L'amore sotto ogni forma mostra il lato colorato della vita....
Foto scattata a Malta (St. Julien - 16.03 - 19.03.2012)
come soffi quasi impercettibili, leggeri e sottili poserò su questa pagina i miei pensieri raccolti fin d'ora. soffi che possono tramutarsi in gelide ventate o uragani inarrestabili. Pensieri, riflessioni, avventure e disavventure troveranno casa in questo sito. Ma io no, non mi fermerò mai.
Cerca nei soffi di pensieri
Vorrei essere
Vorrei essere
forte come un tronco
Romantica
quanto un'alba
Discreta
come una radice
luminosa
come il sole
Dura
come una roccia
Dolce
come un cantico di un pettirosso
Costante
come il flusso del fiume
Sensibile
come il pianto della pioggia
Eterea
come un sempreverde
Libera
come un gabbiano
Infinita
come il cielo
Sorridente
come il disegno di una mezza luna
Amata
come un cane ama il suo padrone
Desiderata
come le stelle la notte
Viva
quanto un deserto che si risveglia nelle tenebre
per scoprire i suoi lati nascosti
Vorrei essere
un granello di quel deserto che fa la differenza.
Vorrei
Desidero
Sogno
Amo illusioni
forte come un tronco
Romantica
quanto un'alba
Discreta
come una radice
luminosa
come il sole
Dura
come una roccia
Dolce
come un cantico di un pettirosso
Costante
come il flusso del fiume
Sensibile
come il pianto della pioggia
Eterea
come un sempreverde
Libera
come un gabbiano
Infinita
come il cielo
Sorridente
come il disegno di una mezza luna
Amata
come un cane ama il suo padrone
Desiderata
come le stelle la notte
Viva
quanto un deserto che si risveglia nelle tenebre
per scoprire i suoi lati nascosti
Vorrei essere
un granello di quel deserto che fa la differenza.
Vorrei
Desidero
Sogno
Amo illusioni
Sono morta
Il giorno oggi per me
é come fosse la notte.
Nel sole non vedo luce
ma un bagliore che mi acceca
e rende tenebrosa la giornata.
Una lacrima mi percorre il volto
e la gente attorno a me
continua parlare.
Sono morta
eppure i cavalli sono al galoppo e
gli uccellini non smettono di cantare.
Sto urlando in silenzio eppure
gli alberi non si muovono
ed il fiume non si arresta:
continua a socrrere lentamente
costantemente
ed io no.
Mi sono arrestata, il mio cuore
ha smesso di battere
e non ho fiato per respirare.
Cerco ossigeno nel vento
ma la bocca é serrata
perché
le parole si sono esaurite.
Mi sento analfabeta
incapace di farmi capire.
Mi sento un quadro astratto
che la gente vede
ma non capisce.
Le mie mani
vorrebbero stringere le tue mani
ma
tu non ci sei già più.
Le mie labbra
vorrebbero incontrare le tue
ma tu non ci sei già più.
I miei occhi
vorrebbero affogare nel blu profondo dei tuoi
ma
il tuo sguardo non lo incrocerò mai più.
Il mio corpo
vorrebbe sentire il tuo
ma già tu ti sei allontanato.
Forse non ci sei mai stato
ma ho voluto credere in qualcosa di grande...
più di tutto il mondo messo insieme,
in qualcosa che nemmeno la natura mi può regalare.
Pensavo di poterti vivere
non solo tra le lenzuola
ma andare oltre al terreno.
Invece era tutta un'illusione.
Tu mi cercavi,
io mi sono avvicinata
piano
piano e
poi come un topo quando sta per afferrare il formaggio
tu hai fatto scattare l'ingranaggio
e mi ha intrappolato.
Ed
io
immobile
non ti vedevo più e
ti cercavo.
Ma solo
il vuoto
era rimasto,
non intorno a me ma dentro di me.
Ora sono
sola,
come lo ero prima
ma credevo
mi convincevo
che tu stavi e potevi riempire il mio cuore
che puslava e batteva impalpabile
per ogni tuo gesto
sguardo
sorriso
parola
e silenzio.
Ora il mio cuore é rosso di sangue
e ogni goccia che sgorga da esso
svuota la mia anima.
E
le mani mi tremano
gli occhi sono gonfi
le parole non esistono più.
Perché
sono morta
e nessuno se n'é accorto
... attendo la rinascita.
é come fosse la notte.
Nel sole non vedo luce
ma un bagliore che mi acceca
e rende tenebrosa la giornata.
Una lacrima mi percorre il volto
e la gente attorno a me
continua parlare.
Sono morta
eppure i cavalli sono al galoppo e
gli uccellini non smettono di cantare.
Sto urlando in silenzio eppure
gli alberi non si muovono
ed il fiume non si arresta:
continua a socrrere lentamente
costantemente
ed io no.
Mi sono arrestata, il mio cuore
ha smesso di battere
e non ho fiato per respirare.
