come soffi quasi impercettibili, leggeri e sottili poserò su questa pagina i miei pensieri raccolti fin d'ora. soffi che possono tramutarsi in gelide ventate o uragani inarrestabili. Pensieri, riflessioni, avventure e disavventure troveranno casa in questo sito. Ma io no, non mi fermerò mai.
Cerca nei soffi di pensieri
Fa più male un buco in testa che la morte

Fa più male uno sguardo che ti guarda e non ti vede,
uno sguardo che rinnega il tuo,
che con disprezzo sfugge alla tua persona.
Fa più male una parola detta senza riflettere
Fa più male parlare con una persona che vede solo
sè stessa
Fa più male un silenzio nel momento che tu
hai bisogno di conforto
Fa più male un sorriso costruito e ben affinato
Fa più male un dialogare dettatto dall'occorenza
Fa più male una stretta di mano senza che tu percepisca
la mano dell'individuo a cui tu stai porgendo la tua mano
Fa più male il disinteressamento palesato degli altri rispetto a te
Fa più male il menefreghismo
Fa più male l'egoismo
Fa più male la gelosia
Fa più male l'ipocrisia
Fa più male l'arroganza
Fa più male il nervosimo gettato sulle tue spalle
Fa più male un'amicizia apparente travestita d'angelo ma che sotto
le ali presenta la forca del diavolo
Fa più male ogni signola situazione, aspetto e concetto
che quotidianamente si presentano al nostro cospetto
rispetto alla morte.
Tutto ciò fa più che la morte definitiva.
Poiché questo significa farsi uccidere lentamente
e forse incosciamente, e morente ti trascini, credendo
di vivere, in realtà sei succube dei proiettili di pistoleri
cammuffati da banchieri, o da amici, o da amiche, o
dalla gentil signora che alla domenica va in chiesa, o da colleghi,
Fa più male vivere pensando di vivere
rispetto a morire.
Per evitare la morte precoce
io vivo.
E con una pistola che si limita a sbandierare la
scritta BANG elimino
tutti coloro che frustrati vogliono
cancellarti
piano
piano
lentamente
come quelle torture che avvenivano nel passato
una goccia calda,
una
dopo
l'altra
incessantemente
veniva fatta cadere
sulla tua
testa
e tu
senza che te ne rendessi conto
piano
piano
lentamente
ti ritrovavi con un
buco
in testa.
Questa morte
è la più orrenda.
Ed attualmente
vedo in giro tanta
gente con un buco
in testa
e mille torturatori
sorridenti e ben vestiti.
L'isola che non c'è
18.03.2003
Un mondo perfetto è ciò che l'uomo desidera veramente?
L'essere umano è affascinante poiché attraverso le proprie insicurezze, debolezze e contraddizioni esprime gioie e dolori. Trasocrrere la propria esistenza in un luogo dove le imperfezioni e i difetti non esistono significa vivere di nulla, in quanto se non vi è il male il bene non appare, se non sorge la tristezza la felicità è un sentimento estraneo,..
A mio avviso un mondo perfetto è accettabile solo nei propri sogni e la foto in questione rispecchia fedelemnte l'immagin del pianeta terra. Un pianeta nel quale vi sono continue sfide, guerre e riappacificazioni e l'artefice degli eventi ceh accadono è l'uomo.
In ogni (o quasi) angolo dell'universo vi è l'influenza dell'uomo.
E sufficiente guardare la foto e rendersi conto di come l'uomo agisce violentemente sugli eventi. Sullo sfondo scorgo una città diroccata, mutilata dalla ferocità dell'uomo mentre in primo piano si pone egoisticamente un cartellone pubblicitario che ritrare un viso sereno, puro e dolce di una ragazza. Il paesaggio ritratto è simile ad uno specchio che riflette perfettamente i contrasti del mondo odierno: la modernità e la tradizione, il bene e il male, la guerra e la pace, la solitudine e la socialità.
