come soffi quasi impercettibili, leggeri e sottili poserò su questa pagina i miei pensieri raccolti fin d'ora. soffi che possono tramutarsi in gelide ventate o uragani inarrestabili. Pensieri, riflessioni, avventure e disavventure troveranno casa in questo sito. Ma io no, non mi fermerò mai.
Cerca nei soffi di pensieri
coldplay per colazione
stamattina mi sono svegliata prestino...avevo puntato la sveglia alle 6:30 invece alle 5:20 ero già in giro che bazzicavo per la mia mansardina! Mi sono preparata un thé...ho ascoltato la radio, mi sono fatta la doccia, lavato la chioma e asciugata...poi già in marcia per andare al lavoro. alle 7:30 ero già ad agno quando in realtà iniziavo alle 8:00 allora per temporeggiare e non cadere in un sonno profondo mi sono fatta un giro in auto ascoltandomi il cd dei coldplay "Parachutes". Ora sono qui in ufficio e non c'è molto da fare...anzi. Io mi ri ascolto mentalmente la musica avvolgente dei coldplay...in questo modo rendo meno sofferente questa giornata: che a dirla tutta oggi mi sembra diversa. Forse è l'idea di prendere un cane che mi fa stare tranquilla e serena. Dovevo già andare a prenderlo domani ma la padrona l'ha portato dal veterinario ed ha dei problemi...devo aspettare. ed è quello che farò...
Forza!
La forza sta nel non rivelare la propria forza.
Bensì dimostrare di possederla.
Cosi come si custodisce un tesoro nascosto...
Lontano da sguardi indiscreti ma
certi di avere una risorsa unica e propria.
Bensì dimostrare di possederla.
Cosi come si custodisce un tesoro nascosto...
Lontano da sguardi indiscreti ma
certi di avere una risorsa unica e propria.
bellezza del giorno
la bellezza di questo giorno
lo trovo
nel caffé bevuto al bar
e nella pasta mangiata di buon mattino.
la bellezza di questo giorno
risiede nella tranquillità interiore che mi ha accompagnato
la bellezza di questo giorno
sta nel rientrare a casa
e accendere la candele
ed ascoltare la radio.
la bellezza di questo giorno
e permettersi di riposare
senza paura di fermarsi.
la bellezza di questo giorno
è essere riuscita a riconoscere
che ogni singolo giorno va vissuto
per la bellezza implicita.
Il resto è solo
contorno.
lo trovo
nel caffé bevuto al bar
e nella pasta mangiata di buon mattino.
la bellezza di questo giorno
risiede nella tranquillità interiore che mi ha accompagnato
la bellezza di questo giorno
sta nel rientrare a casa
e accendere la candele
ed ascoltare la radio.
la bellezza di questo giorno
e permettersi di riposare
senza paura di fermarsi.
la bellezza di questo giorno
è essere riuscita a riconoscere
che ogni singolo giorno va vissuto
per la bellezza implicita.
Il resto è solo
contorno.
Flashback!
stare nel letto ad ascoltare la musica prima di andare al lavoro è il massimo. senza stressarsi..aspettare che arrivino almeno le 11 prima di saltare fuori dal letto e andare al lavoro...questa mattina è proprio andata cosi.
