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Vuoto
































































































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Vuoto a colmare

Sensazione di smarrimento
perché un vuoto non può essere colmato da nulla
se non da quello che vorrei veramente
eppure la vita continua
la mia vita però la vadeo scorrere come
se non potessi fare nulla per frenare
quel vuoto non é condiviso
é una sensazione che provo in solitudine
e questo ancora di più trafigge la mia anima
Mi chiedo se quel vuoto che provo
é altrettanto e così fortemente sentito
Si forma un nodo in gola
e respirare sembra diventare un processo
complicato
Ho dato tutta me..
perché non posso raggiungere quello stato di felicità tanto bramato?
inutile ricercare la completezza
da qualcuno
é inutile sperare quando il cuore sente
che qualcosa non combacia
qualcosa non va
eppure nonostante il gelo di alcune frasi
ho dato tutta me
continuo a dare
ed ora mi sento
una foglia secca
lasciata al suo destino
a rinsecchire
senza clorofilla
senza colore
Perché mi sento anonima ai suoi occhi?
Perché lo sono e questo non é un problema
se non per me.
In questi casi la lucidità é la miglior
scelta per non cadere
per non scivolare in un abisso
a causa di un'anima fredda
e così chiudo gli occhi
respiro profondamente ed annullo tutto
per ritrovare un equilibrio
che mi suggerisce il vento
il sole
lo scorrere del fiume
Perché la vita é in tutto questo
perché la gioia
non deriva da qualcuno
ma da noi stessi

Una "normale" giornata di lavoro

Terminato il lavoro
vado in paradiso...

il sole mi scalda
il suono delle onde
accompagnano musica
di suonatori stonati

fumo di una sigaretta
che lentamente si consuma
in un ritmo
lento e
tranquillo di una giornata
scandita dal correre di gente frenetica

seguo l'andamento delle onde
per sincronizzarmi al giusto ritmo da seguire

osservo le anatre che si riposano
abbandonate al lago...
mi rammentano la natura pacifica
dell'uomo

i pensieri fluiscono
e li vaporizzo
lasciandoli andare

rimane il respiro
il battito del cuore
il richiamo degli uccelli

le onde incantatrici
mi vogliono raggiungere

una pianta stanca
poggia l'estremità dei rami sul profilo del lago

beate
gioiscono ondeggiando
ingelosendo così
il capo dell'albero che subisce
una brezza calda

i sassi sembrano lucertole fossilizzate
fisse a impregnarsi dell'energia dei raggi del solari

regalano agli ospiti curiosi
un calore soffocante se sommato all'aria pesante

guardo il cielo
che ammiccandomi
fa risplendere come un fuoco
il pianeta sole disegnando un gioco
di luce che filtra nell'acqua

Acqua
e
fuoco
ora si abbracciano.


22 agosto ore 18.00 Brusino Arsizio