Finalmente un uomo. Un uomo che tanto raffinatamente mi ha corteggiata. Un uomo più grande di me, 34 anni, ben vestito, ben curato. Ma questo non importa.
La cosa che mi aveva affascinata era il suo modo così posato di entrare nel mio mondo, piano piano, come un gatto che lentamente cammina posando leggiadramente le zampe al suolo ma che al momento giusto sa scattare.
Mi ero detta e ripetuta di non farmi abbindolare, mi ero ripetuta interiormente di non farmi addescare da un uomo che mi avrebbe fatta soffrire, finalmente all'età di 26 anni sono riuscita ad esteriorizzare tutte le mie paure,...
Dopo pochi incontri, nemmeno un mese, mi dice che mi ama, che é innamorato, mi ripete che sente un vuoto quando non ci sono.
Rimango stupefatta, non ho parole, i miei occhi grandi e troppo sinceri lo guardano e la bocca rimane aperta come un ebete e mi domando e gli domando com'è possibile...
E lui non sa spiegarsi, mi dice che il sentimento che prova é questo. Rimango a stare da lui, anche una notte, due notti, tre notti, e una settimana. prendo fiato. non capisco costa sta succedendo.
Mi sento mancare il fiato come se fossi rimasta in apnea... devo riprendere fiato e capire cosa mi ha abissato nel suo mondo senza nemmeno lasciarmi il tempo di riflettere.
Prendo fiato, faccio un grande respiro e gli chiedo tempo, desidero che lui mi conoscoa piano piano, in fondo io so molto di lui e lui nulla o quasi.
Rimane spiazzato, non sa che dire.. dice che deve pensarci. Decido quindi di non stare più da lui a dormire anche se la notte con lui era costellata da luce,...
Le cose cambiano.
Non mi chiama più,...
Allora inizio a fare il bilancio: come un revisore severo anche se capisco che mi sono fatta tradire: pensavo di non cascarci, invece per una settimana sono stata male, un tranquillante alla sera per dormire, piangere: lacrime che mi tagliano il volto e mi impediscono al mattino di andare al lavoro.
Lo chiamo, mi dice che se voglio continuare la storia piano piano: lui é pronto.
Nonostante la parte razionale di me dice NO. LUi ti farà soffrire dico di SI.
Ed ora sono tre giorni ad oggi che abbiamo iniziato piano piano ad avventurarci l'uno nell'altro. MA che strano, venerdÌ sera era impegnato, sabato tutto il giorno in vestaglia perché era stanco così come la sera, ed oggi...occupato.
Mi auguro solo che ciò che ho vissuto intensamente all'inizio non sia stato diretto dagli undici minuti. Quegli undici minuti che dettano il mondo.
come soffi quasi impercettibili, leggeri e sottili poserò su questa pagina i miei pensieri raccolti fin d'ora. soffi che possono tramutarsi in gelide ventate o uragani inarrestabili. Pensieri, riflessioni, avventure e disavventure troveranno casa in questo sito. Ma io no, non mi fermerò mai.
Cerca nei soffi di pensieri
Sognando un bacio..
Dovevo avere la faccia triste perché Lucas mi ha passato la mano sul mio viso, teneramente.
Ha avvicinato la bocca alla mia, prima ho sentito le sue labbra, poi la lingua, le nostre salive si sono mescolate.
Allora ho capito che, fra le tante domande che mi pongo, quella sul senso di rotazione della lingua non é la più importante.
Fonte: Gli effetti secondari dei sogni di Delphine de Vigan
Ha avvicinato la bocca alla mia, prima ho sentito le sue labbra, poi la lingua, le nostre salive si sono mescolate.
Allora ho capito che, fra le tante domande che mi pongo, quella sul senso di rotazione della lingua non é la più importante.
Fonte: Gli effetti secondari dei sogni di Delphine de Vigan
serata malinconica
In una serata malinconica mi ritrovo a baciare un bicchiere e invitare il liquido rossastro a visitare la mia bocca, e piano piano tutto é leggero e ascoltando una canzone mi lascio cullare senza pensieri, solo in compagnia del vino e della musica.
