Musica chilli out... immagino spiagge esotiche e respiro.
Ultimamente mi sento come se fossi un guru! Cerco di gestire a mio modo le situazioni senza ricercare all'esterno un appiglio.
Ieri sera sono andata a correre nel bosco con il mio cane che mi seguiva senza che io gli avessi chiesto nulla.
Il mio sguardo a volte era fisso in avanti e si limitava a guardare la strada, poi quando stanca di osservare la retta immaginaria davanti a me...volgevo il mio sguardo altrove. Vedevo gli alberi che mi accompagnavano, i rami mi sostenevano come se si sbracciassero e dicessero: vai avanti... non mollare. Le montagne erano volti che mi scrutavano...
Le poche persone che ho incrociato non salutvano, il loro sguardo era attento alla strada: chissà cosa ci fosse di così interessante sul terreno. Ho tentato di salutare una coppia di signore anziane ma quando si sono girate verso di me sembravano più scocciate che altro.
Durante il percorso ho tentato di non pensare e finalmente riuscivo a raggiungere questo "limbo" solo se spingevo le mie forze al limite.
Ogni tanto cercavo il mio cane per accertarmi che non si fosse allontanato. E lui, quieto e tranquillo era proprio dietro di me. Non mi mollava un secondo. A parte un istante, devo essere sincera: c'era un gruppo di cani lupi che erano a riposo con i propri padroni ai piedi di un vigento: a quel punto il mio compagno di viaggio si é fermato e incuriosito dagli abbai si é fermato. Ma poi siamo ripartiti subito per farci accogliere nuovamente dal bosco.
Il percorso che spesso frequento mi piace molto: é come una lezione di yoga non pagata. Anzi meglio: il verde degli alberi e delle montagne é terapaeutico... rilassa.
Il cantico degli uccellini sono sonorità che mi infondono tranquillità. Il percorso sarà lungo all'incirca 10 km...tutto in pianura a parte alcuni tratti: si affianca un piccolo fiumiciattolo che però a volte ti abbandona per poi ritrovarti.
L'obbiettivo é quello di arrivare fino a una piccola chiesetta con una panchina. Una volta che hai fatto a corsa tutto il tragitto quella panchina sembra trasformarsi in un miraggio. Come fosse un trono destinato solo a pochi eletti!
Ieri sera raggiunta la tanto bramata panchina di legno ho fatto degli esercizi intanto che il cane si divertiva a scavare buche e ad odorare tutti i profumi del bosco e della fattoria accanto (sicuramente si trattavano più di odori che di profumi!).
Durante lo stretching ho respirato profondamente senza pensare.
Poi di nuovo in cammino, questa volta da un sentiero che é tracciato sopra al cammino effettuato all'andata.
Quando lo percorro guardo a volte verso destra: dove ad un tiro di schioppo c'é l'Italia. Mi chiedo quanti contrabbandieri potrebbero passare di lì.... nessuno li noterebbe.
Così come nessuno nota una ragazza che corre con il suo cane...perché altrimenti le persone non salutano? Sto cercando di imparare a non preoccuparmene troppo, e se sento una presenza negativa non salutare nemmeno. Solo che mi é difficile. Ma sto imparando.
Ora ritorno nel mondo del lavoro; anche se oggi sono completamente scissa in due: in realtà sono ancora in quel bosco con il mio cane fedele.
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