Cerca nei soffi di pensieri

Amore a distanza

Vorrei abbracciarti
ma trovo conforto tenendo stretto il cuscino
vorrei averti accanto
per sentire la tua voce
ma mi accontento di ascoltare la musica
sognandoti
vorrei parlarti e dichiarami
ma racchiudo nel mio intimo ogni sensazione
per non rischiare di bruciarmi
vorrei
desidero
sogno
vivo
e tu
dove sei?
lontano chilometri
vicino
nel mio cuore
nei miei pensieri
nei miei respiri
nei miei sguardi...
che si perdono in lontananza alla ricerca di
te
non voglio fermarmi
corro
nuoto
lavoro
faccio di tutto pur di non soffermarmi troppo a pensarti
perché la lontananza
a volte é troppa sofferenza
a volte invece mi permette di desiderarti
sempre di più
con la stessa emozione che un bambino prova
quando scarta un regalo

il cuore batte
gli occhi luccicano
tu
io
niente é più importante
se non viverci
per me il resto non conta
non posso
non riesco ad  urlarlo
perché ho paura
di provare delle sensazioni non condivise
ho sempre rincorso relazioni autodistruttive
sapendo che avrebbero avuto una fine.
mentre ora
vorrei
con tutta me stessa
stringere la tua mano
e con te
camminare
passo dopo passo
ogni sentiero della vita
senza paura
se non quella della paura stessa

perché ti adoro
perché mi fai sognare
perché mi regali con i tuoi sguardi
sensazioni mai vissute
perché sei delicato
perché mi hai stregata

eppure
ora
sono nella mia stanza
con luce spenta
e musica ad alto volume
per cercare un modo di avvicinarmi a te
vorrei che i miei pensieri
avvolgessero i tuoi
come un serpente
avvolge alla propria preda

però senza ferirla
solo attorcigliando la mia anima
alla tua

perché quello che provo
non ha confini
non si può toccare
non si può consumare e buttare
é
qualcosa
di più

come una nuvola
che cambia forma e colore
io sono per te

mi manchi

Lacrime di resina

Piangi
se questo può aiutarti
senza paura
di mostrare la fragilità a te stesso

Non piangere se
chi hai davanti non capirebbe...
sarebbe come mostrare ad un cieco
un tramonto infuocato

Piangi
se le lacrime ti allegeriscono il peso
di qualcosa non tramutabile in parole

Non piangere se venissi compatita
perché gli sciacalli si cibano di carcasse
e tu non sei morta

Piangi
perché anche gli alberi lo fanno
la resina sui tronchi
sono lacrime silenziose

Ed io lacrimo resina
silenziosamente
la mente
vaga
nella disperazione
senza perdere
la ragione

Mi aggrappo
ad un ramo anch'esso inzuppato di resina
le mani si mescolano
nella colla di resina
le avvicino al volto
e scopro avvolto da resina

silenziosa piango
silenziosa soffro
perché quel gabbiano vola così in alto ed io sono
qui sotto?
Lancio una lacrima
che come un proiettile
vibra nel cielo
e una raggio di sole la colpisce
creando un riflesso potente che
va ad illuminare il gabbiano
ed io
guardo il mondo da quella lacrima
e vedo un microcosmo
racchiusa nella mia lacrima di resina
il gabbiano ora non é lontano
é racchiuso nella mia lacrima
ed io prendo il volo
con lui.





La solitudine

La solitudine é peggiore
se accanto hai qualcuno che ti tiene la mano

La solitudine é mortale
quando spezzata da parole e risate di persone distanti

La solitudine é infernale
quando fuori dalle lenzuola vi é una voragine a dividervi

La solitudine é incompresa
se colui che dice di amarti non scorge la tua lacrima sul volto

La solitudine é una condizione che può ucciderti lentamente

La solitudine é una mano che stringe sempre di più la mia gola
e mi fa soffocare senza
poter proferire parola
ed un urlo silenzioso
si dirama e vibra nell'universo senza che alcun individuo
si smuova
solo le foglie reagiscono
cadendo
da alberi secchi

una foglia che cade
la vedo
la seguo
la raggiungo
e penso
che ci sia uno specchio
mi vedo
cadere
e dolcemente
posarmi sul suolo
e lì
morire
nella speranza che il vento mi rapisca
per portarmi lontano
in un luogo non ancora creato e mai esistito
dove odio - paura - sofferenza - nulla di tutto ciò abbia significato

lacrima calda
sfregia
la mia gota
per disegnare e calpestare il mio cuore
che cuore non é più

emozioni mi assalgono
come lupi
affammati si lanciano su una preda innocente

sangue sgorga dall'anima
svuotata
esausta
calpestata
usata
maltrattata
deturpata
sfregiata
mangiata
sputata

maniacale
é il mio amore
non nell'ossessione
ma nella purezza

foglia che cade
incontra il suolo
ed io mi chino
la colgo.

Non sono sola.




Pensiero mattutino

Non vagare ad occhi chiusi
ma apriti
alla luce
anche quando la pioggia cade

Non spegnere le orecchie
ma rendile attente
al battito delle ali
di un gabbiano
che volando
smuove
l'aria
per sfiorare
la tua pelle

Non divenire insensibile

Non aver paura di arrossire come un tramonto rosso
Se hai uno spettatore rispettoso
non ti derirerà

Piangi per felicità
piangi per tristezza
ma non piangere
per spegnere la sete dei cattivi

Respira
profondamente e lentamente
seguendo il ritmo
delle nuvole

Vivi
nel mondo della natura
perché
solo lei ti sarà accanto
per sempre.


INDIANI D'AMERICA - ANANAU