Mi sono svegliata di buon ora..non riuscivo più a dormire..poi mi sono chiesta: cosa faccio fino alle 13 che inizio lavorare? allora per tenermi un pò compagnia ho acceso la Tv...almeno le voci di quella scatola con ricchezza di contenuto zero mi tenevano compagnia. Poi mi sono messa nel mio lettone che comparo ad una nuvola...si sta davvero bene. Mi sono messa il cd dei Coldplay ed ho continuato ad ascoltarlo. Ho dovuto pure rimediare una tenda amatoriale perché entrava la luce dalla finestra...le tapparelle non sono sufficienti. Ho preso una bella coperta, una trapunta e l'ho piazzata davanti alla finestra...cosi..con la musica avvolgente dei coldplay e distesa sulla mia nuvola nell'oscurità stavo davvero bene. In realtà non mi sono più riaddormentata....alle 11 mi sono alzata e sono andata al bar stazione...in memoria del mio primo posti di lavoro per bermi un forte caffé liscio. Ho incontrato il cuoco che appunto è stato il mio primo datore di lavoro...era un inferno quell'albergo...però ritornarci è stato bello. Mi ha fatto piacere riincontrare Totò e farci quattro chiacchere senza amaro in bocca. Nonostante, essendo napoletano di grande indole passionale..urlava spesssisimo...ho lavorato li solo sette mesi...per poi scappare in Africa. Ma questa è un'altra storia. Sono felice di essermi licenziata dall'albergo stazione, nonostante il lavoro mi piacesse..ricordo che al mattino aprivo l'albergo...dovevo andare a casa dei proprietari dell'albergo alle sei del mattino, suonare il campanello e loro dal terzo piano mi calavano un cestino con all'interno le chiavi dell'hotel..avevo 20 anni! avevo appena finito la scuola di turismo e cosi prese le chiavi mi dirigevo in hotel...ancora tutto buio e la prima visitatrice, iniziavo a preparare le colazioni, ad apparecchiare e cosi attendevo i clienti che si alzavano a volte anche alle 630. Avevo praticametne il controllo della ricezione e delle colazioni, ricordo una mattina che ho dovuto servire da sola 50 persone, sfornavo capuccini e caffé a go go e i clienti erano tutti banchieri che hanno avuto la brillante idea di andare all'albergo stazione per colloquiare in interessanti discorsi finanziari, io sudavo come una matta e tutti questi bei signori e signorine perfetti seduti. Davvero una grande impresa ma ce l'ho fatta...poi se serviva dovevo dare una mano anche al bar...ricordo che avevo un pò di difficoltà a spinare la birra ma poi è venuta anche questo. Preferisco dimenticare la figlia del proprietario, un'antipatica per non dire altro...una donna di grandi dimensioni che come scopo della sua vita aveva quello di rovinare la mia vita. Arrivava in hotel (per darmi il cambio) ed iniziava a urlare come una schizzata, e lei tranquilla essendo la figlia prodigio si permetteva di fare tutto il tempo la maglia mentre io che una volta mi ero permessa di portare un libro da leggere (anche in albergo ci sono i momenti vuoti) sembrava avessi incendiato l'albergo dal putiferio che ne è uscito. Preferire dimenticare la perquisa della polizia e l'interrrogatorio che ho dovuto subire poiché il proprietario asseriva che era responsabilità mia se in una camera era stato rubato un bagaglio...davvero un odissea. Un periodo però che ricordo anche con un sorriso malinconico: ero insieme all'unico ragazzo che ho mai avuto e lui ed un suo amico venivano a trovarmi alla sera al bar...io spinavo birre e loro li seduti! Un periodo tranquillo apparentemente, in realtà io di notte senza dire a nessuno quello che facevo cercavo un modo per andarmene. Vivevo ancora con mia mamma ai tempi e cosi, in una notte insonne ho trovato la possibilità di partire ed andare in africa, l'unica cosa che sapevo era la compagnia di hotel and lodges per cui avrei lavorato...ed avevo il contatto della persona che sarebbe dovuto venire all'aeroporto di Dar Es Salaam a prendermi...sono stata un incosciente...questo ed altro ancora prossimamente..ora stacco, fumo una sigaretta in attesa che termino il turno di lavoro...fino alle 21. poi andrò ad ascoltarmi un pò di blues da sola..c'è un mio conoscente che suona e canta. poi a nanna che domani alle 8 si riparte.
