
Fa più male uno sguardo che ti guarda e non ti vede,
uno sguardo che rinnega il tuo,
che con disprezzo sfugge alla tua persona.
Fa più male una parola detta senza riflettere
Fa più male parlare con una persona che vede solo
sè stessa
Fa più male un silenzio nel momento che tu
hai bisogno di conforto
Fa più male un sorriso costruito e ben affinato
Fa più male un dialogare dettatto dall'occorenza
Fa più male una stretta di mano senza che tu percepisca
la mano dell'individuo a cui tu stai porgendo la tua mano
Fa più male il disinteressamento palesato degli altri rispetto a te
Fa più male il menefreghismo
Fa più male l'egoismo
Fa più male la gelosia
Fa più male l'ipocrisia
Fa più male l'arroganza
Fa più male il nervosimo gettato sulle tue spalle
Fa più male un'amicizia apparente travestita d'angelo ma che sotto
le ali presenta la forca del diavolo
Fa più male ogni signola situazione, aspetto e concetto
che quotidianamente si presentano al nostro cospetto
rispetto alla morte.
Tutto ciò fa più che la morte definitiva.
Poiché questo significa farsi uccidere lentamente
e forse incosciamente, e morente ti trascini, credendo
di vivere, in realtà sei succube dei proiettili di pistoleri
cammuffati da banchieri, o da amici, o da amiche, o
dalla gentil signora che alla domenica va in chiesa, o da colleghi,
Fa più male vivere pensando di vivere
rispetto a morire.
Per evitare la morte precoce
io vivo.
E con una pistola che si limita a sbandierare la
scritta BANG elimino
tutti coloro che frustrati vogliono
cancellarti
piano
piano
lentamente
come quelle torture che avvenivano nel passato
una goccia calda,
una
dopo
l'altra
incessantemente
veniva fatta cadere
sulla tua
testa
e tu
senza che te ne rendessi conto
piano
piano
lentamente
ti ritrovavi con un
buco
in testa.
Questa morte
è la più orrenda.
Ed attualmente
vedo in giro tanta
gente con un buco
in testa
e mille torturatori
sorridenti e ben vestiti.



