18.03.2003
Un mondo perfetto è ciò che l'uomo desidera veramente?
L'essere umano è affascinante poiché attraverso le proprie insicurezze, debolezze e contraddizioni esprime gioie e dolori. Trasocrrere la propria esistenza in un luogo dove le imperfezioni e i difetti non esistono significa vivere di nulla, in quanto se non vi è il male il bene non appare, se non sorge la tristezza la felicità è un sentimento estraneo,..
A mio avviso un mondo perfetto è accettabile solo nei propri sogni e la foto in questione rispecchia fedelemnte l'immagin del pianeta terra. Un pianeta nel quale vi sono continue sfide, guerre e riappacificazioni e l'artefice degli eventi ceh accadono è l'uomo.
In ogni (o quasi) angolo dell'universo vi è l'influenza dell'uomo.
E sufficiente guardare la foto e rendersi conto di come l'uomo agisce violentemente sugli eventi. Sullo sfondo scorgo una città diroccata, mutilata dalla ferocità dell'uomo mentre in primo piano si pone egoisticamente un cartellone pubblicitario che ritrare un viso sereno, puro e dolce di una ragazza. Il paesaggio ritratto è simile ad uno specchio che riflette perfettamente i contrasti del mondo odierno: la modernità e la tradizione, il bene e il male, la guerra e la pace, la solitudine e la socialità.
Attualmente vi ü un grande contrasto che si sovrappone ai molteplici esitenti: i paesi ricchi e quelli poveri. A questo proposito si potrebbe aprire un enorme parentesi per rifletter sui problemi politici-sociali ed economici che questo squilibrio porta ma per affrontare quest'argomento un governatore o un'economista sarebbe più appropriato. Non è necessario una cultura raffinata per comprendere che nei paesi sviluppati la pubblicità ha un ruolo decisivo rispetto alla società.
Il marketing e la comunicazione sono elementi di fondamentale importanza poiché permettono alle multinazionali di rivolgersi direttamente ai consumatori con un unico scopo: guadagnare. Un mondo materialista non è una caratteristica che non rientra nel paradiso terrestre ma è una peculiarità che si sta diffondendo in ogni luogo. Mostrarsi è più importante dell'essere, vendere è motivo di soddisfazione, il successo prevale sugli affetti familiari.
La foto mi suscita rabbia poiché sono cosciente che l'estetica e la superficialità sono concetti che s'impongono violentemente nella nostra società senza considerare le sofferenze e i dolori degli individui. La bellezza della donna raffigurata nella pubblicità è a mio parere nociva in quanto sprigiona l'arroganza degli uomini, la prepotenza di coloro che optano per il bello in primo piano e il disagio nascosto. Quest'atteggiamento è inamissibile, non si può e non si deve essere indiffirenti ai disagi delle persone ed è inutile maschare le situazioni poiché equivale fuggire dai problemi.
La foto rispecchia um mondo di cartapesta, manipolato e falso poiché se è vero che la tecnologia è avanzata è altrettanto veoro che il malessere non è scomparso ma ai nostri occhi appare superbo.
La pubblicità vuole convincerci che esiste un'isola nel quale bellezza, perfezione e intelligenza coesistono ma è meglio sperare di raggiungere l'isola che non c'è o intervenire per migliorare il mondo?
Un mondo perfetto è ciò che l'uomo desidera veramente?
L'essere umano è affascinante poiché attraverso le proprie insicurezze, debolezze e contraddizioni esprime gioie e dolori. Trasocrrere la propria esistenza in un luogo dove le imperfezioni e i difetti non esistono significa vivere di nulla, in quanto se non vi è il male il bene non appare, se non sorge la tristezza la felicità è un sentimento estraneo,..
A mio avviso un mondo perfetto è accettabile solo nei propri sogni e la foto in questione rispecchia fedelemnte l'immagin del pianeta terra. Un pianeta nel quale vi sono continue sfide, guerre e riappacificazioni e l'artefice degli eventi ceh accadono è l'uomo.
In ogni (o quasi) angolo dell'universo vi è l'influenza dell'uomo.
E sufficiente guardare la foto e rendersi conto di come l'uomo agisce violentemente sugli eventi. Sullo sfondo scorgo una città diroccata, mutilata dalla ferocità dell'uomo mentre in primo piano si pone egoisticamente un cartellone pubblicitario che ritrare un viso sereno, puro e dolce di una ragazza. Il paesaggio ritratto è simile ad uno specchio che riflette perfettamente i contrasti del mondo odierno: la modernità e la tradizione, il bene e il male, la guerra e la pace, la solitudine e la socialità.
Attualmente vi ü un grande contrasto che si sovrappone ai molteplici esitenti: i paesi ricchi e quelli poveri. A questo proposito si potrebbe aprire un enorme parentesi per rifletter sui problemi politici-sociali ed economici che questo squilibrio porta ma per affrontare quest'argomento un governatore o un'economista sarebbe più appropriato. Non è necessario una cultura raffinata per comprendere che nei paesi sviluppati la pubblicità ha un ruolo decisivo rispetto alla società.
Il marketing e la comunicazione sono elementi di fondamentale importanza poiché permettono alle multinazionali di rivolgersi direttamente ai consumatori con un unico scopo: guadagnare. Un mondo materialista non è una caratteristica che non rientra nel paradiso terrestre ma è una peculiarità che si sta diffondendo in ogni luogo. Mostrarsi è più importante dell'essere, vendere è motivo di soddisfazione, il successo prevale sugli affetti familiari.
La foto mi suscita rabbia poiché sono cosciente che l'estetica e la superficialità sono concetti che s'impongono violentemente nella nostra società senza considerare le sofferenze e i dolori degli individui. La bellezza della donna raffigurata nella pubblicità è a mio parere nociva in quanto sprigiona l'arroganza degli uomini, la prepotenza di coloro che optano per il bello in primo piano e il disagio nascosto. Quest'atteggiamento è inamissibile, non si può e non si deve essere indiffirenti ai disagi delle persone ed è inutile maschare le situazioni poiché equivale fuggire dai problemi.
La foto rispecchia um mondo di cartapesta, manipolato e falso poiché se è vero che la tecnologia è avanzata è altrettanto veoro che il malessere non è scomparso ma ai nostri occhi appare superbo.
La pubblicità vuole convincerci che esiste un'isola nel quale bellezza, perfezione e intelligenza coesistono ma è meglio sperare di raggiungere l'isola che non c'è o intervenire per migliorare il mondo?
2 commenti:
la perfezione è un'invenzione delle agenzie di marketing
ma un mondo perfetto sarebbe veramente invivibile
La perfezione è un po' fastidiosa, ma soprattutto credo non esista, nemmeno in ciò che viene reputato tale. O si potrebbe dire che ognuno di noi ha una personale percezione di perfezione. Il marketing è uno studio affascinante, ma manipolatore.
Posta un commento