A volte succede che ci si chiude in se stessi
perché non si sa dove trovare la strada per uscire.
Capita che si preferisce fare un monologo con se stessi
come unica soluzione per non soffrire ancor di più.
Ascoltare parole provenienti da bocche che nemmeno
Immaginano quello che sei possono provocare un
buco al cuore.
Allora in queste occasioni preferisco l’eleganza del riccio:
sorrido ma nascondo amarezza
i miei occhi limpidi
sono in realtà offuscate dalle lacrime.
La mia dinamicità è un travestimento
Della mia stanchezza causata dalla delusione.
La mia disponibilità
è un modo per essere lasciata in pace senza che nessuno si domandi.
E così mi chiudo a riccio
e anche la speranza è solo una visione.
Attendo la notte
Per trovare protezione dai sogni e dall’immaginazione
ma so già
Che ci saranno lacrime a tenermi sveglia.
Sola nella notte e nel giorno é comunque
meglio che essere accompagnata da false presenze.
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