Cerca nei soffi di pensieri

essere vento e respirare come il fiume

Il vento soffia irrquieto
e viaggia instancabile.
Non si sofferma
percorre leggero e libero ogni angolo
del globo
varca gli ostacoli:
alberi
case
persone
Niente lo blocca
è libero da qualsiasi cosa, persona, luogo
Non cerca una terra promessa
poiché in qualsiasi
angolo
lui si trovi
egli
appartiene alla terra
promessa.
Il vento accarezza qualsiasi cosa
si trovi sul suo passaggio
senza però soffermarsi.
è libero
Questa è la vera libertà:
essere vento
e respirare
come il fiume.
è pura libertà.

Trattino. Punto. e a capo

A letto fisso il disegno del piumone.
Il mio sguardo si immobilizza sui
dettagli
del disegno ed ogni
trattino sembra
così maledettamente e
perfettamente disegnato che vorrei
essere
anch'io un trattino.
Rimango immobile quasi
incapace di muovermi e
mi penso trattino
di un grande disegno.
Questo è ciò che sono:
un trattino sputato con violenza
nel mondo umano e atterrata
dove sono ora.
Tutto ciò mi spaventa e preferisco
spegnere la luce
e farmi abbracciare dal soffice piumone
senza concentrarmi sul disegno.
Chiudo gli occhi e
dormo.

....mi sveglio e quel trattino lo immagino
modellarsi, lo immagino ammorbidirsi e staccandosi
dalla rigidità che ispira guardandolo lo vedo ora
plasmarsi in un cerchio, poi in una bocca sorridente.
In fondo
non è malvagio essere atterrata dove sono.
Tutto è possible
basta avere CERVELLO

Penso e ripenso
a come ti vorrei
immagino il tuo sguardo
che naviga nella mia mente
esplorando la mia anima
Penso e ripenso
a come potrei essere
se al mio fianco ci fossi tu.
Sogno di essere
un'anima in pace
che grazie al tuo essere, al tuo volermi
m'invita a condividere un'esistenza indolore
Sembrano parole al vento
sembra desiderio immaturo
sembra una banale richiesta d'amore
ma il giorno per me
è fatto di raggi sole
di sorrisi di gente sconosciuta
e di cordiali saluti
di riflessi d'acqua che si riflettono
nei miei occhi
la notte è colorata dalle stelle
ed oscurata dal silenzio

pioggia incessante

Sono qui nella mia stanza, una tra le tante, una luce soffusa e una musica rilassante mi accompagna in questa serata oscura rallegrata dal fervore carnavalesco. Mi trovo qui seduta alla scrivania e cerco di lasciarmi abbandonare dal piacere dello scrivere. Sono in gambe incrociate ed ascoltando questa dolce melodia mi sento come se non fossi poggiata sulla sedia bensi fluttuassi e lo scrivere mi permette di trattenermi in aria. E qui in alto osservo ciò che sta sotto di me ed intorno a me e mi sento distaccata da tutto ma non estranea. La sensazione è quella di non comprendere cosa sta avvenenendo dentro di me. Ho fatto una scelta: quella di mollare il lavoro e tra poco sarò a piedi. A volte mi sveglio al mattino con la testa confusa e mille dubbi: sarà la scelta giusta? e poi cosa farò?...tutti questi interrogativi sembrano formare una pioggia incessante nel mio cervello e da pioggia martellante si trasforma in grandine facendomi stare male. Un male esistenziale a tal punto da non comprendere se il mio malessere sia un malessere da far curare oppure sia solo coscienza di ciò che mi attornia, dal sistema, che non condivido e mi dico che qualsiasi psicofarmaco ti vogliono affibiare sia in realtà un modo per farti credere che tu sei quello "anormale" e che per rimetterti in carreggiata devi uniformarti, avere un lavoro, la palestra ecc. Ed io sto male, vorrei urlare al mondo intero quanto tutto sia sbagliato, quanto il mondo si stia stroppiacciando a causa della nostra frenesia, quanti sorrisi, quanti sguardi, quante parole si dicono a vanvera, quanti pugnali volano e trafiggono i cuori e l'anima della gente senza che l'aggressore sappia neppure il male che sta facendo. Quante lacrime invisibile scorrono sul volto delle persone e quante maschere carnavelsche sfilano ogni giorno, forse proprio a carnevale quando la gente si maschera si possono scorgere la vera indole delle persone, dietro ad una maschera buffa eccoti una persona triste e desolata, ...
Ora vado a praticare il dolce far niente: un arte che amo.

La mia guerra...

