ventate o uragani inarrestabili. Pensieri, riflessioni, avventure e disavventure troveranno casa in questo sito. Ma io no, non mi fermerò mai.
Cerca nei soffi di pensieri
Volpi affamate
Parole che mi soffocano e voci che mi assordano.
Bocche che si aprono e rumore che mi disturba.
Uomini che si avvicinano e
voglia di custodire la perla dell'anima
lontano da tutti.
Volpi affamate con occhi di angelo
che sinuosamente si insidiano nella mia vita.
Occhi svegli che percepiscono
l'odore del marcio.
Gabbiano che vola
e risveglio nella natura e salvezza
trovata.
Bocche che si aprono e rumore che mi disturba.
Uomini che si avvicinano e
voglia di custodire la perla dell'anima
lontano da tutti.
Volpi affamate con occhi di angelo
che sinuosamente si insidiano nella mia vita.
Occhi svegli che percepiscono
l'odore del marcio.
Gabbiano che vola
e risveglio nella natura e salvezza
trovata.
World's Nicest Prison: Halden Prison, Norway
Potrei dire NO COMMENT ma la rabbia vedendo queste immagini
non mi permette di fermare le dita sulla tastiera che come proiettili
picchiano sui tasti... non é concepibile che la bestia che ha commesso ciò che sappiamo abbia commesso
sia
alloggiato come un principe nell'hotel definito
prigioneNon capisco, non ci voglio credere e mi fa schifo.
Immagino i barboni che vivono per strada (non per scelta) e che farebbero di tutto per avere un
pasto caldo o una branda su dove distendersi.
Invece questo soggetto che ha ucciso più di 90 persone avrà pure la possibilità di
trascorrere il suo tempo tenendosi in forma, andando in palestra, leggendo, insomma una vacanza
a spese dello stato.
Oltre che ad una pena minima dispetto a ciò che ha commesso ora anche questo.
Ma in che diavolo di mondo malsano ci siamo catapultati?
NO BASTA.
Bisogna fare qulacosa, forse nel nostro piccolo ci si può ribellare. Ma in questo caso specifico cosa fare?
Come reagire?
Cosa fare in pratica per vedere quell'individuo marcire per tutta la vita?
Non voglio fare la moralista sto esponendo delle sensazioni che prepotentemente si sono insinuate
dentro di me e che in qualche modo devono uscire perché non può sempre andare in questo modo.
Anzi non dovrebbe succedere MAI.
Oltre al muro...
Quante volte si percorre una strada affiancata da case, appartamenti e con fretta o con tranquillità si percorre la via senza alcuna idea di ciò che sta accadendo dietro alle mure di quelle abitazioni che delineano il nostro percorso.
Troppi pensieri affollano la mente dei passanti, pochi sono quelli che si chiedono cosa sta avvenendo in quella o questa abitazione.
Passeggiando sul marciapiede si odono rumori, chiacchere, squilli di telefono, risate, clacson e magari affianco a noi divisi da un muro si celano storie difficili, persone sole, persone che si nascondono.
Un muro divide le persone: non é fatto di cemento ma di ottusità ed egoismo.
Perché se la gente incontra un animale si ferma a chiedere di lui, ad accarezzarlo a concedere il proprio tempo e il proprio affetto?
Perché se la gente incontra un senza tetto non lo guarda neppure?
Ad una persona neanche uno sguardo viene concesso.
Sottolineo ad una persona: un essere umano. Questo termine secondo me é scaduto: potrei parlare di essere disumani.
Fermiamoci e guardiamo oltre il muro, scavalchiamo quella barriera perché il labirinto in cui siamo ne é pieno e non é necessario il filo d'arianna per venire a capo ma é sufficiente la vista.
Vedere e sentire con il cuore.
Oltre il muro vi é un mondo tutto da scoprire.
Soli e sola a Senigallia...
Osservare un girasole può aprire uno spiraglio di speranza, é come se un mondo con due soli potesse essere esistere. é come se un mondo colorato di gente sorridente e amore fosse realizzabile. La luce che sprigiona può scaldarti ed illuminarti facendoti sentire parte di qualcosa più grande. Qualcosa di sconosciuto ma che ti abbraccia senza farti sentire straniero. I petali sembrano voler donarti la sua essenza senza che tu abbia chiesto nulla.
Non é necessario rincorrere la luce per scorgere la salvezza, la salvezza é a portata di mano: é sufficiente aprire gli occhi e vedere. é tutta intorno a noi, mille girasoli danzanti che ti indicano la via.
Un campo di luce che desidera regalarti l'immensità e la bellezza della vita, non voltare lo sguardo ma apprezza e respira la vita.
Non fuggire ma fermati e renditi conto che tutto ciò di cui hai bisogno non é molto. Siamo soli non in solitudine bensì possiamo essere soli splendenti, come un campo di girasoli. Uno accanto all'altro rivolti verso la luce ad assorbire e sprigionare energia. Tutti insieme potremmo formare un mondo colorato e felice. Ma, però, e se... troppi condizioni ostacolano questo paradiso terrestre perché la natura dell'uomo tende a complicare ad autodistruggersi...ma io vedo i girasoli e un mondo con due soli e non permetterò che la natura umana delinei un campo arido senza vita.
Siamo soli ma splendenti. Non dimentichiamelo ma viviamo la solitudine in armonia.
Non é necessario rincorrere la luce per scorgere la salvezza, la salvezza é a portata di mano: é sufficiente aprire gli occhi e vedere. é tutta intorno a noi, mille girasoli danzanti che ti indicano la via.
Un campo di luce che desidera regalarti l'immensità e la bellezza della vita, non voltare lo sguardo ma apprezza e respira la vita.
Non fuggire ma fermati e renditi conto che tutto ciò di cui hai bisogno non é molto. Siamo soli non in solitudine bensì possiamo essere soli splendenti, come un campo di girasoli. Uno accanto all'altro rivolti verso la luce ad assorbire e sprigionare energia. Tutti insieme potremmo formare un mondo colorato e felice. Ma, però, e se... troppi condizioni ostacolano questo paradiso terrestre perché la natura dell'uomo tende a complicare ad autodistruggersi...ma io vedo i girasoli e un mondo con due soli e non permetterò che la natura umana delinei un campo arido senza vita.
Siamo soli ma splendenti. Non dimentichiamelo ma viviamo la solitudine in armonia.
Conversazione con Alejandro Jodorowsky
Il lavoro della poesia é non credere in ciò che ti presentano come reale....
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