In occasione della traversata del lago di Lugano
12.07.2008
Nuoto sola,
bracciata
dopo bracciata
avanzo
scivolando
sul filo dell'acqua
Avanzo
senza comprendere
se mi sono mossa
perché
non ho alcun
punto di riferimento.
Ma non m'importa
continuo
a nuotare sola e
accarezzo
l'acqua.
Il mio peso é impercettibile
e sento solo
la mia respirazione
ed il rumore
che le mie bracciate
producono a contatto
con l'acqua.
Nuoto
come
se danzassi
a ritmo
di una musica
sottile
ma potente.
Ed il mio cuore
scandisce il tempo
il mio battito
é una voce
che
mi dice di
continuare
e per non
smarrire questa
voce proveniente
dal cuore
continuo a
nuotare
fino a che
la musica
del lago
non si smorzerà
ed in testa
mi rimarrà quella
dolce
cantilena
che mi ha accompagnato
durante la mia sfida.
4 commenti:
un dolce cigno...ma anche lui soffre...è splendido, attorniato dalla sua aria azzurra, splendida...etera...
diciamo che non è esattamente ciò che intendevo, ma ho capito l'ironia...ed a volte forse sarebbe anche positivo non farlo!!!
Passavo per augurare una buona Domenica Santa.
grazie anche a te! molto gentile...io la sto passando al lavoro...ma c'è di peggio
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