Cerca nei soffi di pensieri

Mani: lo specchio dell'anima

ricordo quando ero piccola che fissavo le mie mani e mi dicevo...che strano sarò destinata per tutta la vita a vivere in presenza della mie mani...voglio dire che non mi vedrò mai il viso, non saprò come i miei lineamneti si modificheranno, l'espressione che si disegnerà sul mio volto, lo sguardo che avrò in presenza di qualcuno, non saprò mai il mio volto cosa rivelerà a chi ho di fronte, quello che posso sapere con certezza sono le mani: loro saranno lo specchio della mia anima! visibile ai miei occhi costantemente...unghie mangiucchiate oppure perfette, pelle idratata oppure screpolata, pelle ambrata o ingiallita dal fumo, ...da piccola quindi mi piaceve immaginarmi qualsiasi persona, tenevo come costante le mie mani e le mie braccia, sembrava di sorvolare il mondo...mi piaceva fare questi viaggi globali, mi divertivo anche a girare a tutta velocità su me stessa come una trottola e poi fermarmi di colpo. A quel punto sembrava di stare in un acquario e al di fuori di esso tutto scorreva veloce ma io no: rimanevo immobile a degustarmi il paesaggio...tutto affiorava, tutto appariva davanti a me...senza che mi spostassi. Cosi da piccola mi sognavo già viaggiatrice...ed ora da adulta mi permetto di continuare a sognare e contemporanemente uscire dall'acquario per navigare di persona in acque sconosciute...

mente vergine

sensazioni, pulsazioni, volontà di reprimere le pressioni per sfuggire al sole a scacchi.
Volontà di osservare la luce in tutta la sua completezza e lucentezza cercando di eliminare l'inganno dell'esistenza a 4000 denti e avere la coscienza di riconoscere l'esistenza quale fonte di lacrime salate, lacrime colme di sporcizia quotidiana emessa dalla società malata.
L'unica salvezza risiede dentro di noi.
Non abbiamo scampo sl terreno esterno, troppe mani corrotte hanno il potere, troppe mani sporche, fradice, rozze e violente plasmano l'ambiente circostante ma no voglio che queste mani sudice penitrino nel mio cervello manipolando i miei pensieri.
Voglio che la mia mente rimanga vergine: mai si farà puttana.
Vergine è la mia mente e nessuno la intaccherà
Mondo malato, corrotto e ci sono piÙ puttante eleganti camuffate da gentil donne che puttante nascoste da trucco pesante.
Diffidare dalle apparenze
diffidare dalle impressioni
perché ciò che vedo non è ciò che percepisco

Pensiero estrapolato dal mio diario cartaceo...ed ora mi viene voglia di pensare e desiderei che ogni qual volta penso tutte le lettere si congelssaero e rimanendo indelebili nel tempo. Prenderei il pensiero congelato e lo mettere in un grande e impenetrabile congelatore. In questo modo non dovrei più avere sotto mano carta e penna. solo si presenterebbero ulteriori problemi, pensare in pubblico sarebbe davvero impossibile a meno che il pensiero in pubblico non si congelasse all'istante bensi si presenterebbe in una sorte di vapore acqueo e quindi tutto ciò che scaturisce dal cervello sarebbe indecifrabile, vagherei per la città con un sacchettino e c'infilerei il vapore acqueo ed una volta tornata a casa quel vapore di tramuterebbe in pensiero congelato: pronto da infilare nel mega congelatore. Sempre che quest'ultimo riesca a contenere la quantità di contorti ragionamenti...qualcuno di voi mi può suggerire un metodo per i pensieri? Per l'archiviazione di quest'ultimi? Escludendo chiaramente carta e penna e blog....ogni consiglio è ben accetto...

Pensiero logico

scritto l'08.04.2007

Seguire la logica.
La logica è una filosofia di pensiero.
è una scienza.
Ma come definiamo l'interrogativo a cui non vogliamo imporre una logica di pensiero?
Prendiamo una situazione che si presenta nel mondo.
Questa situazione presa individualmente senza alcun ragionamento effettuato antecedentemente o a posteriori è una situazione indefinita.
Non possiamo definirla né illogica ne logica in quanto alcuna riflessione è stata ponderata.
Dunque se io procedo ad un ragionamento logico per cercare di comprendere la situazione in questione non è affermabile che essa sia illogica.
Esemplifico: prendiamo in considerazione un punto nero.
Questo punto nero preso singolarmente può essere tutto l'infinito
ogni significato è ammesso.
se però vogliamo dare un senso al punto elaboriamo un pensiero logico: crediamo di spiegare scientificamente la ragione per cui il punto è nero.
La questione è: a cosa voglio dare una spiegazione logica?
All'illogico perché la domanda apparentemente implica che se voglio dare una spiegazione logica a qualcosa ciò implica che il soggetto sia illogico ma questo è falso poiché il soggetto può essere sia logico già di per sé ma a colpo d'occhio non ci appare tale se non riusciamo a costruire un ragionamento logico allora il soggetto è illogico.
La logica aiuta a ordinare il caos dei pensieri, aiuta a impacchettare le informazioni acquisite secondo un criterio da me reputato logico.
Ma a tutto è possibile applicare un ragionamento logico?
Se è vero che qualsiasi cosa posso apportare delle riflesione logiche allorquando il fluire del mio ragionamento si blocca a cos'è dovuto l'ostacolo?
Significa che il soggetto è illogico oppure che ho raggiunto il confine della mia logica ma non della logica universale.
Come si possono spiegare fatti misteriosi della vita con un pensiero logico?

