Cerca nei soffi di pensieri

serata malinconica

In una serata malinconica mi ritrovo a baciare un bicchiere e invitare il liquido rossastro a visitare la mia bocca, e piano piano tutto é leggero e ascoltando una canzone mi lascio cullare senza pensieri, solo in compagnia del vino e della musica.

Troppo cerebrale per capireche si può star bene senza complicare il pane,ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuotema doppiate.Mangiati le bolle di sapone intorno al mondoe quando dormo taglia bene l'aquilone,togli la ragione e lasciami sognare,lasciami sognare in pace...Liberi com'eravamo ieri,dei centimetri di libri sotto i piediper tirare la maniglia della porta eandare fuoricome Mastroianni anni fa,come la voce guida la pubblicitàci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi giàTroppo cerebrale per capireche si può star bene senza calpestare il cuore,ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedicome sulle aiuole.Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattiniper scivolare meglio sopra l'odio,Torre di controllo aiuto,sto finendo l'aria dentro al serbatoio...Potrei ma non voglio fidarmi di teio non ti conosco e in fondo non c'e'in quello che dici qualcosa che pensisei solo la copia di mille riassuntiLeggera leggera si bagna la fiamma,rimane la cera e non ci sei più...Vuoti di memoria, non c'e' postoper tenere insieme tutte le puntate di una storia,piccolissimo particolare,ti ho perduto senza cattiveria...Mangiati le bolle di sapone intorno al mondoe quando dormo taglia bene l'aquilone,togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...Libero com'ero stato ieri,ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...come Mastroianni anni fa,sono una nuvola, fra poco pioveràe non c'e' niente che mi spostao vento che mi sposterà...Potrei ma non voglio fidarmi di teio non ti conosco e in fondo non c'e'in quello che dici qualcosa che pensisei solo la copia di mille riassuntiLeggera leggera si bagna la fiamma,rimane la cera e non ci sei più... non ci sei più...

Cima dell'uomo a 2390 m

Escursione del 21 giugno 2009














vita imprevedibile

La vita é imprevedibile. Questo é un dato di fatto.
Ed il fatto é che non sono più a Nizza. Sono tornata in Ticino: ho vinto un concorso e mi hanno presa all'università a Lugano, sarò una semplice impiegata. Al mattino lavoro alla supsi (scuola universitaria professionale) e al pomeriggio all'uni a Lugano.
é un lavoro variato perché dovrò occuparmi degli alloggi degli studenti e quindi fare vedere anche fisicamente le camere. Almeno non sarò tutto il tempo in ufficio e potrò praticare l'inglese...Per ora vorrei solo degli orari regolari che mi permettano di avere degli interessi al di fuori del lavoro.
Domani andrò a fare una bella escursione alla cima dell'uomo a più di 2000 metri...ho proprio voglia di respirare aria di montagna..mi auguro solo di arrivare fino alla vetta.
Siamo in 13, il mio allenamento non é da atleta super dotato ma nemmeno da pantofolaia. Quello che desidero é camminare e osservare ciò che mi circonda e magari perché no fare conoscenza con qualcuno.
Per ora é tutto, vado a preparare le cose per domani.

Equilibrista...


Inspirare, espirare, ascoltare il proprio respiro e mantenere la calma...

domani per me é in serbo un'avventura...andrò in Francia a Nizza a lavorare presso l'aeroporto, luogo d'incontri ma anche di scontri..

Non é un ambiente a me sconosciuto poiché per due anni e mezzo ho lavorato nel piccolo aeroporto di Lugano ma iniziava a diventare troppo monotono e cosi ho fatto come gli equilibristi che grazie alla concentrazione e la coraggio riescono a rimanere in equilibrio sul quel sottile filo sospeso nel vuoto. Ecco quando ho deciso di cambiare tutto nella mia vita ho giocato come fa un equilibrista, mi sono armata di ombrello per non vacillare ed ora sono ancora sulla pedana pronta per varcare la soglia e iniziare a procedere a piccoli passi sullo spago e finalmente provare emozioni, guardare la vita da un'altra prospettiva, osservare la gente che se ne sta ferma, forse triste o forse apatica,...ed io rischio tutto. Parto per Nizza domani la valigia e già pronta, chissà come andrà...tento di non far piovere troppe domande altrimenti rischierei di farmi del male, mi occuperò di aviazione privata...lavoro organizzato a turni.

Sono riuscita a trovare un appartamento a buon prezzo ammobliato ma sarà disponibile solo fino al 14 giugno poi sarò obbligata a traslocare in un altro appartamento, é stata una fortuna..dopo giorni trascorsi al telefono per trovare uno studio finalmente sono riuscita ad agguantare un affare...sicuramente cercherò di tenere aggiornato il blog, scrivere sarà la mia tana. mi ci rifugerò, lontano da sguardi indiscreti e farò foto...cosi possa regalare anche a voi i colori della costa azzurra e se mai mi avventurerò anche della provenza, ci sono posti meravigliosi in francia. Avevo già lavorato una stagione...ma questa é un'altra storia.

Ora continuo a respirare, e a mantenere la calma...


Au revoir!!

La nuvola si prende beffa di me...

Momento a Brusino Arsizio

Osservo la montagna

immersa nel lago

e lei osserva me.

Sono gelosa

perché lei si rinfresca

nell'acqua del lago

mentre io

sono scaldata dal

sole.

La montagna sembra

galleggiare

sulla superficie dell'acqua

dando l'impressione di avere

la stessa struttura delle navi da crociera

così possenti

eppure abili a rimanere a galla e a muoversi.

Nel lago scorgo tanti piccoli

laghetti

poiché il gioco di luce

crea dei confini di colore

facendomi credere che in quel punto

vi é un altro lago

magari più profondo

magari più caldo.

Vedo il sole che sembra

combattere con una nuvola

prepotente che s'insidia nella sua

visuale.

Chi l'avrà vinta?

Per ora il sole

ma vedo la nuovla ribelle muoversi

come un fantasma sul filo dell'acqua,

veloce sposto lo sguardo verso il cielo

ma lei é come se notasse il mio sguardo e

s'immobilizza.

Quindi

distolgo lo sguardo e fisso

di nuovo il lago,

lei

é li

che si fa beffa di me

danzando

muovendosi armoniosamente

come stesse accarezzando la superficie dell'acqua

e come volesse abbindolare l'osservatore.

Ed io seduta

sulla panchina

assisto

in silenzio

allo spettacolo.

Non c'è

pubblico,

tutti sono distratti e

nessuno si sofferma.

Devo andare,

il sole é stato

sconfitto

dalla danza

ammaliatrice della

nuvola e

l'oscurità

m'invita

a ritornare a

casa.

Di Pablo Neruda...


Perché tu possa ascoltarmi


Le mie paroleSi fanno sottili, a volte,come impronte di gabbiani sulla spiaggia.


Collana, sonaglio ebbro


Per le tue mani dolci come l'uva.


E le vedo ormai lontane le mie parole.


Più che mie sono tue.


Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.


Così si aggrappano alle pareti umide.


E' tua la colpa di questo gioco cruento.


Stanno fuggendo dalla mia buia tana.


Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.


Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,e più di te sono abituate alla mia tristezza.


Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirtiPerché tu le ascolti come voglio essere ascoltato.


Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.


Tempeste di sogni possono talora abbatterle.


Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.


Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.


Amami, compagna.


Non mi lasciare.


Seguimi.Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.


Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.


Tutto ti prendi tu, tutto.


E io le intreccio tutte in una collana infinita Per le tue mani bianche, dolci come l'uva.