Cerco ossigeno nel vento
ma la bocca é serrata
perché
le parole si sono esaurite.
Mi sento analfabeta
incapace di farmi capire.
Mi sento un quadro astratto
che la gente vede
ma non capisce.
Le mie mani
vorrebbero stringere le tue mani
ma
tu non ci sei già più.
Le mie labbra
vorrebbero incontrare le tue
ma tu non ci sei già più.
I miei occhi
vorrebbero affogare nel blu profondo dei tuoi
ma
il tuo sguardo non lo incrocerò mai più.
Il mio corpo
vorrebbe sentire il tuo
ma già tu ti sei allontanato.
Forse non ci sei mai stato
ma ho voluto credere in qualcosa di grande...
più di tutto il mondo messo insieme,
in qualcosa che nemmeno la natura mi può regalare.
Pensavo di poterti vivere
non solo tra le lenzuola
ma andare oltre al terreno.
Invece era tutta un'illusione.
Tu mi cercavi,
io mi sono avvicinata
piano
piano e
poi come un topo quando sta per afferrare il formaggio
tu hai fatto scattare l'ingranaggio
e mi ha intrappolato.
Ed
io
immobile
non ti vedevo più e
ti cercavo.
Ma solo
il vuoto
era rimasto,
non intorno a me ma dentro di me.
Ora sono
sola,
come lo ero prima
ma credevo
mi convincevo
che tu stavi e potevi riempire il mio cuore
che puslava e batteva impalpabile
per ogni tuo gesto
sguardo
sorriso
parola
e silenzio.
Ora il mio cuore é rosso di sangue
e ogni goccia che sgorga da esso
svuota la mia anima.
E
le mani mi tremano
gli occhi sono gonfi
le parole non esistono più.
Perché
sono morta
e nessuno se n'é accorto
... attendo la rinascita.
Il dettaglio fa la differenza.....
Mi piace andare a fondo delle cose, anche se devo ammetterlo più cerchi di focalizzare su un punto...più quel punto sembra infinito e cadi in un vortice. A questo proposito mi sono focalizzata sulla falena rappresentata sul cartellone pubblicitario de "Il silenzio degli innocenti".
Fonte: http://www.ccsg.it/silenzio.htm
Nel cartellone pubblicitario del famoso film intitolato "Il silenzio degli innocenti", di Johnathan Demme (USA, anno 1991), si vede l'immagine orrifica del volto di una donna con una strana falena sulle labbra (vedere post precedente).
Si tratta dell'acherontia atropos, un particolare tipo di lepidottero che un serial-killer inserisce nel cavo orale delle sue vittime.
In realtà, un confronto di una fotografia del lepidottero (figura 1. a sinistra) e quella dell'insetto usato nella locandina del film (figura 1. a destra) dimostra che non si tratta dello stesso animale .
Sul dorso della farfalla usata nella locandina è stato aggiunto ad arte una specie di teschio (fig. 2), ma, ad una più accurata analisi dello stesso, notiamo che, in realtà, la forma del teschio è realizzata usando il corpo di sette donne nude, in varia posa contorte.
L'immagine è stata presa da una foto (Fig. 3) fatta realizzare dal pittore spagnolo Salvador Dalì (1904-1989), che amava far fotografare o dipingere figure composte di questo genere.
Fig. 1.
Fig. 2
Fig. 3
Fonte: http://www.ccsg.it/silenzio.htm
Nel cartellone pubblicitario del famoso film intitolato "Il silenzio degli innocenti", di Johnathan Demme (USA, anno 1991), si vede l'immagine orrifica del volto di una donna con una strana falena sulle labbra (vedere post precedente).
Si tratta dell'acherontia atropos, un particolare tipo di lepidottero che un serial-killer inserisce nel cavo orale delle sue vittime.
In realtà, un confronto di una fotografia del lepidottero (figura 1. a sinistra) e quella dell'insetto usato nella locandina del film (figura 1. a destra) dimostra che non si tratta dello stesso animale .
Sul dorso della farfalla usata nella locandina è stato aggiunto ad arte una specie di teschio (fig. 2), ma, ad una più accurata analisi dello stesso, notiamo che, in realtà, la forma del teschio è realizzata usando il corpo di sette donne nude, in varia posa contorte.
L'immagine è stata presa da una foto (Fig. 3) fatta realizzare dal pittore spagnolo Salvador Dalì (1904-1989), che amava far fotografare o dipingere figure composte di questo genere.
Fig. 1.
Fig. 2
Fig. 3
Nuova identità....La Falena
Sono una falena che vola leggiadra e che nella notte trova il suo complice. Non sono quasi mai veduta ma ciò non significa che io non veda.
Mi ritrovo ogni notte a percorre distanze che un uomo diurno nemmeno si immaginerebbe. Amo la notte, perché nell’oscurità non vedo il buio, ma sento, vedo, tocco e recepisco ogni cosa in modo più profondo. La pace della notte é solo una leggenda: in una notte si possono vivere mille vite… grazie ai miei viaggi sono proiettata in un’altra dimensione e quando arriva il mattino per me si conclude un capitolo che i lettori più sbadati e ignoranti nemmeno immagino si sia mai aperto.
