Cerca nei soffi di pensieri

La noia è una mosca che balla il tip tap senza scarpe

Sono al lavoro ed in teoria dovrei lavorare ma c'è la calma più totale ed allora mi trovo qui a barcamenarmi nei miei pensieri al fine di far girare le lancette dell'orologio più velocemente. Stasera ho visto che c'è blues a chiasso ma non posso perdermi l'eccezionale evento dell'aeroporto in cui sfileranno miss e mister svizzera. Certo che non mi posso lamentare: se al posto delle pareti dell'aeroporto immagino di essere a casa nella mia mansarda con il mio pc il gioco è fatto, la pesantezza del lavoro si dissolve. Purtroppo la mia mente non è ancora così elastica da farmi credere che non sono dove sono. Ad ogni modo la mia immaginazione è ben rifornita e dunque riesco a rimanere calma anche in una situazione di noia assoluta. La noia è davvero una mosca fastidiosa che silenziosamente si avvicina, poi quando ha familiarizzato con te inizia a ispezionarti per bene, si posiziona dove meno lo desideri e inizi a percepire il fastidioso rumore...così fine ma così dannatamente fastidioso. Questo fastidio più tenti di scacciarlo e più sembra sfidarti e tu cerchi di lottare contro questa forza invisibile ma sembra di stare a giocare a carte con un cieco. Io però ho trovato una soluzione per gustarmi la partita di carte contro un cieco: uso l'immaginazione. M'immagino che sto giocando una delle partite più entusiasmanti di questo mondo: sfida internazionale con il più grande giocatore di carte del globo. E se durante la partita fasulla si avvicina una mosca la faccio amica e la utilizzo come alleata per farmi vincere la partita. Chiedo alla gentile mosca di posizionarsi sulla spalla del giocatore di carte cieco di modo che i mille occhi della mosca riflettano le carte che il giocatore cieco ha. Ed io con un sistema altamente tecnologico scansiono l'immagine che si è riflessa nell'occhio della masca e la ingrandisco di modo che posso leggere la carta dell'avversaio. Noia mostruosa non mi freghi anche si ti travesti in mille modi: io tanto ti riconosco, ti smaschero e ti faccio ballare il tip tap senza scarpe. Così sarai tu a porti domande e a romperti le palle.

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