Cerca nei soffi di pensieri

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Pensando alla nuova dimora...

Sono quasi le 02.30 del mattino. Una persona che rientra nella normalità in teoria dovrebbe starsene accoccolata sotto il piumone o comunque in posizione supina. Al contrario di me che sono stata tutta la sera a navigare per mari sconfinati in rete. Mi sono fatta una cultura generale di musica: il mondo infinto che youtube e compagnia bella offre non è affatto male. Non mi soffermo molto perché domani mattina, mi correggo stamattina andrò a vedere un appartamento che mi auguro mi potrò impossessare. Per lo meno si trova in centro, comodo passeggiare e avere a portata di mano tutto quanto. Qui dove sto ora (é forse questo il motivo che mi rende irrequieta e non mi fa dormrie?) non l'apprezzo più. è stato diciamo un amore a prima vista quando mi sono trasferita qui. Correva il lontano anno del 2007, quasi due anni. Il giardino, è il giardino che mi ha fregato: come una coda di un pavone mi sono fatta abbagliare dal giardino ma non ho approfondito la conoscenza...la camera infatti è un tubo lungo e stretto ed oscuro: sembra di appisolarsi in un cannolo. Manca davvero il fiato. Infatti ora mi sono ingegnata ed ho fatto un grande acquisto che arrivando al negozio quasi mi vergognavo: vi era la sfilata dei più grandi letti che mai si possano immaginare. Letti di legno pregiato, letti matrimoniali di ferro, letti bianchi, letti neri, letti con la Elle maisucola...ed io invece ho addocchiato un piccolo letto a chf 99 che mi guardava con quest'aria desolata..come mi trovassi in un canile e ti trovi un cucciolone che ti osserva con quegli occhioni (niente divagazioni, il discorso del cane lo affronterò in un successivo momento)...dicevo questo letto che neanche posso definire tale in confronto alle bellezze mozzafiato che gli stavano accanto. Questa brandina l'ho posizionata in soggiorno che davanti al tavolo bar della cucina. Sono le 02.30 passate, anche se il mio orologio biologico interno non da segni di rallentamento m'impongo ora di spegnere il pc ed andare a fare la nanna in armonia con l'intero cosmo. Altro che...domani il cosmo mi schiaccerà se non la smetto di far scivolare le dita su questa tastiera.Notte a voi esseri della notte.

Velocità=paura

Davvero non capisco. Non riesco a comprendere la funzionalità della velocità. Ci provo, mi sforzo, corrugo la fronte ma una risopsta non riesco a darmela. Non so se vi è mai capitato di viaggiare in auto con la musica che innonda tutto l'interno auto e la vostra mente. Bene, a me capita spesso e quando guardo il mondo da quella postazione mi sento come un pesce in un acquario. Anzi a dire la verità credo che la boccia sia il mondo intero che sta al di fuori dell'auto in cui sono comodamente seduta. Viaggiare in auto ascoltando la musica ad un volume moderato permette cose eccezionali: fare un grande salto al di fuori di quell'orribile acuqario dove pesci impazziti credono di percorrere lunge distante che li porta lontano chissà da cosa e da chi. In realtà stanno bleffando, si trovano come trote d'allevamento sempre a girare intorno in quella boccia trasparente. Io intanto mi diverto ad ascoltare la musica che mi permette di spaccare in milla pezzi quell'acquario che tanto detesto. Sono una visitatrice che guarda divertita lo spettacolo che mi si presenta: impiegati di tutto punto che corrono con la propria valigetta, un ragazzo in fase dark che fissa davanti a se oppure non sta fissando proprio nulla, una bella donna che elegantemente cammina sul marciapiede armata del proprio cellulare che come volesse possderlo lo stringe forte all'orecchio, una donna un pò grassoccia che sorride al proprio bimbo, se ne va felice sentendosi una donna realizzata grazie al pargoletto che spensierato si lascia trasportare dalla mamma, mi sembra una vignetta esilarante tuto questo spettacolo. La nuvoletta bianca che vedo materializzarsi sopra le teste di tutti queste trote d'allevamento sembrano solo un gran bla bla. Ed io invece ho preso la mia nuovletta fumettistica l'ho resa piccola piccola, come una pallina e ne ho fatto un chew gum.

Champagne!...salute al blog!

è sera inoltrata e come è mia consuetudine la notte mi avvolge come fosse un'accogliente coperta di lana oppure in questo caso visto che fa caldo una fresca bibita con mille bollicine. Tra le mille bollicine che vedranno gassare questo blog non ci sarà solo il mio presente bensì anche il passato, i pensieri del passato che voglio ora raccogliere e far trovare dimora stabile qui. Fintanto che io non mi sento appartenente a nessun luogo per lo meno l'idea che qualcosa di mio sia fisso mi aiuta molto per affrontare la vita.
Questa sera per inaugurare il blog (già la parola in sé non mi piace il suono mi richiama un rigurgito...oppure una smorfia, avrei preferito qualcosa di meno rigurgitoso..non so, infatti non so non mi viene in mente nulla). Ad ogni modo di seguito pongo una preghiera indiana che mi aiuta spesso e volentieri quando brutti pensieri si impossessano della mia volontà di vivere e respirare il mondo.¨
Preghiera indiana
“Oh Grande Spirito, la cui voce sento nei venti ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami!Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli.Sono piccolo e debole, ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.Lasciami camminare tra le cose belle, e fà che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.Fà che le mie mani rispettino tutto ciò che hai creato,e le mie orecchie siano acute nell’udire la tua voce.Fammi saggio, così che io conosca le cose che hai insegnato al mio popolo,le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli,ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso!Fa che io sia sempre pronto a venire a te, con mani pulite e occhi dritti,così che quando la mia vita svanirà come luce al tramonto,il mio spirito possa venire a te senza vergogna”.Preghiera del capo indiano Yellow Hark