essere vento e respirare come il fiume

Il vento soffia irrquieto
e viaggia instancabile.
Non si sofferma
percorre leggero e libero ogni angolo
del globo
varca gli ostacoli:
alberi
case
persone
Niente lo blocca
è libero da qualsiasi cosa, persona, luogo
Non cerca una terra promessa
poiché in qualsiasi
angolo
lui si trovi
egli
appartiene alla terra
promessa.
Il vento accarezza qualsiasi cosa
si trovi sul suo passaggio
senza però soffermarsi.
è libero
Questa è la vera libertà:
essere vento
e respirare
come il fiume.
è pura libertà.

Trattino. Punto. e a capo

A letto fisso il disegno del piumone.
Il mio sguardo si immobilizza sui
dettagli
del disegno ed ogni
trattino sembra
così maledettamente e
perfettamente disegnato che vorrei
essere
anch'io un trattino.
Rimango immobile quasi
incapace di muovermi e
mi penso trattino
di un grande disegno.
Questo è ciò che sono:
un trattino sputato con violenza
nel mondo umano e atterrata
dove sono ora.
Tutto ciò mi spaventa e preferisco
spegnere la luce
e farmi abbracciare dal soffice piumone
senza concentrarmi sul disegno.
Chiudo gli occhi e
dormo.

....mi sveglio e quel trattino lo immagino
modellarsi, lo immagino ammorbidirsi e staccandosi
dalla rigidità che ispira guardandolo lo vedo ora
plasmarsi in un cerchio, poi in una bocca sorridente.
In fondo
non è malvagio essere atterrata dove sono.
Tutto è possible
basta avere CERVELLO

Penso e ripenso
a come ti vorrei
immagino il tuo sguardo
che naviga nella mia mente
esplorando la mia anima
Penso e ripenso
a come potrei essere
se al mio fianco ci fossi tu.
Sogno di essere
un'anima in pace
che grazie al tuo essere, al tuo volermi
m'invita a condividere un'esistenza indolore
Sembrano parole al vento
sembra desiderio immaturo
sembra una banale richiesta d'amore
ma il giorno per me
è fatto di raggi sole
di sorrisi di gente sconosciuta
e di cordiali saluti
di riflessi d'acqua che si riflettono
nei miei occhi
la notte è colorata dalle stelle
ed oscurata dal silenzio

pioggia incessante

Sono qui nella mia stanza, una tra le tante, una luce soffusa e una musica rilassante mi accompagna in questa serata oscura rallegrata dal fervore carnavalesco. Mi trovo qui seduta alla scrivania e cerco di lasciarmi abbandonare dal piacere dello scrivere. Sono in gambe incrociate ed ascoltando questa dolce melodia mi sento come se non fossi poggiata sulla sedia bensi fluttuassi e lo scrivere mi permette di trattenermi in aria. E qui in alto osservo ciò che sta sotto di me ed intorno a me e mi sento distaccata da tutto ma non estranea. La sensazione è quella di non comprendere cosa sta avvenenendo dentro di me. Ho fatto una scelta: quella di mollare il lavoro e tra poco sarò a piedi. A volte mi sveglio al mattino con la testa confusa e mille dubbi: sarà la scelta giusta? e poi cosa farò?...tutti questi interrogativi sembrano formare una pioggia incessante nel mio cervello e da pioggia martellante si trasforma in grandine facendomi stare male. Un male esistenziale a tal punto da non comprendere se il mio malessere sia un malessere da far curare oppure sia solo coscienza di ciò che mi attornia, dal sistema, che non condivido e mi dico che qualsiasi psicofarmaco ti vogliono affibiare sia in realtà un modo per farti credere che tu sei quello "anormale" e che per rimetterti in carreggiata devi uniformarti, avere un lavoro, la palestra ecc. Ed io sto male, vorrei urlare al mondo intero quanto tutto sia sbagliato, quanto il mondo si stia stroppiacciando a causa della nostra frenesia, quanti sorrisi, quanti sguardi, quante parole si dicono a vanvera, quanti pugnali volano e trafiggono i cuori e l'anima della gente senza che l'aggressore sappia neppure il male che sta facendo. Quante lacrime invisibile scorrono sul volto delle persone e quante maschere carnavelsche sfilano ogni giorno, forse proprio a carnevale quando la gente si maschera si possono scorgere la vera indole delle persone, dietro ad una maschera buffa eccoti una persona triste e desolata, ...
Ora vado a praticare il dolce far niente: un arte che amo.