Mi sono svegliata di buon ora..non riuscivo più a dormire..poi mi sono chiesta: cosa faccio fino alle 13 che inizio lavorare? allora per tenermi un pò compagnia ho acceso la Tv...almeno le voci di quella scatola con ricchezza di contenuto zero mi tenevano compagnia. Poi mi sono messa nel mio lettone che comparo ad una nuvola...si sta davvero bene. Mi sono messa il cd dei Coldplay ed ho continuato ad ascoltarlo. Ho dovuto pure rimediare una tenda amatoriale perché entrava la luce dalla finestra...le tapparelle non sono sufficienti. Ho preso una bella coperta, una trapunta e l'ho piazzata davanti alla finestra...cosi..con la musica avvolgente dei coldplay e distesa sulla mia nuvola nell'oscurità stavo davvero bene. In realtà non mi sono più riaddormentata....alle 11 mi sono alzata e sono andata al bar stazione...in memoria del mio primo posti di lavoro per bermi un forte caffé liscio. Ho incontrato il cuoco che appunto è stato il mio primo datore di lavoro...era un inferno quell'albergo...però ritornarci è stato bello. Mi ha fatto piacere riincontrare Totò e farci quattro chiacchere senza amaro in bocca. Nonostante, essendo napoletano di grande indole passionale..urlava spesssisimo...ho lavorato li solo sette mesi...per poi scappare in Africa. Ma questa è un'altra storia. Sono felice di essermi licenziata dall'albergo stazione, nonostante il lavoro mi piacesse..ricordo che al mattino aprivo l'albergo...dovevo andare a casa dei proprietari dell'albergo alle sei del mattino, suonare il campanello e loro dal terzo piano mi calavano un cestino con all'interno le chiavi dell'hotel..avevo 20 anni! avevo appena finito la scuola di turismo e cosi prese le chiavi mi dirigevo in hotel...ancora tutto buio e la prima visitatrice, iniziavo a preparare le colazioni, ad apparecchiare e cosi attendevo i clienti che si alzavano a volte anche alle 630. Avevo praticametne il controllo della ricezione e delle colazioni, ricordo una mattina che ho dovuto servire da sola 50 persone, sfornavo capuccini e caffé a go go e i clienti erano tutti banchieri che hanno avuto la brillante idea di andare all'albergo stazione per colloquiare in interessanti discorsi finanziari, io sudavo come una matta e tutti questi bei signori e signorine perfetti seduti. Davvero una grande impresa ma ce l'ho fatta...poi se serviva dovevo dare una mano anche al bar...ricordo che avevo un pò di difficoltà a spinare la birra ma poi è venuta anche questo. Preferisco dimenticare la figlia del proprietario, un'antipatica per non dire altro...una donna di grandi dimensioni che come scopo della sua vita aveva quello di rovinare la mia vita. Arrivava in hotel (per darmi il cambio) ed iniziava a urlare come una schizzata, e lei tranquilla essendo la figlia prodigio si permetteva di fare tutto il tempo la maglia mentre io che una volta mi ero permessa di portare un libro da leggere (anche in albergo ci sono i momenti vuoti) sembrava avessi incendiato l'albergo dal putiferio che ne è uscito. Preferire dimenticare la perquisa della polizia e l'interrrogatorio che ho dovuto subire poiché il proprietario asseriva che era responsabilità mia se in una camera era stato rubato un bagaglio...davvero un odissea. Un periodo però che ricordo anche con un sorriso malinconico: ero insieme all'unico ragazzo che ho mai avuto e lui ed un suo amico venivano a trovarmi alla sera al bar...io spinavo birre e loro li seduti! Un periodo tranquillo apparentemente, in realtà io di notte senza dire a nessuno quello che facevo cercavo un modo per andarmene. Vivevo ancora con mia mamma ai tempi e cosi, in una notte insonne ho trovato la possibilità di partire ed andare in africa, l'unica cosa che sapevo era la compagnia di hotel and lodges per cui avrei lavorato...ed avevo il contatto della persona che sarebbe dovuto venire all'aeroporto di Dar Es Salaam a prendermi...sono stata un incosciente...questo ed altro ancora prossimamente..ora stacco, fumo una sigaretta in attesa che termino il turno di lavoro...fino alle 21. poi andrò ad ascoltarmi un pò di blues da sola..c'è un mio conoscente che suona e canta. poi a nanna che domani alle 8 si riparte.
