Cerca nei soffi di pensieri

Il piacere della bicicletta

Questa mattina come tutte le mattine mi sveglio e sembra che il peso del mio corpo si moltiplichi e che io mi trasformi in pachiderma talmente mi sento pesante. è come se sentissi tutto il peso del mondo premere su ogni punto del mio corpo. Il mio corpo che ora dorme su un divano letto sembra che stia per essere risucchiato negli abissi del mondo ed io con tutte le forze cerco di alzarmi ma la forza che si contrappone è davvero potente ed io ogni mattina sfida questa forza e fino ad ora l'ho avuta vinta io anche se sento che ogni giorno s'impone maggiormente. Piano piano riuscirò a debilitare questa sensazione poiché so che dentro di me ho delle energie che ho annientato. Ora il motto della mia vita è il seguente: sii calmo nell'attività e attivo nella calma. è una frase che mi accompagna in ogni situazione della vita ed è una frase che ognuno di noi dovrebbe scolpirsi in testa credo che molte situazioni si eviterebbero. Questa mattina quando ho finito di lottare contro la forza invisibile che sovrastava il mio corpo ho preso la mountain bike che era di mio fratello e ho fatto un percorso breve ma rigenerante. Questa bicicletta che Luca aveva comprato la utilizzava per scendere dal Monte Generoso a velocità elevata: me lo immagino percorrere i sentieri tempestati di sassolini con lo sguardo attento sul sentiero al fine di non cadere e di avere il piacere di baciare il terreno con la faccia. Io ora utilizzo la sua bici per riuscire ad avere un contatto più reale e vicino con i luoghi. Questa mattina uscita vincitrice dalla sfida mattutina nell'alzarmi ho preso la mbk e mi sono incamminata o meglio inbiciclettata verso il campo sportivo che si trova all'incirca a 200 metri dalla mia mansarda. A quel punto ho attraversato un ponticello che è così stretto da non permettermi di percorrerlo in sella: cosi sono scesa e l'ho attraversato. Prima di attraversalo però mi sono fermata un istante ed un immagine del passato mi è parso davanti agli occhi. è come se vedessi il passato materializzarsi davanti aglio occhi ed io ero li spettatrice. Come se mi fossi tuffata nel passato: ho visto me stessa piccola e mio fratello nel fiume che giocavamo. Quest'immagine si è sovrapposta ad una fotografia che ci ritrae in quel esatto punto in cui giocavamo con una palla gialla. Tutto questo fatto è avvenuto in pochi secondi: ho preso dunque la mbk ed ho proseguito il viaggio in compagnia solo della mia borsa a tracolla. Una volta raggiunto l'altra estremità del ponticello vi è un sentiero nel bosco ed io mi sono fermata ad una panchina rigorosamente rossa che si specchia su di un prato ben curato e che se spostavo il mio sguardo verso l'orizzonte riuscivo a scorgere la mia casa: il giro infatti in bici è un circunnavigare la casa in cui abito e riposo. Una volta terminata la sigaretta ho ripreso il mio cammino e sono uscita vicino all coop d'arzo, dopo la coop d'arzo a quel punto ho raggiunto una panetteria dove vi sono prelibatezze caserecce e li ho comprato un cornetto fresco. Sucesivamente sono entrata alla coop ed ho incontrato un ragazzo che lavava dei carrelli: ragazzo che all'aeroporto avevo fatto un bedge. Era alquanto sorpreso di vedermi ad arzo! dopo aver scambiato quattro parole ho ripreso la mia bici e mi sono diretta ad un osteria dove donne del paese parlavano in dialetto del più e del meno: cosi in mdoo spensierato. senza preoccupazioni, in modo cosi naturale che mi sembra di aver vissuto fino ad ora in un incubo. In un mondo tutto mio. Mi sono permessa di prendere un caffé macchiato a mi sono seduta fuori cercando di approfittare dal calore del sole che mi abbracciava completamente. Il caffé macchiato l'ho accompagnato con la lettura della regione quando in realtà a tratti bloccavo la lettura per ascoltare queste signore che parlavano. A quel punto ho capito quanto la montagna e la gente di montagna abbia capito molto dalla vita.Dopo questa considerazione ho pagato la gentile cameriera e me ne sono andata con la mia bici verso la mia tana. è stata una bella mattinata. Serena e tranquilla e sono felice che sto riuscendo a combattere l'insonnia con metodi naturali scoperti e studiati da me. Per riuscire a soffocare l'ansia che si appropria della mia mente apro le finestre della mansarda cosicché io possa sentire lo scorrere del fiume. Questa musica fiumettistice mi tranquillizza molto: è come se il fiume mi parlasse in un orecchio, come se mi stesse sussurando che lui scorrere sempre e comunque ed io quindi non devo preoccuparmi. Non devo essere irrequieta perché qualsiasi cosa accada lui, il fiume scorrerà ed io sarò lì con lui ad ascoltarlo ed osservarlo. Il fiume mi consiglia e mi dice che anch'io sono come lui: scorro ogni giorno e nel mio scorrere silenzioso anch'io potrò infondere e sussurrare qualcosa a qualcuno. Questo è ciò che mi auguro.

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