Attualmente vi ü un grande contrasto che si sovrappone ai molteplici esitenti: i paesi ricchi e quelli poveri. A questo proposito si potrebbe aprire un enorme parentesi per rifletter sui problemi politici-sociali ed economici che questo squilibrio porta ma per affrontare quest'argomento un governatore o un'economista sarebbe più appropriato. Non è necessario una cultura raffinata per comprendere che nei paesi sviluppati la pubblicità ha un ruolo decisivo rispetto alla società.
Il marketing e la comunicazione sono elementi di fondamentale importanza poiché permettono alle multinazionali di rivolgersi direttamente ai consumatori con un unico scopo: guadagnare. Un mondo materialista non è una caratteristica che non rientra nel paradiso terrestre ma è una peculiarità che si sta diffondendo in ogni luogo. Mostrarsi è più importante dell'essere, vendere è motivo di soddisfazione, il successo prevale sugli affetti familiari.
La foto mi suscita rabbia poiché sono cosciente che l'estetica e la superficialità sono concetti che s'impongono violentemente nella nostra società senza considerare le sofferenze e i dolori degli individui. La bellezza della donna raffigurata nella pubblicità è a mio parere nociva in quanto sprigiona l'arroganza degli uomini, la prepotenza di coloro che optano per il bello in primo piano e il disagio nascosto. Quest'atteggiamento è inamissibile, non si può e non si deve essere indiffirenti ai disagi delle persone ed è inutile maschare le situazioni poiché equivale fuggire dai problemi.
La foto rispecchia um mondo di cartapesta, manipolato e falso poiché se è vero che la tecnologia è avanzata è altrettanto veoro che il malessere non è scomparso ma ai nostri occhi appare superbo.
La pubblicità vuole convincerci che esiste un'isola nel quale bellezza, perfezione e intelligenza coesistono ma è meglio sperare di raggiungere l'isola che non c'è o intervenire per migliorare il mondo?
Un mondo perfetto è ciò che l'uomo desidera veramente?
L'essere umano è affascinante poiché attraverso le proprie insicurezze, debolezze e contraddizioni esprime gioie e dolori. Trasocrrere la propria esistenza in un luogo dove le imperfezioni e i difetti non esistono significa vivere di nulla, in quanto se non vi è il male il bene non appare, se non sorge la tristezza la felicità è un sentimento estraneo,..
A mio avviso un mondo perfetto è accettabile solo nei propri sogni e la foto in questione rispecchia fedelemnte l'immagin del pianeta terra. Un pianeta nel quale vi sono continue sfide, guerre e riappacificazioni e l'artefice degli eventi ceh accadono è l'uomo.
In ogni (o quasi) angolo dell'universo vi è l'influenza dell'uomo.
E sufficiente guardare la foto e rendersi conto di come l'uomo agisce violentemente sugli eventi. Sullo sfondo scorgo una città diroccata, mutilata dalla ferocità dell'uomo mentre in primo piano si pone egoisticamente un cartellone pubblicitario che ritrare un viso sereno, puro e dolce di una ragazza. Il paesaggio ritratto è simile ad uno specchio che riflette perfettamente i contrasti del mondo odierno: la modernità e la tradizione, il bene e il male, la guerra e la pace, la solitudine e la socialità.
Attualmente vi ü un grande contrasto che si sovrappone ai molteplici esitenti: i paesi ricchi e quelli poveri. A questo proposito si potrebbe aprire un enorme parentesi per rifletter sui problemi politici-sociali ed economici che questo squilibrio porta ma per affrontare quest'argomento un governatore o un'economista sarebbe più appropriato. Non è necessario una cultura raffinata per comprendere che nei paesi sviluppati la pubblicità ha un ruolo decisivo rispetto alla società.
