Cerca nei soffi di pensieri

Gocce non lacrime

Risalente al 04.11.2001

Pensieri e lettere confuse circolano nella mente
come foglie trasportate dal vento gelido
parole congelate si immobilizzano e non riescono ad avere un significato
il vento diventa mite ma poi si imbizzarisce,
soffia e si quieta ma una grande sporcizia lascia sul suo cammino.
Nessuno si domanda, nessuno si ferma, nessuno ci pensa, ogni cosa va al verso giusto
il vento è invisibile non lo si vede:
passa inosservato alle persone cieche.
Lo si può percepire ma l'insensiblità ostacola tutto.
Lettere congelate che compongono pensieri caotici...
Arriverà un vento favonico e pioverà, gocce non lacrime.
gocce di quei pensieri imbalzamati che lentamente con il calore si sciolgono
e definiscono la gioia.
Pioveranno gocce di gioia, nessun allagamento, nessun affogato:
solo gioia.

2 commenti:

Squilibrato ha detto...

Gocce di gioia tu dici? Nel 2001. Anche io a quei tempi la vedevo così. Ed io mi chiedo ancora quale sia stato l'evento che ha interrotto questo mio pensiero, ad arrivare ad oggi, perchè le uniche gocce che vedo cadere sono quelle della pioggia acida.

Patty ha detto...

infatti nel 2001...cerco di alternare gocce di gioia con lacrime...ma a volte quest'intermittenza di gocce e lacrime si blocca; e sgorgano solo lacrime