Cerca nei soffi di pensieri

L'eleganza del riccio

A volte succede che ci si chiude in se stessi

perché non si sa dove trovare la strada per uscire.

Capita che si preferisce fare un monologo con se stessi

come unica soluzione per non soffrire ancor di più.

Ascoltare parole provenienti da bocche che nemmeno

Immaginano quello che sei possono provocare un

buco al cuore.

Allora in queste occasioni preferisco l’eleganza del riccio:

sorrido ma nascondo amarezza

i miei occhi limpidi

sono in realtà offuscate dalle lacrime.

La mia dinamicità è un travestimento

Della mia stanchezza causata dalla delusione.

La mia disponibilità

è un modo per essere lasciata in pace senza che nessuno si domandi.

E così mi chiudo a riccio

e anche la speranza è solo una visione.

Attendo la notte

Per trovare protezione dai sogni e dall’immaginazione

ma so già

Che ci saranno lacrime a tenermi sveglia.

Sola nella notte e nel giorno é comunque

meglio che essere accompagnata da false presenze.

Oggi sono io!

Segreto nelle segrete della mente

Un segreto da custodire é quello che da oggi in avanti mi accompagnerà.
Un segreto che non dovrà sconvolgere il mio cammino.
Un segreto da spingere in fondo, accucciarlo in qualche meandro senza che esso possa
picchiettare insistentemente per emergere.
Forse sbaglio a chiamarlo segreto: il nome riporta a qualcosa di prezioso, questo non é il caso.
Non mi va neppure di definirlo...perché dare un nome ad un segreto che vorrei fosse imprigionato nelle segrete della mia mente? Sarebbe dichiarare la sua esistenza. Ed io non voglio.
Il segreto che mi attanaglia é per me come un prigionero ormai in fin di vita dimenticato dal mondo. Ma purtroppo lui ancora respira anche se la puzza della sua pelle ricorda all'ambiente circostante che esiste.
Per ora...lascio che le segrete della mia mente sconfiggano questo corpo in via di decomposizione. Altrimenti sarò io a decompormi, a frentumarmi come un mosaico gettato a terra. Non ho nessuna voglia di raccogliere i pezzi. I mosaici preferisco ammirarli.

Dolce vita in India!!!!


Trovandomi casualmente in questo bar in India... sono stata ripresa!! Evviva la dolce vita!

Il treno? Viaggio in un film

Viaggiare in treno ed osservare il paesaggio che come un film
scorre al di fuori del finestrino é uno spettacolo esclusivo.
Vedere un lago che nonostante la velocità sembra non muoversi é come un fermo immagine.
Sognare di essere parte del lago e nuotare nelle profondità al posto di subire l'attesa della destinazione significa godere del presente.
Scindere la propria persona: lasciare una copia di sé seduta al sedile del treno, indifferente, con lo sguardo che fisso osserva l'ambiente circostante e l'altra copia di te inviarla nelle profondità del lago per poi nuotare e balzare con un salto fuori dalle profondità per poi di nuovo immergersi negli abissi.
Tutta quest'operazione all'oscuro dei passeggeri che rumorosi animano il treno.
Se riesci a bleffarli il tuo viaggio sarà colmo di avventure: una musica ti accompagnerà in questo percorso.
Solo tu udirai la musica e se troverai un'altra copia che viaggia parallelo al treno  allora vorrà dire che hai trovato un'anima simile alla tua.

Scatti da Munnar...India

Manifestazione tibetana

Siamo solo delle gocce in confronto alla natura....

Paesaggio fatato...piantagione di thé alla ricerca di sé!

Sorrisi intimiditi ma sinceri

Amore incondizionato

Riflessioni dal Kerala - India

Le onde che dolcemente si avvicinano alla riva e sembrano voler rincorrerti in un baleno
si tramutano in violente nemiche in cerca di agguantarti per affogarti.
Mi trovo ad osservare il mare dell'oceano arabico in India, nel sud dell'India a Kerala.

Viaggio costellato per la prima settimana di imprevisti ma ora il paesaggio parla da solo e lascio le disavventure accucciate nei meandri della mente.
Così come accovacciata sono ora, intenta a scrivere in un mondo lontano dal mio che dista circa 10000 Km.

Il buio si é impossessato di questa serata calda e il vento sembra essere fuggito chissà dove, forse a stuzzicare quelle onde che oggi si divertivano a danzare prima un ritmo dolce e poi sempre più forsennato.
In gambe incrociate e con un candela accesa resto in ascolto e sento diversi rumori: il richiamo dell'oceano, una musica sotto fondo che non riesco bene percepire da dovre proviene, mi disturba lo spadellare di un hotel vicino al mio, é ora di cena e qui ho notato che la gente mangia a tutte le ore e in tutti i modi possibili.

In certi momenti mi sembra di essere stata risucchiata indietro nel tempo: nei ristoranti locali la gente assapora il cibo esclusivamente con le mani ed anch'io ci ho provato con il solo effetto collaterale che i fazzoletti o tovaglioli sono cosa rara qui...

Oggi ho visto i pescatori in questa città che un tempo fu hippy (Kovalam) trascinare una barca in mare ed i pescatori in coro issare la rete sulla riva e finalemente scoprire il regalo del mare...purtroppo oggi gli é andata male: solo piccoli pesciolini.

Ora la mia testa sembra piena di quei piccoli pesciolini, mi sento il cervello come un acquario....i pensieri svolazzano e poi s'inabissano per poi nuotare e picchiare contro il vetro. A volte ci sono così tante cose che vedo che il mio acquario sembra ribollire..però sono felice come un pollo che non sa di essere presentato su un piatto a base di curry!