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Il mio mondo

03.04.2008


Osservare la cartina del mondo mi fa sentire

onnipotente

come se potessi racchiudere il mondo in un

pugno...

come se potessi guardarlo da tutte le angoloazioni

permettendomi di scoprire il lato più

fantastico eppure più

autentico.

Vedo la

Norvegia

a braccetto con la Svezia

che con quella forma

di lingua biforcuta sembra voglia ingoiare l'intera europa e

scorgo che a dividere l'Africa dall'Europa non vi è semplicemnte il

meditteraneo

ma un cane che sembra voler nuotare verso

gli Stati Uniti.

E la Groenlandia

che con la propria bizzarra morfologia

richiama il muso di un lupo volto verso il resto del mondo,

ed il suo ululato si disperde

nei mari e negli oceani fino ad arrivare agli
Stati Uniti:

scorpione che con il proprio uncino avverte le altre potenze

di stare all'erta.

E sottomessa all'uncino formato dal Messico sembra

voler pungere il Sud America

tavolozza di moltepilici colori.

Appare il Brasile:

un fantasma che vuole spaventare

ma che sembra più un lenzuolo bianco inanimato

senza possibilità di attaccare ed il

Venezuela

che ora sembra voler immergersi nelle

profondità dell'entroterra.

I suoi confini appaiono voler delineare

il corpo di un subacqueo:

riesco a vedere anche le bollicine composte dalle isole

barbados, ...

Il mio mondo ha un'anima.

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