Troppo cerebrale per capireche si può star bene senza complicare il pane,ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuotema doppiate.Mangiati le bolle di sapone intorno al mondoe quando dormo taglia bene l'aquilone,togli la ragione e lasciami sognare,lasciami sognare in pace...Liberi com'eravamo ieri,dei centimetri di libri sotto i piediper tirare la maniglia della porta eandare fuoricome Mastroianni anni fa,come la voce guida la pubblicitàci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi giàTroppo cerebrale per capireche si può star bene senza calpestare il cuore,ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedicome sulle aiuole.Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattiniper scivolare meglio sopra l'odio,Torre di controllo aiuto,sto finendo l'aria dentro al serbatoio...Potrei ma non voglio fidarmi di teio non ti conosco e in fondo non c'e'in quello che dici qualcosa che pensisei solo la copia di mille riassuntiLeggera leggera si bagna la fiamma,rimane la cera e non ci sei più...Vuoti di memoria, non c'e' postoper tenere insieme tutte le puntate di una storia,piccolissimo particolare,ti ho perduto senza cattiveria...Mangiati le bolle di sapone intorno al mondoe quando dormo taglia bene l'aquilone,togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...Libero com'ero stato ieri,ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...come Mastroianni anni fa,sono una nuvola, fra poco pioveràe non c'e' niente che mi spostao vento che mi sposterà...Potrei ma non voglio fidarmi di teio non ti conosco e in fondo non c'e'in quello che dici qualcosa che pensisei solo la copia di mille riassuntiLeggera leggera si bagna la fiamma,rimane la cera e non ci sei più... non ci sei più...
Troppo cerebrale per capireche si può star bene senza complicare il pane,ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuotema doppiate.Mangiati le bolle di sapone intorno al mondoe quando dormo taglia bene l'aquilone,togli la ragione e lasciami sognare,lasciami sognare in pace...Liberi com'eravamo ieri,dei centimetri di libri sotto i piediper tirare la maniglia della porta eandare fuoricome Mastroianni anni fa,come la voce guida la pubblicitàci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi giàTroppo cerebrale per capireche si può star bene senza calpestare il cuore,ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedicome sulle aiuole.Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattiniper scivolare meglio sopra l'odio,Torre di controllo aiuto,sto finendo l'aria dentro al serbatoio...Potrei ma non voglio fidarmi di teio non ti conosco e in fondo non c'e'in quello che dici qualcosa che pensisei solo la copia di mille riassuntiLeggera leggera si bagna la fiamma,rimane la cera e non ci sei più...Vuoti di memoria, non c'e' postoper tenere insieme tutte le puntate di una storia,piccolissimo particolare,ti ho perduto senza cattiveria...Mangiati le bolle di sapone intorno al mondoe quando dormo taglia bene l'aquilone,togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...Libero com'ero stato ieri,ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...come Mastroianni anni fa,sono una nuvola, fra poco pioveràe non c'e' niente che mi spostao vento che mi sposterà...Potrei ma non voglio fidarmi di teio non ti conosco e in fondo non c'e'in quello che dici qualcosa che pensisei solo la copia di mille riassuntiLeggera leggera si bagna la fiamma,rimane la cera e non ci sei più... non ci sei più...
vita imprevedibile
La vita é imprevedibile. Questo é un dato di fatto.
Ed il fatto é che non sono più a Nizza. Sono tornata in Ticino: ho vinto un concorso e mi hanno presa all'università a Lugano, sarò una semplice impiegata. Al mattino lavoro alla supsi (scuola universitaria professionale) e al pomeriggio all'uni a Lugano.
é un lavoro variato perché dovrò occuparmi degli alloggi degli studenti e quindi fare vedere anche fisicamente le camere. Almeno non sarò tutto il tempo in ufficio e potrò praticare l'inglese...Per ora vorrei solo degli orari regolari che mi permettano di avere degli interessi al di fuori del lavoro.
Domani andrò a fare una bella escursione alla cima dell'uomo a più di 2000 metri...ho proprio voglia di respirare aria di montagna..mi auguro solo di arrivare fino alla vetta.
Siamo in 13, il mio allenamento non é da atleta super dotato ma nemmeno da pantofolaia. Quello che desidero é camminare e osservare ciò che mi circonda e magari perché no fare conoscenza con qualcuno.
Per ora é tutto, vado a preparare le cose per domani.
Ed il fatto é che non sono più a Nizza. Sono tornata in Ticino: ho vinto un concorso e mi hanno presa all'università a Lugano, sarò una semplice impiegata. Al mattino lavoro alla supsi (scuola universitaria professionale) e al pomeriggio all'uni a Lugano.
é un lavoro variato perché dovrò occuparmi degli alloggi degli studenti e quindi fare vedere anche fisicamente le camere. Almeno non sarò tutto il tempo in ufficio e potrò praticare l'inglese...Per ora vorrei solo degli orari regolari che mi permettano di avere degli interessi al di fuori del lavoro.
Domani andrò a fare una bella escursione alla cima dell'uomo a più di 2000 metri...ho proprio voglia di respirare aria di montagna..mi auguro solo di arrivare fino alla vetta.
Siamo in 13, il mio allenamento non é da atleta super dotato ma nemmeno da pantofolaia. Quello che desidero é camminare e osservare ciò che mi circonda e magari perché no fare conoscenza con qualcuno.
Per ora é tutto, vado a preparare le cose per domani.
Equilibrista...

Inspirare, espirare, ascoltare il proprio respiro e mantenere la calma...
domani per me é in serbo un'avventura...andrò in Francia a Nizza a lavorare presso l'aeroporto, luogo d'incontri ma anche di scontri..