Il marketing e la comunicazione sono elementi di fondamentale importanza poiché permettono alle multinazionali di rivolgersi direttamente ai consumatori con un unico scopo: guadagnare. Un mondo materialista non è una caratteristica che non rientra nel paradiso terrestre ma è una peculiarità che si sta diffondendo in ogni luogo. Mostrarsi è più importante dell'essere, vendere è motivo di soddisfazione, il successo prevale sugli affetti familiari.
La foto mi suscita rabbia poiché sono cosciente che l'estetica e la superficialità sono concetti che s'impongono violentemente nella nostra società senza considerare le sofferenze e i dolori degli individui. La bellezza della donna raffigurata nella pubblicità è a mio parere nociva in quanto sprigiona l'arroganza degli uomini, la prepotenza di coloro che optano per il bello in primo piano e il disagio nascosto. Quest'atteggiamento è inamissibile, non si può e non si deve essere indiffirenti ai disagi delle persone ed è inutile maschare le situazioni poiché equivale fuggire dai problemi.
La foto rispecchia um mondo di cartapesta, manipolato e falso poiché se è vero che la tecnologia è avanzata è altrettanto veoro che il malessere non è scomparso ma ai nostri occhi appare superbo.
La pubblicità vuole convincerci che esiste un'isola nel quale bellezza, perfezione e intelligenza coesistono ma è meglio sperare di raggiungere l'isola che non c'è o intervenire per migliorare il mondo?
Racconto breve: Maledizione
- Maledizione ci sono alle costole! Schiaccia sull’acceleratore, sbrigati…vai più veloce che puoi…ci stanno raggiungendo-.
- Bene gli abbiamo seminati-.
- Accidenti! Un posto di blocco: non ce la faremo mai. Siamo fregati: è la fine-.
- Sbrigati, nascondi la pistola e tienila a portata di mano-.
- Buonasera, scendere dalla macchina prego e favorisca patente e libretto.
Un colpo, due, tre colpi e ancora, di nuovo.
Il silenzio notturno è interrotto dal frastuono assordante di quei ripetuti colpi di pistola.
- Porco mondo; ma sei impazzito? Qualcuno può aver udito-.
- Iniziava a mettermi pressione ed ho preferito fare un lavoretto veloce anche perché domani dovrò essere al lavoro alle 8.00 -.
- Questa è l’ultima volta che prendo la roba con te-.
- Buongiorno Avv. Rossi, la vedo un po’ affaticato-.
- Sa mi sto dividendo tra il lavoro e la famiglia e poi tra poco è il compleanno della piccola e siamo tutti in grande fermento... ma ora basta chiacchiere, al lavoro.
Vado nel mio studio e non voglio essere disturbato per nessuna ragione-.
- Va bene, guardi che le ho lasciato il giornale di oggi sulla sua scrivania-.
- Eccoti polverina magica regalami un po’ della tua essenza-.
Lo sguardo cade sulla prima pagina del quotidiano ed è appesantita da avvenimenti orrendi ma frequenti: stupri, pedofilia, guerre, droga, alcool, omicidi tutto ciò condito con sangue innocente.
- Questo mondo è allo sfascio-.
- Avvocato vi sono dei poliziotti che desiderano parlare con lei-.
- Mi hanno trovato ma come hanno fatto?-
Seduto alla scrivania con lo sguardo fisso avanti il tempo, sembra cristallizzarsi.
Le braccia poggiate sullo scrittoio paiono voler imprigionare il giornale ambasciatore delle macabre notizie del mondo.
Quella posizione statica si contrappone al frenetico apparire e scomparire d’immagini che si muovono d’innanzi ai suoi occhi.
Un movimento del braccio lento ma deciso apre con disinvoltura l’armadietto riposto sotto il tavolo per scoprire un’arma da fuoco.
Un colpo secco.
La testa che si abbandona pesantemente sulla scrivania.
Il sangue si mischia ai caratteri neri del giornale che viene man mano assorbito dalla carta così sottile ma al tempo stesso così resistente da poter sopportare il male del mondo.
Si apre la porta.
Bocche aperte e occhi sgranati.
Stupore.
Domande.