Il mantello scuro della notte é un riparo avvolgente che mi permette di affrontare qualsiasi percorso tortuoso. Nelle stelle vedo fori di veduta e nella luna l’occhio di polifemo che mi’illumina la strada. Il mattino per me é come l’aglio per il vampiro: ne sono allergica perché il frastuono della gente non mi permette di pensare lucidamente. Preferisco la notte, perché la notte é composta da note musicali che pochi eletti possono ascoltare…
Mi ritrovo ogni notte a percorre distanze che un uomo diurno nemmeno si immaginerebbe. Amo la notte, perché nell’oscurità non vedo il buio, ma sento, vedo, tocco e recepisco ogni cosa in modo più profondo. La pace della notte é solo una leggenda: in una notte si possono vivere mille vite… grazie ai miei viaggi sono proiettata in un’altra dimensione e quando arriva il mattino per me si conclude un capitolo che i lettori più sbadati e ignoranti nemmeno immagino si sia mai aperto.
Il mantello scuro della notte é un riparo avvolgente che mi permette di affrontare qualsiasi percorso tortuoso. Nelle stelle vedo fori di veduta e nella luna l’occhio di polifemo che mi’illumina la strada. Il mattino per me é come l’aglio per il vampiro: ne sono allergica perché il frastuono della gente non mi permette di pensare lucidamente. Preferisco la notte, perché la notte é composta da note musicali che pochi eletti possono ascoltare…
Book trailer: Tutto é "rotondo"
Anche la musica di questo trailer sembra voler sottolineare l'originaria natura dell'uomo: tranquillo e pacifico.
L'autore del libro, Lucio Gallo afferma: La ricerca del sapere trova gusto e sapore nelle piccole cose...
Sono parole che mi ripeto in continuazione ma che a volte le "grandi cose" della vita rischiano di rovinare le piccole cose... anche nei momenti più duri per me il cantico degli uccellini non mi passa inosservato. Anzi nei momenti difficili ricerco aiuto negli elementi natuarli: l'acqua, il vento, un albero e la montagna. Sarebbe bello se la gente si fermasse e finalmente abbracciasse questa filosofia: la ricerca del sapere trova gusto e sapore nelle piccole cose... invece quello che vedo é un grande affanno... troppi appuntamenti, priorità, carriera.... Io mi domando se sono "normale" o se sono gli altri a rincorrere il nulla.
Un messaggio arrivato da chissà dove....
Casualmente oggi mio padre é arrivato a casa regalandomi un libro vecchio...vissuto ma ben tenuto. Così l'ho aperto ed ecco cosa ho trovato:
I capelli la mia essenza
sireneggiano al mare
si chiudono alla pioggia
si sciolgono nel sole
fioriscono coi fiori
rifiutano la moda
in chiave musicale
arpeggiano leggeri
ma ecco il problema esistenziale
forse m i sento sola?
immensamente sola
il mio destino é l'uomo
naturalmente sposo
e poi quello che segue.
preparo la mia chioma.
ti interesso così?
mi vedi anche da lì?
o va meglio così?
o così?
o così?
ti ricorda qualcosa?
sia, é un'offerta amorosa.
perché non sai capire?
vendicarmi forse! E di che?
ormai mi é tutto chiaro
ma di me, che ne faccio?
un fiore. Che m'importa?
ancora e sempre sola.
rigida nel dolore
devo capire
non serve la femminile essenza
ecco. Attuale, adeguata. E senza.
Fonte: Libro "Berenice" - Testi e tavole di Vanna De Angelis (stampato in 1000 esemplari il 15 settembre nel 1965 nell'Officina d'Arte e Grafica A. Lucini e C. di Milano).
I capelli la mia essenza
sireneggiano al mare
si chiudono alla pioggia
si sciolgono nel sole
fioriscono coi fiori
rifiutano la moda
in chiave musicale
arpeggiano leggeri
ma ecco il problema esistenziale
forse m i sento sola?
immensamente sola
il mio destino é l'uomo
naturalmente sposo
e poi quello che segue.
preparo la mia chioma.
ti interesso così?
mi vedi anche da lì?
o va meglio così?
o così?
o così?
ti ricorda qualcosa?
sia, é un'offerta amorosa.
perché non sai capire?
vendicarmi forse! E di che?
ormai mi é tutto chiaro
ma di me, che ne faccio?
un fiore. Che m'importa?
ancora e sempre sola.
rigida nel dolore
devo capire
non serve la femminile essenza
ecco. Attuale, adeguata. E senza.
Fonte: Libro "Berenice" - Testi e tavole di Vanna De Angelis (stampato in 1000 esemplari il 15 settembre nel 1965 nell'Officina d'Arte e Grafica A. Lucini e C. di Milano).
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