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TISANA

Oggi sono stata a palazzo dei congressi a Lugano ed ho fatto indigestione di conferenze...
la prima, come dirigere positivamente la propria vita ed ho acquistato il libro nella stanza dei bottoni di Piero Scanzani e Gaia Grimani.
Poi una conferenza sull'ipnosi e già inizialmente il conferente ha messo l'immagine di un'immagine ipnotica, un cerchio che si andava a restringere...bell'inizio
l'utlima conferenza era inerente la musicoterapia, molto interessante ed anche in quest'occasione ho acquistato un libro intitolato curarsi con la musica di Lucio Gallo.
é stata una giornata davvero interessante, diciamo che la conferenza che mi ha piu stimolata é stata quella inerente la musicoterapia anche perché il musciologo che presentava questo tipo di terapia infondeva molta tranquillità ed umilità. Durante la conferenza Lucio Gallo presentava le proprie esperienze come musicoterapeuta: esperienze con anziani affetti da alzhaimer e per farci capire come la musica può influenzare in modo determinante sulla persona ci faceva ascoltare le musiche adottate per ogni casisticia, nel caso degli anziani Lucio ha introdotto un vecchio tango che chiaramente a me, essendo di giovane generazione non stimolava alcun tipo di ricordo di quegli anni, magari altri emozioni ma non direttamente collegati agli anni in cui non ero ancora nata!
Lucio lavora nelle carceri, con tossicodipendenti, asili e a questo propostio in una scuola elementare ha avuto un'esperienza singolare che l'ha segnato particolarmente in quanto gli ha aperto gli occhi su un aspetto mai dai lui valutato. Ad un incontro presso una scuola elementare Lucio decise di far ascoltare una musica allegra ai bambini e liberamente farli sfruttare lo spazio con il proprio corpo: potevano quindi ballare, muoversi, camminare, fare tutto ciò che quella musica poteva loro ispirare. Tra quei bambini però c'era una bambina di religione mussulmana e lei non si muoveva. A quel punto Lucio si é posto ed ha posto la domanda: ma come mai non balli come gli altri bambini e lei...logicamente ha risposto che la sua religione le vieta di danzare. Cosi Lucio si é trovato in difficoltà, si é trovato disorientato perché a questo punto si trovava con una bambina che non poteva partecipare alla "terapia". Cosi ci pensò un attimo ed abbassò il volume fino al punto di non udire più nulla se non il SILENZIO. e grazie a questa bambina di religione mussulmana Lucio ha scoperto la musica del silenzio. A quel punto si é reso conto che senza la base del silenzio nessuna melodia di Mozart o Schopenauer sarebbe mai potuta esistere, nulla avrebbe mai dilettato il nostro udito. e grazie al silenzio anche la bambina ha potuto partecipare come gli altri bambini a questo momento terapeutico poiché ogni singolo individuo reagisce soggettivamente al silenzio. c'è chi é intimidito da questo "vuoto", chi ne approfitta per guardarsi intorno, chi socchiude gli occhi,...é una musica a suo modo anche il silenzio.
Davvero interessante...ora non mi resta altro che iniziare a leggere i libri...e se volete qualche recensione bisogna attendere un pochino!

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