Notizia.
Bla bla bla…
- In fondo è finita bene: si è fatto fuori eliminando un pericolo per la società.
Questi ricchi che credono di avere il mondo al loro servizio e che vanno in giro ad ammazzare e drogarsi invece di pensare alla famiglia,…
- Ciò che mi stupisce è che sembrava una persona per bene-.
I rintocchi della Chiesa spezzano quelle opinioni sputate nel vento senza ritegno.
- Scusa starei a parlare oltre ma inizia messa-.
- Fratelli e sorelle
Preghiamo-.
- “Però quel bastardo…sono felice che si sia ucciso, la gente tossica e omicida mi disgusta, anzi avrei preferito ammazzarlo con le mie mani”-.
- È già l’ora della comunione: non mi sono neanche lavato le mani-.
Il corpo di Cristo.
Amen.
- Bene gli abbiamo seminati-.
- Accidenti! Un posto di blocco: non ce la faremo mai. Siamo fregati: è la fine-.
- Sbrigati, nascondi la pistola e tienila a portata di mano-.
- Buonasera, scendere dalla macchina prego e favorisca patente e libretto.
Un colpo, due, tre colpi e ancora, di nuovo.
Il silenzio notturno è interrotto dal frastuono assordante di quei ripetuti colpi di pistola.
- Porco mondo; ma sei impazzito? Qualcuno può aver udito-.
- Iniziava a mettermi pressione ed ho preferito fare un lavoretto veloce anche perché domani dovrò essere al lavoro alle 8.00 -.
- Questa è l’ultima volta che prendo la roba con te-.
- Buongiorno Avv. Rossi, la vedo un po’ affaticato-.
- Sa mi sto dividendo tra il lavoro e la famiglia e poi tra poco è il compleanno della piccola e siamo tutti in grande fermento... ma ora basta chiacchiere, al lavoro.
Vado nel mio studio e non voglio essere disturbato per nessuna ragione-.
- Va bene, guardi che le ho lasciato il giornale di oggi sulla sua scrivania-.
- Eccoti polverina magica regalami un po’ della tua essenza-.
Lo sguardo cade sulla prima pagina del quotidiano ed è appesantita da avvenimenti orrendi ma frequenti: stupri, pedofilia, guerre, droga, alcool, omicidi tutto ciò condito con sangue innocente.
- Questo mondo è allo sfascio-.
- Avvocato vi sono dei poliziotti che desiderano parlare con lei-.
- Mi hanno trovato ma come hanno fatto?-
Seduto alla scrivania con lo sguardo fisso avanti il tempo, sembra cristallizzarsi.
Le braccia poggiate sullo scrittoio paiono voler imprigionare il giornale ambasciatore delle macabre notizie del mondo.
Quella posizione statica si contrappone al frenetico apparire e scomparire d’immagini che si muovono d’innanzi ai suoi occhi.
Un movimento del braccio lento ma deciso apre con disinvoltura l’armadietto riposto sotto il tavolo per scoprire un’arma da fuoco.
Un colpo secco.
La testa che si abbandona pesantemente sulla scrivania.
Il sangue si mischia ai caratteri neri del giornale che viene man mano assorbito dalla carta così sottile ma al tempo stesso così resistente da poter sopportare il male del mondo.
Si apre la porta.
Bocche aperte e occhi sgranati.
Stupore.
Domande.
Notizia.
Bla bla bla…
- In fondo è finita bene: si è fatto fuori eliminando un pericolo per la società.
Questi ricchi che credono di avere il mondo al loro servizio e che vanno in giro ad ammazzare e drogarsi invece di pensare alla famiglia,…
- Ciò che mi stupisce è che sembrava una persona per bene-.
I rintocchi della Chiesa spezzano quelle opinioni sputate nel vento senza ritegno.
- Scusa starei a parlare oltre ma inizia messa-.
- Fratelli e sorelle
Preghiamo-.
- “Però quel bastardo…sono felice che si sia ucciso, la gente tossica e omicida mi disgusta, anzi avrei preferito ammazzarlo con le mie mani”-.
- È già l’ora della comunione: non mi sono neanche lavato le mani-.
Il corpo di Cristo.
Amen.
Volare verso nuovi e lucenti orizzonti

Chiunque stia passeggiando nel blog....fermati!
Ferma il tuo sguardo su quanto segue...il 26 aprile 2009 ci sarà un evento benefico all'aeroporto di Lugano
Se desiderate provare l'ebrezza del volo e fare del bene...siete tutti quanti invitati.
Il pranzo sarà offerto e ci sarà l'opportunità di giocare ad una lotteria con ricchi premi..l'evento è in collaborazione con la scuola di volo e quindi questa giornata potrà forse divenire anche l'occasione per conoscere meglio il mondo dell'aviazione e chissà....intraprendere una nuova strada ...però in aria!
Per le iscrizioni potete rivolgervi direttamente all'associazione ESPERANCE ACTI con sede a Balerna-Svizzera. Nella locandina c'è l'email e il contatto telefonico.
In fondo a destra ho posto il link dell'associazione umanitaria nel quale è presente il programma indicativo della giornata.
Affrettatevi! Posti limitati...un occasione unica!
Bene, se mi state ancora leggendo...potete continuare a passeggiare indisturbati! Grazie per la vostra attenzione
Sentire
04.08.2003
Chiudere gli occhi ma aprire quelli della mente
viaggiare con il pensiero è più stancante di un viaggio
reale.
Nessun bagaglio
nessun biglietto
niente.
Solo tu e i tuoi pensieri.
Imbarcarsi nei meandri dell'esistenza,
della tua

e scoprire angoli bui
spenti e
sconosciuti o
dimenticati
per pigrizia mentale
trovare l'interruttore donare
luce
agli angoli oscurati dal tempo
è compito di ognuno di noi
Acceso.
Ho trovato l'interrutore
e l'ho acceso ma il viaggio
non è terminato.
non deve ultimarsi Mai.
Se mi fermo rischio di anneire tutta la testa
non solo degli angoli.
Proiettarsi
vagare
meditare
vagabondare
nell'infinito dei pensieri
per non perdere la tua verità
Sentirsi umili per ammettere
che ho da imparare da chiunque
Sentirsi forti
perché così si sconfiggono i cattivi
Sentirsi padroni di se stessi
per non rendersi schiavi di se stessi
Sentrisi naufraghi
per essere coscienti di essere
persi nel vuoto del mondo
Sentirsi capitani per guidarsi nella
direzione che si desidera.
Sentire.
Questo è ciò che conta.
Chiudere gli occhi ma aprire quelli della mente
viaggiare con il pensiero è più stancante di un viaggio
reale.
Nessun bagaglio
nessun biglietto
niente.
Solo tu e i tuoi pensieri.
Imbarcarsi nei meandri dell'esistenza,
della tua

e scoprire angoli bui
spenti e
sconosciuti o
dimenticati
per pigrizia mentale
trovare l'interruttore donare
luce
agli angoli oscurati dal tempo
è compito di ognuno di noi
Acceso.
Ho trovato l'interrutore
e l'ho acceso ma il viaggio
non è terminato.
non deve ultimarsi Mai.
Se mi fermo rischio di anneire tutta la testa
non solo degli angoli.
Proiettarsi
vagare
meditare
vagabondare
nell'infinito dei pensieri
per non perdere la tua verità
Sentirsi umili per ammettere
che ho da imparare da chiunque
Sentirsi forti
perché così si sconfiggono i cattivi
Sentirsi padroni di se stessi
per non rendersi schiavi di se stessi
Sentrisi naufraghi
per essere coscienti di essere
persi nel vuoto del mondo
Sentirsi capitani per guidarsi nella
direzione che si desidera.
Sentire.
Questo è ciò che conta.
Mondo fragile
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