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Pensiero logico

scritto l'08.04.2007

Seguire la logica.
La logica è una filosofia di pensiero.
è una scienza.
Ma come definiamo l'interrogativo a cui non vogliamo imporre una logica di pensiero?
Prendiamo una situazione che si presenta nel mondo.
Questa situazione presa individualmente senza alcun ragionamento effettuato antecedentemente o a posteriori è una situazione indefinita.
Non possiamo definirla né illogica ne logica in quanto alcuna riflessione è stata ponderata.
Dunque se io procedo ad un ragionamento logico per cercare di comprendere la situazione in questione non è affermabile che essa sia illogica.
Esemplifico: prendiamo in considerazione un punto nero.
Questo punto nero preso singolarmente può essere tutto l'infinito
ogni significato è ammesso.
se però vogliamo dare un senso al punto elaboriamo un pensiero logico: crediamo di spiegare scientificamente la ragione per cui il punto è nero.
La questione è: a cosa voglio dare una spiegazione logica?
All'illogico perché la domanda apparentemente implica che se voglio dare una spiegazione logica a qualcosa ciò implica che il soggetto sia illogico ma questo è falso poiché il soggetto può essere sia logico già di per sé ma a colpo d'occhio non ci appare tale se non riusciamo a costruire un ragionamento logico allora il soggetto è illogico.
La logica aiuta a ordinare il caos dei pensieri, aiuta a impacchettare le informazioni acquisite secondo un criterio da me reputato logico.
Ma a tutto è possibile applicare un ragionamento logico?
Se è vero che qualsiasi cosa posso apportare delle riflesione logiche allorquando il fluire del mio ragionamento si blocca a cos'è dovuto l'ostacolo?
Significa che il soggetto è illogico oppure che ho raggiunto il confine della mia logica ma non della logica universale.
Come si possono spiegare fatti misteriosi della vita con un pensiero logico?

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