Dettagli non trascurabili
Foglia trasportata dal vento
luce che filtra dalla finestra
uomo con il cane
anziana signora che cammina con i sacchi della spesa
luce accesa in un salotto
fiume che scorre
bambino in bicicletta
giorno che inizia
dettagli che
colorano il giorno
giorno che finisce
ed colori del giorno rinvigoriscono la notte
e ti cullano
in un sonno
felice
pronto
ad abbracciare
un nuovo giorno.
luce che filtra dalla finestra
uomo con il cane
anziana signora che cammina con i sacchi della spesa
luce accesa in un salotto
fiume che scorre
bambino in bicicletta
giorno che inizia
dettagli che
colorano il giorno
giorno che finisce
ed colori del giorno rinvigoriscono la notte
e ti cullano
in un sonno
felice
pronto
ad abbracciare
un nuovo giorno.
Sogni e speranze
I sogni e la speranza...è questo che mi fa tenere in vita. E le persone, la cattiveria e le parole taglienti come lame di un coltello ben affillato sono pugnali che mi trafiggono facendomi dissanguare, facendomi cadere inerme come una persona che mai ha sognato e mai ha sperato.
Ora sono qui alla scrivania al lavoro dopo tre giorni trascorsi a casa che dovevo passare all'insegna della musica ma a causa di un improvviso svenimento è saltato tutto. Mi sentivo come se avessi percorso miglia e miglia a corsa ed invece è la stanchezza e lo stress accumulato. Ma ora dico basta a questo star male e voglio impedire alle persone ormai spente di soffiare sull'unica luce che ancora risiede in me alimentata dai sogni e della speranza. Se io permetterò di soffiare su questa fiammella presente in me condanno me stessa e chi mi circonda a vivere in un mondo buio senza via d'uscita. Vorrei che tante persone spente si accendessero, desidererei che le persone capissero che ci deve essere speranza altrimenti è inutile tutto quanto. Vorrei abbracciare l'umanità, vorrei abbracciare il mondo e dare un calcio a quelle persone egoiste e narcise che sanno solo generare altra negatività.
Saper sognare significa essere vivere. e vivere significa accettare l'involucro in cui siamo stati catapultati.
Io ora avrei solo voglia di sognare di nuovo un'amore.
Voglio crederci di nuovo. In fondo è questo ciò che conta l'amore.
Non siamo ipocriti. L'arte, la poesie, il cinema, i viaggi,...hanno la loro fetta d'importanza ma senza amore sarebbe come apparecchiare un tavolo senza posate. O meglio...senza piatti. In fondo con le mani si può mangiare. Ed io, golosa quanto sono...mi piacerebbe finalmente sedermi ad un tavolo con dei piatti. Ora lo ammetto...faccio anch'io parte di una grande tavolata...e quindi...che il banchetto spero abbia un giorno inizio!
Ora sono qui alla scrivania al lavoro dopo tre giorni trascorsi a casa che dovevo passare all'insegna della musica ma a causa di un improvviso svenimento è saltato tutto. Mi sentivo come se avessi percorso miglia e miglia a corsa ed invece è la stanchezza e lo stress accumulato. Ma ora dico basta a questo star male e voglio impedire alle persone ormai spente di soffiare sull'unica luce che ancora risiede in me alimentata dai sogni e della speranza. Se io permetterò di soffiare su questa fiammella presente in me condanno me stessa e chi mi circonda a vivere in un mondo buio senza via d'uscita. Vorrei che tante persone spente si accendessero, desidererei che le persone capissero che ci deve essere speranza altrimenti è inutile tutto quanto. Vorrei abbracciare l'umanità, vorrei abbracciare il mondo e dare un calcio a quelle persone egoiste e narcise che sanno solo generare altra negatività.
Saper sognare significa essere vivere. e vivere significa accettare l'involucro in cui siamo stati catapultati.
Io ora avrei solo voglia di sognare di nuovo un'amore.
Voglio crederci di nuovo. In fondo è questo ciò che conta l'amore.
Non siamo ipocriti. L'arte, la poesie, il cinema, i viaggi,...hanno la loro fetta d'importanza ma senza amore sarebbe come apparecchiare un tavolo senza posate. O meglio...senza piatti. In fondo con le mani si può mangiare. Ed io, golosa quanto sono...mi piacerebbe finalmente sedermi ad un tavolo con dei piatti. Ora lo ammetto...faccio anch'io parte di una grande tavolata...e quindi...che il banchetto spero abbia un giorno inizio!
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