Grande giorno. Domani. anzi lo è già oggi in preparazione di domani. Affronterò le bestie. Quelle che si insidiano nel lavoro. Sarà una giornata dura. Ma per lo meno ho fatto una scelta: quella di affrontare a testa alta le difficoltà che si incontrano. Non voglio scappare, voglio affrontare, se vivo è per vivere con dignità senza farse. Per quello c'è teatro...io voglio vivere con dignità e nessuno, dico nessuno può permettersi di far star male un altro essere umano. Le persone maligne le metterei in esilio su un'isola deserta, da soli a riflettere su loro stessi e sulle loro attitudini. Io su un'isola deserta è come se ci fossi perché ho scrutato a fondo nella mia persona ed infine mi sono ritrovata a testa bassa quasi sconfitta ma poi mi sono detta: che la mia vita la difendo a denti stretti...perché è cosi che va il mondo: o ti difendi o ti ammazzano.

citazione...

Il mondo è così totalmente e meravigliosamente privo di senso che riuscire ad essere felici non è fortuna: è arte allo stato puro" René Magritte

Richard Hell: morire significa non dover mai dire che sei incompleto

Da un libro che un caro ragazzo mi prestò...ed io trascrissi le frasi a mio avviso più significative...A voi servite.

La vita non è degna di essere vissuta.
"Louis Ferdinand Céline.
Viaggio al termine della notte

There's nothing to win by
This sort of an outery..."
Richard Hell

Cioè bisogna essere pazzi per non arrabbiarsi: ci stanno divorando, anima e corpo, e nessuno combatte. In effetti nessuno se ne accorge, praticamente, ma se ascoltate i poeti lo sentirete, e vomiterete di rabbia.
Richard Hell è uno di quei poeti.

Non è perché in questo mondo lui non riesce a vivere-qualsiasi idiota ne è capace-ma perché vivere con l'idea di comunicazione che predomina in questo mondo è, nella migliore delle ipotesi, intollerabile; e, nella peggiore, causa una forma di violenza molto estrema.

Non me ne frega un cazzo se qualcuno dice che sono un idiota: scelgo consapevolmente di allontanarmi da quella gente.

Non è solo mostrare che non vuoi accettare lo status quo, ma anche rivendicare il fatto che qualsiasi cosa fai tu è altrettanto importante.

Per me il rock è la frontiera della consapevolezza, il luogo in cui affronti il problem pratico di decidere se la fatica di restare in vita è più grande di quello che ricavi dell'essere in vita.

Naturalmente, se uno inventa, si ama. L'idea di inventarsi è creare l'immagine più ideale che si riesce a immaginare.

Può essere il prorpio eroe e, quando tutti saranno gli eroi di se stessi, tutti saranno in grado di comunicare con gli altri in modo reale, anziché basandosi su un sistema di standard sociali di seconda mano.

Per me vuoto è uno spazio in cui si può inserire qualsiasi cosa. è positivo. è l'idea che uno abbia la possibilità di fare di se tutto quello che vuole, riempiendo quel vuoto. Ed è una cosa che da un senso di potere unico a questa generazione. è come dire: rifiuto totalmente i vostri crediti di giudiziose del mio comportamento.

Per amor di precisione, vorrei specificare a tutti gli interessati che io non penso che la vita sia un eterno tuffo in picchiata. E anche se è davvero spaventoso, credo che il fascino per la morte che prova richard Hell sia semplicemente stupido. Io stesso sospetto quasi tutti i giorni di vivere invano, mi deprimo e mi sento autodistruttivo e la maggior parte delle volte non mi piaccio. Per di più, spesso la vicinanza con altri esseri umani riempie di un'ansia incontenibile, ma credo anche che questa precaria facoltà di sentire sia tutto ciò che abbiamo e per quanto possa sembrare semplicistico, una persona ha il dovere di sfruttarla meglio che può, per rispetto alle potenzialità della propria anima. Siamo tutti costretti a stare su questa terra spesso triste in cui la vita essenzialmente è tragica, ma ogni tanto arrivano preziosi barlumi di bellezza e di gioia di fondo che ricordano a chi li sa cogliere che esiste qualcosa di più grande e più elevato di noi. E non parlo delle vostre divinità in putrefazione, parlo di un senso di miracolo rispetto alla vita stessa e della sensazione che esita un fattor di redenzione che uno ha almeno il dovere di cercare, prima di crepare per cause naturali. E tutti i Richard Hell sono cacasotto che gettano via quel doo prezioso con troppa superficialità e non merito alcun credito, ma solo che qualche socssone violento li facccia svegliare di brutto.