Cerca nei soffi di pensieri

pioggia incessante

Sono qui nella mia stanza, una tra le tante, una luce soffusa e una musica rilassante mi accompagna in questa serata oscura rallegrata dal fervore carnavalesco. Mi trovo qui seduta alla scrivania e cerco di lasciarmi abbandonare dal piacere dello scrivere. Sono in gambe incrociate ed ascoltando questa dolce melodia mi sento come se non fossi poggiata sulla sedia bensi fluttuassi e lo scrivere mi permette di trattenermi in aria. E qui in alto osservo ciò che sta sotto di me ed intorno a me e mi sento distaccata da tutto ma non estranea. La sensazione è quella di non comprendere cosa sta avvenenendo dentro di me. Ho fatto una scelta: quella di mollare il lavoro e tra poco sarò a piedi. A volte mi sveglio al mattino con la testa confusa e mille dubbi: sarà la scelta giusta? e poi cosa farò?...tutti questi interrogativi sembrano formare una pioggia incessante nel mio cervello e da pioggia martellante si trasforma in grandine facendomi stare male. Un male esistenziale a tal punto da non comprendere se il mio malessere sia un malessere da far curare oppure sia solo coscienza di ciò che mi attornia, dal sistema, che non condivido e mi dico che qualsiasi psicofarmaco ti vogliono affibiare sia in realtà un modo per farti credere che tu sei quello "anormale" e che per rimetterti in carreggiata devi uniformarti, avere un lavoro, la palestra ecc. Ed io sto male, vorrei urlare al mondo intero quanto tutto sia sbagliato, quanto il mondo si stia stroppiacciando a causa della nostra frenesia, quanti sorrisi, quanti sguardi, quante parole si dicono a vanvera, quanti pugnali volano e trafiggono i cuori e l'anima della gente senza che l'aggressore sappia neppure il male che sta facendo. Quante lacrime invisibile scorrono sul volto delle persone e quante maschere carnavelsche sfilano ogni giorno, forse proprio a carnevale quando la gente si maschera si possono scorgere la vera indole delle persone, dietro ad una maschera buffa eccoti una persona triste e desolata, ...
Ora vado a praticare il dolce far niente: un arte che amo.

Nessun commento: