Gentili tutti!
Non ho il pancione ma sto per partorire il mio primo libro che si intitola come il blog: Soffi di pensieri!
Si tratta di una raccolta eterogenea di aforismi di vita, riflessioni, poesie e due racconti brevi.
Ho trovato un editore in Svizzera che ha accettato di pubblicare quanto scritto...mi ha richiesto anche di effettuare delle presentazioni in pubblico ma ho rifiutato.
Sto solo informando una nicchia di persone, ecco che allora ho pensato di dare anche qui la notizia.
Se interessa questo il link (si può anche acquistare online!)
http://www.fontanaedizioni.ch/page.asp?load=10
Saluti a tutti!
come soffi quasi impercettibili, leggeri e sottili poserò su questa pagina i miei pensieri raccolti fin d'ora. soffi che possono tramutarsi in gelide ventate o uragani inarrestabili. Pensieri, riflessioni, avventure e disavventure troveranno casa in questo sito. Ma io no, non mi fermerò mai.
Cerca nei soffi di pensieri
La mia esistenza messa in dubbio
In camera sola, la luce del computer che illumina il mio volto ed una musica inniettata direttamente nelle orecchie per isolarmi dal mondo e per cercare di assordarmi con le note per non pensare alla fine di una storia.
Otto mesi vissuti intensamente, un pezzo di vita che é andato in frantumi.
Lo accortoccio e getto dietro di me anche se ciò mi provoca dolore, sofferenza.
In queste occasioni le parole degli altri sono come voci lontante che non mi sfiorano neppure, sono tanti bla bla bla che sembrano muoversi casualmente nell'aria senza logica.
Mi sento sola, sola a ripensare cosa non é andato, perché doveva andare cosÌ.
Sto cercando di affrontare questa situazione in maniera più razionale possibile, sto cercando di schematizzare il periodo vissuto con lui facendo un bilancio e dicendomi che questa é stata la scelta giusta ma la parte emotiva a quanto pare non la pensa così.
Pensiero stupendo.
Ora il mio cervello si sta abbeverando della canzone di Patty Pravo...e tu e noi, e lei fra noi: vorrei non so che lei, le mani, le sue, pensiero stupendo, nasce un poco strisciando, si potrebbe trattare di bisogno di amore, meglio non dire....
Perché mi ha ferito, le sue parole sono state lame taglienti che hanno lacerato la mia anima, il mio cuore ora sanguinate é impregnato del suo amore e del suo astio.
La sua lingua mi ha sfregiato nel profodno, come si é permesso di gettarmi in faccia un odio che non meritavo: tu non sei mordente, tu non sai cosa vuoi dalla vita, tu chi sei? queste le frecciate che mi ha tirato, freccie avvelenate che hanno infettato la mia anima non permettendomi più di avvicinarmi a lui perché ammalata d'amore. Un amore eprò dannosos che non porterebbe da nessuna parte se non in un mondo illusivo, costellati di bei ristoranti, cene costose, week end in alberghi di prestigio: ma questo non é ciÒ che desidero.
Perché mettere in dubbio la mia esistenza?
Non lo posso permettere, chi é lui?
Cosa vuoi essere nella tua vita? mi ha chiesto con un tono distratto: io non voglio essere, io sono.
e gli ho appeso.
Ora mi alimenterò di musica, di passeggiate all'aria aperta, di lavoro, di biciclettate e di nuotate, per cercare di vivere una vita VERA. Dovesse costarmi anche sofferenza.
Otto mesi vissuti intensamente, un pezzo di vita che é andato in frantumi.
Lo accortoccio e getto dietro di me anche se ciò mi provoca dolore, sofferenza.
In queste occasioni le parole degli altri sono come voci lontante che non mi sfiorano neppure, sono tanti bla bla bla che sembrano muoversi casualmente nell'aria senza logica.
Mi sento sola, sola a ripensare cosa non é andato, perché doveva andare cosÌ.
Sto cercando di affrontare questa situazione in maniera più razionale possibile, sto cercando di schematizzare il periodo vissuto con lui facendo un bilancio e dicendomi che questa é stata la scelta giusta ma la parte emotiva a quanto pare non la pensa così.
Pensiero stupendo.
Ora il mio cervello si sta abbeverando della canzone di Patty Pravo...e tu e noi, e lei fra noi: vorrei non so che lei, le mani, le sue, pensiero stupendo, nasce un poco strisciando, si potrebbe trattare di bisogno di amore, meglio non dire....
Perché mi ha ferito, le sue parole sono state lame taglienti che hanno lacerato la mia anima, il mio cuore ora sanguinate é impregnato del suo amore e del suo astio.
La sua lingua mi ha sfregiato nel profodno, come si é permesso di gettarmi in faccia un odio che non meritavo: tu non sei mordente, tu non sai cosa vuoi dalla vita, tu chi sei? queste le frecciate che mi ha tirato, freccie avvelenate che hanno infettato la mia anima non permettendomi più di avvicinarmi a lui perché ammalata d'amore. Un amore eprò dannosos che non porterebbe da nessuna parte se non in un mondo illusivo, costellati di bei ristoranti, cene costose, week end in alberghi di prestigio: ma questo non é ciÒ che desidero.
Perché mettere in dubbio la mia esistenza?
Non lo posso permettere, chi é lui?
Cosa vuoi essere nella tua vita? mi ha chiesto con un tono distratto: io non voglio essere, io sono.
e gli ho appeso.
Ora mi alimenterò di musica, di passeggiate all'aria aperta, di lavoro, di biciclettate e di nuotate, per cercare di vivere una vita VERA. Dovesse costarmi anche sofferenza.
LIBRERIA VIRTUALE
Pazus - aNobii un dito per accedere al mio mondo di letture e condividere con voi una pioggia di lettere!
GINO PAOLI a Chiassoletteraria 2010
Bellissimo incontro quello con Gino Paoli venerdì scorso.
Se volete dare uno sgaurdo al festival letterario vi indico un link utile.
http://www.chiassoletteraria.ch/2010/
Oltre ad aver assistito all'intervista di Paolo Giordano in cui raccontava il suo grande successo con il suo esordio (ed unico libro scritto fino ad ora "La solitudine dei numeri primi" ho avuto la possibilità di ascoltare attentamente Gino Paoli che mi ha davvero colpito nonostante non l'ho seguito ossessivamente durante la sua carriera.
Ho visto un uomo vissuto, che si é modellato con le sue mani e ciò che sgorgava dalla sua bocca sembravano essere parole colorate con l'inchiostro del cuore.
Non ho riscontrato alcun adulazione per se stesso, anzi molta umiltà senza che quest'ultima venisse sfoderata come un'arma a suo favore.
L'intervista é durata almeno un'ora (la potete vedere nel link sopra) e la risposta che ha dato ad una domanda molto complessa é stata di una semplicità quasi devastante!
"Signor Paoli, mi dica ma come si fa a non assuefarsi alla quotidianità e a cercare sempre di emozionarsi?"
Lui inizialmente attende a rispondere ammettendo la complessità della domanda dire quasi "esistenziale" e in modo naturale ribatte:
"Ricordo che quando ero piccolo mi divertivo a guardare un pezzo di orto, e lì in quel piccolo spazio di orto c'era più vita che intorno a me...il segreto sta nell'accorgersi.
Nell'accorgersi ogni giorno delle piccole cose, di non credere che tutto sia sottointeso o dovuto.
Questo suo intervento ed altro ancora mi hanno emozionato. Vedere il suo volto segnato dal tempo e la lentezza in cui percorreva il corridoio mi hanno trasmesso la tranquillità e la serenità di un uomo che nonostante la sua origine "uomo del popolo" si é imbarcato sull'onda del successo.
Senza però perdere il vero orizzonte: la vita per quello che é.
Grazie Gino per avermi fatto riflettere.
Se volete dare uno sgaurdo al festival letterario vi indico un link utile.
http://www.chiassoletteraria.ch/2010/
Oltre ad aver assistito all'intervista di Paolo Giordano in cui raccontava il suo grande successo con il suo esordio (ed unico libro scritto fino ad ora "La solitudine dei numeri primi" ho avuto la possibilità di ascoltare attentamente Gino Paoli che mi ha davvero colpito nonostante non l'ho seguito ossessivamente durante la sua carriera.
Ho visto un uomo vissuto, che si é modellato con le sue mani e ciò che sgorgava dalla sua bocca sembravano essere parole colorate con l'inchiostro del cuore.
Non ho riscontrato alcun adulazione per se stesso, anzi molta umiltà senza che quest'ultima venisse sfoderata come un'arma a suo favore.
L'intervista é durata almeno un'ora (la potete vedere nel link sopra) e la risposta che ha dato ad una domanda molto complessa é stata di una semplicità quasi devastante!
"Signor Paoli, mi dica ma come si fa a non assuefarsi alla quotidianità e a cercare sempre di emozionarsi?"
Lui inizialmente attende a rispondere ammettendo la complessità della domanda dire quasi "esistenziale" e in modo naturale ribatte:
"Ricordo che quando ero piccolo mi divertivo a guardare un pezzo di orto, e lì in quel piccolo spazio di orto c'era più vita che intorno a me...il segreto sta nell'accorgersi.
Nell'accorgersi ogni giorno delle piccole cose, di non credere che tutto sia sottointeso o dovuto.
Questo suo intervento ed altro ancora mi hanno emozionato. Vedere il suo volto segnato dal tempo e la lentezza in cui percorreva il corridoio mi hanno trasmesso la tranquillità e la serenità di un uomo che nonostante la sua origine "uomo del popolo" si é imbarcato sull'onda del successo.
Senza però perdere il vero orizzonte: la vita per quello che é.
Grazie Gino per avermi fatto riflettere.
Libro attualmente in lettura...LA VITA SENZA ME

Chi è, da dove viene e da cosa è fuggita Sally, la bella ragazza che di notte lavora come guardarobiera all'Irish Coffee, un locale trendy alla periferia di Roma, e di giorno si "seppellisce" in uno sperduto monolocale poco distante? A sei anni dall'assunzione neppure i proprietari Anna e Alberto Vasile, i suoi soli amici, sono riusciti a penetrare il muro che Sally ha eretto tra sé, il passato e la vita stessa. Sarà Oliviero Belli, un ricco industriale della moda, attratto e incuriosito da lei, ad aprire la prima breccia: non è il principe azzurro che le dischiude la favola, ma un trentacinquenne divorziato da una donna distruttiva e alle prese con un figlio adolescente che lo respinge, lo detesta e lo provoca sino a rischiare la morte per overdose. Il drammatico segreto di Sally comincia a emergere lentamente, come in un thriller, via via che il rapporto con Oliviero si consolida diventando un amore appassionato e profondo. Discendendo nell'inferno di lui, per aiutarlo a ricostruire un mondo di serenità e di affetti, la nostra protagonista ritrova non soltanto se stessa, ma anche la forza per riallacciare il filo con il passato. Stavolta sarà Oliviero a discendere nell'inferno di lei e a lottare perché possa riavere quanto le era stato crudelmente tolto dalla sorte avversa e dall'ingiustizia umana.
Voglia di libertà
Voglia di libertà.
Sembra che l'egoismo delle persone non ha confini e mi sento ingabbiata.
Discussioni, conversazioni che portano rumore e non comprensione.
Perché vorrei amare ma non ci riesco?
Perché?
Perché sento di non essere capita.
Ci siamo riavvcinati a tal punto da aver deciso di prendere quattro giorni e fuggire in Francia: e quello che mi sento dire: ho proprio bisogno di vacanza.
Sembra che il soggetto IO sia imperativo tra noi.
E così mi sembra di vivere la mia solutidine nonostante la nostra frequentazione.
Questo viaggio penso sarà rivelatore. Non mi é mai capitato di stare così a lungo con lui.
Il paesaggio potrà essere complice ma se le cose non vanno, non vanno.
...
Odio complicare la vita, ma se ho sempre la sensazione che con lui c'è qualche ingranaggio che scricchiola un motivo ci sarà.
Sembra che l'egoismo delle persone non ha confini e mi sento ingabbiata.
Discussioni, conversazioni che portano rumore e non comprensione.
Perché vorrei amare ma non ci riesco?
Perché?
Perché sento di non essere capita.
Ci siamo riavvcinati a tal punto da aver deciso di prendere quattro giorni e fuggire in Francia: e quello che mi sento dire: ho proprio bisogno di vacanza.
Sembra che il soggetto IO sia imperativo tra noi.
E così mi sembra di vivere la mia solutidine nonostante la nostra frequentazione.
Questo viaggio penso sarà rivelatore. Non mi é mai capitato di stare così a lungo con lui.
Il paesaggio potrà essere complice ma se le cose non vanno, non vanno.
...
Odio complicare la vita, ma se ho sempre la sensazione che con lui c'è qualche ingranaggio che scricchiola un motivo ci sarà.
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