Non é un ambiente a me sconosciuto poiché per due anni e mezzo ho lavorato nel piccolo aeroporto di Lugano ma iniziava a diventare troppo monotono e cosi ho fatto come gli equilibristi che grazie alla concentrazione e la coraggio riescono a rimanere in equilibrio sul quel sottile filo sospeso nel vuoto. Ecco quando ho deciso di cambiare tutto nella mia vita ho giocato come fa un equilibrista, mi sono armata di ombrello per non vacillare ed ora sono ancora sulla pedana pronta per varcare la soglia e iniziare a procedere a piccoli passi sullo spago e finalmente provare emozioni, guardare la vita da un'altra prospettiva, osservare la gente che se ne sta ferma, forse triste o forse apatica,...ed io rischio tutto. Parto per Nizza domani la valigia e già pronta, chissà come andrà...tento di non far piovere troppe domande altrimenti rischierei di farmi del male, mi occuperò di aviazione privata...lavoro organizzato a turni.
Sono riuscita a trovare un appartamento a buon prezzo ammobliato ma sarà disponibile solo fino al 14 giugno poi sarò obbligata a traslocare in un altro appartamento, é stata una fortuna..dopo giorni trascorsi al telefono per trovare uno studio finalmente sono riuscita ad agguantare un affare...sicuramente cercherò di tenere aggiornato il blog, scrivere sarà la mia tana. mi ci rifugerò, lontano da sguardi indiscreti e farò foto...cosi possa regalare anche a voi i colori della costa azzurra e se mai mi avventurerò anche della provenza, ci sono posti meravigliosi in francia. Avevo già lavorato una stagione...ma questa é un'altra storia.
Ora continuo a respirare, e a mantenere la calma...
Au revoir!!
La nuvola si prende beffa di me...
Momento a Brusino Arsizio
Osservo la montagna
immersa nel lago
e lei osserva me.
Sono gelosa
perché lei si rinfresca
nell'acqua del lago
mentre io
sono scaldata dal
sole.
La montagna sembra
galleggiare
sulla superficie dell'acqua
dando l'impressione di avere
la stessa struttura delle navi da crociera
così possenti
eppure abili a rimanere a galla e a muoversi.
Nel lago scorgo tanti piccoli
laghetti
poiché il gioco di luce
crea dei confini di colore
facendomi credere che in quel punto
vi é un altro lago
magari più profondo
magari più caldo.
Vedo il sole che sembra
combattere con una nuvola
prepotente che s'insidia nella sua
visuale.
Chi l'avrà vinta?
Per ora il sole
ma vedo la nuovla ribelle muoversi
come un fantasma sul filo dell'acqua,
veloce sposto lo sguardo verso il cielo
ma lei é come se notasse il mio sguardo e
s'immobilizza.
Quindi
distolgo lo sguardo e fisso
di nuovo il lago,
lei
é li
che si fa beffa di me
danzando
muovendosi armoniosamente
come stesse accarezzando la superficie dell'acqua
e come volesse abbindolare l'osservatore.
Ed io seduta
sulla panchina
assisto
in silenzio
allo spettacolo.
Non c'è
pubblico,
tutti sono distratti e
nessuno si sofferma.
Devo andare,
il sole é stato
sconfitto
dalla danza
ammaliatrice della
nuvola e
l'oscurità
m'invita
a ritornare a
casa.
Osservo la montagna
immersa nel lago
e lei osserva me.
Sono gelosa
perché lei si rinfresca
nell'acqua del lago
mentre io
sono scaldata dal
sole.
La montagna sembra
galleggiare
sulla superficie dell'acqua
dando l'impressione di avere
la stessa struttura delle navi da crociera
così possenti
eppure abili a rimanere a galla e a muoversi.
Nel lago scorgo tanti piccoli
laghetti
poiché il gioco di luce
crea dei confini di colore
facendomi credere che in quel punto
vi é un altro lago
magari più profondo
magari più caldo.
Vedo il sole che sembra
combattere con una nuvola
prepotente che s'insidia nella sua
visuale.
Chi l'avrà vinta?
Per ora il sole
ma vedo la nuovla ribelle muoversi
come un fantasma sul filo dell'acqua,
veloce sposto lo sguardo verso il cielo
ma lei é come se notasse il mio sguardo e
s'immobilizza.
Quindi
distolgo lo sguardo e fisso
di nuovo il lago,
lei
é li
che si fa beffa di me
danzando
muovendosi armoniosamente
come stesse accarezzando la superficie dell'acqua
e come volesse abbindolare l'osservatore.
Ed io seduta
sulla panchina
assisto
in silenzio
allo spettacolo.
Non c'è
pubblico,
tutti sono distratti e
nessuno si sofferma.
Devo andare,
il sole é stato
sconfitto
dalla danza
ammaliatrice della
nuvola e
l'oscurità
m'invita
a ritornare a
casa.
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